Ecco le Asus ROG per Kaby Lake

Asus presenta tre schede madri della famiglia Republic of Gamers: quello che volete per la vostra piattaforma da gioco lo troverete sicuramente in uno di questi modelli.
Ecco le Asus ROG per Kaby Lake

7Sono passati due giorni dalla presentazione ufficiale della famiglia completa dei nuovi processori Intel di settima generazione e di alcune delle piattaforme che permetteranno di sfruttarli appieno. Oggi anche Asus presenta alcuni dei modelli schede madri che sono indirizzati agli utenti che desiderano assemblare dekstop di fascia alta su base Kaby Lake. Presso la nostra redazione abbiamo ricevuto tre diversi modelli che stiamo finendo di testare e dei quali potrete leggere una recensione approfondita sul prossimo numero di febbraio di PC Professionale. Nell’attesa vi presentiamo le caratteristiche princiapli di queste piattaforme Asus: la ROG Maximus IX Formula, la ROG Maximus IV Code e la ROG Strix Z270G Gaming.

Alla base di queste tre schede madri troviamo il chipset Intel Z270, ovvero quello che tra i cinque presentati da Intel in questi giorni è stato pensato per soddisfare le esigenze degli utenti che vogliono realizzare desktop di fascia alta. Come tutte le piattaforme che utilizzano la nuova famiglia di chipset della serie 200, anche quelle Asus permettono di utilizzare processori con architettura Kaby Lake (settima generazione) e processori con architettura Skylake (sesta generazione). Le schede madri di nuova generazione utilizzano, infatti, il socket LGA1151 e vista la strettissima parentela tra Skylake e Kaby Lake non ci sono problemi ad effettuare un aggiornamento graduale del desktop sia con l’acquisto di una nuova Cpu prima da montare su una scheda madre di precedente generazione sia con l’acquisto di una scheda amdre di nuova generazione sulla quale installare un processore Skylake in attesa di passare a un modello con architettura Kaby Lake.
Ricordiamo tuttavia che alcune tecnologie, come ad esempio quella Intel Optane Memory Ready, richiedono l’utilizzo congiunto di un processore Kaby Lake e di una scheda madre con chipset della serie 200.

Il chipset Intel Z270 è costituito da un unico elemento che funge da snodo centrale tra il processore e il resto del sistema attraverso il bus di comunicazione Dmi (Direct Media Interface) 3.0. Il Pch (Platform Controller Hub) Z270 dispone di 24 linee Pci Express 3.0 che si sommano alle 16 gestite in modo diretto dal processore e la cui frequenza risulta indipendente da quella selezionata per il processore così da permettere overclock più stabili. Il chipset supporta fino a un massimo di dieci porte Usb 3.0 e nel complesso un massimo di 14 porte tra Usb 3.0 e Usb 2.0.
Per quanto riguarda la gestione delle unità di archiviazione il chipset supporta un massimo di 6 unità in standard Sata a 6 Gbyte (una può essere di tipo M.2) e un’unità Pci Express di tipo M.2 con supporto alla tecnologia NVMe. Come abbiamo già sottolineato la generazione di chipset è pronta per operare con la tecnologia Intel Optane Memory Ready. Come si vede dallo schema, il chipset Intel manca del supporto nativo per l’interfaccia Usb 3.1 che, come per la precedente generazione di chipset Intel, deve essere integrata nella piattaforma attraverso l’aggiunta di un controller dedicato.

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ROG Maximus IX Formula

Questa piattaforma è nata per soddisfare gli utenti che desiderano il massimo dalla scheda madre alla base del proprio computer, non solo in termini di prestazioni e di funzionalità, ma anche dal punto di vista costruttivo. Questo modello appartenente alla linea Formula implementa, infatti, il sistema di raffreddamento dei circuiti di alimentazione della scheda madre predisposto per l’utilizzo di un circuito a liquido. Si tratta di una soluzione pronta all’uso che l’utente può utilizzare da subito oppure sfruttare in un secondo momento in quanto il radiatore è comunque dimensionato per funzionare anche con il normale ricircolo di aria all’interno del telaio. L’utilizzo del sistema di raffreddamento a liquido permette però di spingere al massimo l’overclock del sistema – a patto che anche il processore sia raffreddato in modo adeguato – grazie alla possibilità di lavorare sulle tensioni di alimentazione e sulle frequenze senza doversi preoccupare di raggiungere l’instabilità a causa di problemi di temperatura.

Asus ROG Maximus IX Formula

Completa, funzionale e solida. Questo modello è già predisposto per raffreddare a liquido anche il circuito di alimentazione del processore. Si tratta di un modello senza compromessi.

