In prova Honor 7, top di gamma a prezzo competitivo

Costa come un modello di fascia media ma ha caratteristiche davvero molto evolute.La maturazione del brand Honor può finalmente dirsi completa Dopo gli interessanti terminali presentati nel corso dell’anno,...
In prova Honor 7, top di gamma a prezzo competitivo

Costa come un modello di fascia media ma ha caratteristiche davvero molto evolute.La maturazione del brand Honor può finalmente dirsi completa

Dopo gli interessanti terminali presentati nel corso dell’anno, dal 4X in fascia economica ai precedenti modelli 6 e 6+, il produttore nato da una costola di Huawei presenta un dispositivo che si propone di soddisfare anche gli utenti più esigenti. L’Honor 7 rappresenta appieno la filosofia della casa, ovvero proporre terminali con le caratteristiche tecniche richieste dalla maggior parte degli utenti, senza dimenticare nulla ma senza nemmeno esagerazioni inutili (prezzo compreso).

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Il terminale si pone a un livello tecnico di poco inferiore allo Huawei P8, e nettamente superiore alla sua versione Lite. Le dimensioni, innanzitutto, rappresentano un buon compromesso tra portabilità e visibilità. Lo schermo da 5,2 pollici Ips-Neo adotta infatti una cornice piuttosto sottile, tale da renderlo dimensionalmente simile a modelli con schermo più piccolo (la larghezza ad esempio è identica a quella di un Moto G da 5 pollici). La risoluzione Full Hd da 1.920 x 1.080 pixel offre di conseguenza una densità di pixel di 424 per pollice quadrato, un valore ottimo in ogni condizione che si associa all’inutilità di risoluzioni superiori su schermi di tali dimensioni. La qualità è nel complesso buona, così come la luminosità e la visibilità all’aperto; i colori sono vivaci e coprono bene la gamma dinamica classica.


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Il dispositivo è costruito completamente in alluminio, con una scocca posteriore leggermente arrotondata che ne rende confortevole l’impugnatura e l’utilizzo prolungato. Due i colori disponibili: Fantasy Silver (alluminio classico anodizzato) con cornice anteriore bianca e Mystery Grey (alluminio anodizzato canna di fucile) con frontale nero.

Nella parte superiore troviamo un led infrarosso, il jack per cuffia/auricolare e uno dei microfoni del telefono. Altri due microfoni sono nella parte bassa, e funzionano in sincronia in modo da ridurre il rumore ambientale durante le telefonate, soprattutto se effettuate con il vivavoce.

L’interfaccia Emui 3.1 offre un elevato numero di personalizzazioni.

L’interfaccia Emui 3.1 offre un elevato numero di personalizzazioni.

Nella parte inferiore è presente anche lo speaker audio, discretamente potente, e il connettore micro Usb standard. Sul lato destro del terminale, realizzati in alluminio pieno, il pulsante di accensione e il bilanciere per il volume. Sul lato sinistro è presente un tasto “smart” configurabile dal sistema operativo per funzioni predefinite (è possibile registrare operazioni per pressioni brevi, lunghe o multiple) e lo slot per l’inserimento delle Sim. Il plurale è d’obbligo in quanto è presente il supporto per due nano Sim oppure, sacrificando il secondo slot, per una nano Sim e una micro Sd fino a 128 Gbyte che va ad espandere la memoria interna di 16 Gbyte (11 disponibili alla prima accensione).

Sul frontale trova spazio una fotocamera di buon livello da ben 8 Mpixel dotata di flash led, in grado anche di registrare video a 1080p e 30 fps. Sul retro è invece installata (lievemente a sbalzo) un’ottimo dispositivo da 20 Mpixel con apertura F/2.0, messa a fuoco a rilevamento di fase, stabilizzatore ottico integrato e flash dual led per colori più fedeli. Alcuni modelli (dal prezzo di listino doppio) possono offrire risultati migliori, ma non possiamo certo negare che i risultati sono ottimi e difficilmente superabili in questa fascia di prezzo.

