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È Apple il marchio a maggior valore nel 2012

22 Maggio 2012 di  

Anche quest’anno l’azienda di Cupertino si conferma prima nella classifica dei primi 100 marchi a maggior valore, elaborata da Millward Brown, società del gruppo Wpp. Per il secondo anno consecutivo Apple guida la BrandZ Top 100, la classifica dei brand globali in base al loro valore economico espresso in dollari americani e calcolato sulla base di dati finanziari, market intelligence e brand equity.

Apple quest’anno ha avuto un incremento di valore  economico del 19%, pari a 182, 9 miliardi di dollari.

IBM, cresciuta del 15%, con un valore di brand di 115,9 miliardi, ha superato Google, sceso in terza posizione, con un valore che si attesta sui 107,8 miliardi di dollari.

Facebook è il marchio che ha registrato l’incremento più rapido, prima del suo debutto in Borsa, passando in un solo anno dalla posizione 35 alla 19, per un valore di 33,2 miliardi di dollari. Hermès, che si classifica alla posizione 32, è invece il brand che ha guadagnato più posizioni nel ranking (ben 39).

“Quest’anno hanno ottenuto risultati positivi quelle aziende che hanno puntato sulla tecnologia, che si sono focalizzate sul consumatore o che hanno potenziato il brand. Apple, per esempio, continua ad essere innovativa, mantenendo al contempo il suo status di brand di lusso, ma deve affrontare la competizione con Samsung” spiega David Roth di WPP. “L’azienda coreana, il cui brand registra attualmente un valore di oltre 14,1 miliardi di dollari, grazie al successo dei dispositivi Galaxy, sta progressivamente riducendo le distanze con Apple in numerosi mercati, posizionandosi come azienda capace di offrire una più che valida alternativa all’onnipresente iPhone.”

Dando un’occhiata alla classifica emerge chiaro il dominio della tecnologia: sette dei primi dieci marchi di BrandZ Top100 appartengono ad aziende che operano nel settore della tecnologia o delle telecomunicazioni. E l’influenza della tecnologia facile da usare si estende oltre i settori classici di competenza. Anche in altre categorie di mercato infatti –come auto, servizi finanziari, lusso e retail – ci sono brand che traggono beneficio dall’uso della tecnologia per arricchire e potenziare l’esperienza del cliente. Burberry per esempio – che ha registrato un incremento del 21%, raggiungendo un valore pari a 4 miliardi di dollari – ha creato un mondo virtuale dove i più giovani appassionati del brand possono accedere alle sfilate e ad altri contenuti speciali.

Quest’anno ha fatto la sua comparsa per la prima volta nel BrandZ Top 100 un’azienda africana: si tratta di MTN, operatore di telefonia mobile sudafricano, che si classifica all’88° posto con un valore di brand pari a 9,2 miliardi di dollari. E non si tratta di un caso isolato, visto che anche Orange ha subito una rapida crescita in quest’area e il gigante della distribuzione americana Walmart  ha investito massicciamente in Africa acquisendo Massmart.

Passando al settore delle telecomunicazioni al primo posto troviamo AT&T, con un valore pari a 68,8 miliardi di dollari. Verizon, invece, principale operatore telefonico americano, ha incrementato il valore del suo brand del 15% nell’ultimo anno, che ora si attesta a 49,1 miliardi di dollari.

Infine nel settore retail Walmart ha scalzato Amazon dalla prima posizione con un valore del brand pari a 34,4 miliardi di dollari, contro i 34 miliardi di Amazon.

Lo studio BrandZ Top 100 è l’unica ricerca al mondo che include tra i criteri di analisi, oltre ai dati finanziari, le valutazioni del mercato, i report degli analisti e i profili di rischio, ciò che i consumatori pensano di un brand, con interviste a più di 2 milioni di persone. Il report della ricerca, disponibile online, include la classifica e l’analisi dei brand a maggior valore nelle principali aree a livello mondiale e appartenenti a 13 diversi settori. I documenti sono anche disponibili in una app gratuita per i dispositivi Apple e Android e in un magazine per iPad.

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