Ultimo componente esterno a differenziare il prodotto è il sensore di impronte digitali posto sotto la fotocamera posteriore. Il posizionamento è ottimale, in quanto tenendo saldamente il telefono in mano ci si trova sempre con l’indice della mano sopra tale sensore. Il riconoscimento è preciso e non ci ha mai dato problemi, permettendo di sbloccare il telefono senza grossi problemi anche nei momenti concitati. Una delle caratteristiche più interessanti è l’adozione delle gesture su questo elemento. Se lo sblocco avviene semplicemente posizionando il dito sul sensore, è possibile configurare azioni predefinite attivate dallo scorrere del dito sul sensore. Una delle più utili in assoluto è l’associazione del menu notifiche allo swipe in basso del dito. Dopo qualche giorno d’uso è difficile tornare a un terminale che non ha tale funzione, tanto risulta intuitiva e in grado di modificare l’uso normale del telefono.

Honor 7 prestazioniSotto la scocca troviamo una batteria di grandi dimensioni (3.100 mAh) in grado di portare il telefono in tranquillità fino alla metà del secondo giorno, soprattutto grazie al processore impiegato, potente ma parco nei consumi. Il Kirin 935 prodotto da HiSilicon integra quattro core Cortex A53 da 2,2 GHz e altri quattro core A53 da 1,7 GHz, coadiuvati da una sezione grafica Mali T628 MP4 e da 3 Gbyte di memoria Ram.

La connettività esterna è ottima, con supporto a reti 4G Lte a 300 Mbps (per entrambe le Sim che possono anche operare in tandem), wireless 802.11ac, Bluetooth 4.1 e A-Gps con Glonass.

Il software utilizzato è Android Lollipop 5.0.2 con la personalizzazione Emui 3.1; a nostro parere una delle migliori interfacce Android fornite dalle grandi case produttrici. Tutti i menu sono strutturati in maniera semplice pur offrendo grandi possibilità di personalizzazione. Il sistema può riconoscere i gesti tracciati sullo schermo e associarli a funzioni predefinite da lanciare, permette di regolare lo schermo non solo come luminosità ma anche negli altri elementi fondamentali come la temperatura colore e la gamma dinamica, identificare il consumo di banda delle singole applicazioni e limitarle in maniera puntuale, così come gestire l’attivazione vocale del dispositivo in maniera ampliata rispetto al classico Google Now.

Unica pecca evidente della Emui 3.1 è il sistema di gestione delle notifiche, non sempre perfetto. Innanzitutto utilizza uno schema temporale diverso da quello classico Android, a cui ci si abitua abbastanza in fretta. Il problema risiede però nel fatto che alcune notifiche vengono segnalate due volte, un piccolo bug di cui Honor è a conoscenza e si è impegnato a risolvere a breve.

Nel complesso, le prestazioni ottenibili, i materiali costruttivi e la qualità generale pongono questo dispositivo al top della sua categoria. E’ infatti estremamente difficile trovare un prodotto con tutte queste caratteristiche a un prezzo simile, considerando poi che può essere trovato in commercio anche a 50 euro in meno rispetto al listino.
Davide Piumetti


Caratteristiche tecniche
Display: 5,2” Ips 1.920 x 1.080 pixel (424 ppi) • Chipset: HiSilicon Kirin 935 octa core • Cpu: 4x Cortex A53 2,2 GHz + 4x Cortex A53 1,7 GHz • Gpu: Mali T628 MP4 • Memoria (Gbyte): 3 • Storage interno (Gbyte): 16 • Slot di espansione: micro Sd (max 128 Gbyte) • Fotocamera post.: 20 Mpixel con dual flash e stabilizzatore ottico • Fotocamera ant.: 8 Mpixel • Apparato radio: Lte Cat6 / 3G Hspa 42,2-5,76 Mbps • Connettività: Wi-Fi 802.11ac, Bluetooth 4.1, micro Usb 2.0 • Sensori: Accelerometro, giroscopio, bussola, luminosità, prossimità, impronte digitali • Gps integrato: Sì (Gps+Glonass) • Radio Fm: Sì • Batteria (mAh): 3.100 • Dimensioni (mm): 143,2 x 71,9 x 8,5 • Peso (g): 157 • Sistema operativo: Android 5.0.2 con Emui 3.1

Honor 7

Euro 349 Iva inclusa

+ PRO
Qualità costruttiva
Funzioni
Prezzo

– CONTRO
Slot esclusivo micro Sd o nano Sim
Manca il modulo Nfc

Produttore: Honor, www.hihonor.com

Categorie
LaboratorioSmartphone
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