Questa scheda madre è curata in ogni particolare e anche il pannello posteriore per le connessioni esterne al desktop è stato realizzato in modo da semplificare la fase di assemblaggio del desktop. Lo scudo metallico che di norma viene fornito nella confezione della scheda madre per adattare il telaio alla configurazione delle porte di connessione della scheda madre è stato integrato direttamente sulla scheda madre stessa. Questo significa che basta inserire e fissare la scheda madre al telaio senza doversi preoccupare di posizionare la maschera per le porte. Si tratta di una soluzione che semplifica il montaggio, ma che fornisce anche un livello di rifinitura estetica superiore rispetto alle soluzioni standard.

Il layout dei connettori presenti sulla scheda è ordinato e funzionale: intorno al socket del processore c’è ampio spazio per installare un radiatore ad aria di grandi dimensioni oppure un dissipatore a liquido; a fianco del socket sono presenti quattro zoccoli per la memoria Ddr4. L’altra metà del Pcb è dedicata al chipset e ai sottosistemi della piattaforma. Troviamo quindi tre connettori Pci Express 3.0 x16 (due collegati al controller del processore e uno al controller del chipset) e tre connettori Pci Express 3.0 x1 gestiti dal chipset; a questi si aggiungono i connettori per le porte Usb 3.0 e 2.0 non presenti sul pannello posteriore, i connettori Sata per i dischi interni e quello in standard M.2 per i dischi Ssd sia di tipo Sata che Pci Express NVMe.
Sulla scheda è inoltre presente il sottosistema audio SupremeFX S1220 che utilizza un Dac ES9023P per fornire una qualità del suono molto elevata.

Asus ROG Maximus IX Formula

Il pannello posteriore è molto curato grazie all’integrazione dello scudo che di norma è fornito come accessori da installare prima sul telaio.

Il pannello posteriore della ROG Maximus IX Formula è molto affollato, ma al tempo stesso estremamente ordinato. Osservando l’immagine qui sopra, da sinistra a destra, troviamo i tasti per il reset del Bios, i connettori per la rete wireless, la sezione delle uscite video con una porta Displayport e una Hdmi, la sezione delle connessioni Usb 2.0 (porte nere) e 3.0 (porte blu), quella con l’interfaccia di rete e le connessioni Usb 3.1 con una porta Type-C e, infine, la sezione con le connessioni audio.

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ROG Maximus IX Code

Il modello ROG Maximus IX Code ricalca gran parte delle caratteristiche di quello Formula, ma è indirizzato a chi cerca un prodotto meno estremo; per questo motivo qui manca il sistema di raffreddamento a liquido integrato per i circuiti di alimentazione del processore e manca anche qualche rifinitura che è invece presente sul modello Formula.

Asus ROG Maximus IX Code

La Maximus IX Code è una parente strettissima del modello Formula, rispetto alla quale manca la predisposizione per il raffreddamento a liquido del circuito di alimentazione del processore e alcune rifiniture estetiche.

Insomma, la ROG Maximus IX Code offre quindi le stesse caratteristiche funzionali e prestazioni della versione Formula.

Il layout dei connettori presenti sulla scheda è ordinato e funzionale: intorno al socket del processore c’è ampio spazio per installare un radiatore ad aria di grandi dimensioni oppure un dissipatore a liquido; a fianco del socket sono presenti quattro zoccoli per la memoria Ddr4. L’altra metà del Pcb è dedicata al chipset e ai sottosistemi della piattaforma. Troviamo quindi tre connettori Pci Express 3.0 x16 (due collegati al controller del processore e uno al controller del chipset) e tre connettori Pci Express 3.0 x1 gestiti dal chipset; a questi si aggiungono i connettori per le porte Usb 3.0 e 2.0 non presenti sul pannello posteriore, i connettori Sata per i dischi interni e quello in standard M.2 per i dischi Ssd sia di tipo Sata che Pci Express NVMe.
Sulla scheda è inoltre presente il sottosistema audio SupremeFX S1220 che utilizza un Dac ES9023P per fornire una qualità del suono molto elevata.

Asus ROG Maximus IX Code

Il pannello posteriore del modello Code offre le stesse funzioni di quello presente sul modello Formula, ma cose si vede in questo caso manca lo scudo metallico integrato.

Nel caso della ROG Maximus IX Code, il pannello posteriore presente la stessa configurazione di funzioni, connettori e porte del modello Formula, ma in questo caso manca lo scudo metallico integrato. La mancanza di quest’ultimo aiuta ad identificare visivamente la suddivisione delle funzioni: ci sono i tasti per il reset del Bios, i connettore per l’antenna dedicata alle connessioni wireless, le uscite video (Displayport e Hdmi), la sezione dedicata alle connessioni Usb 2.0 (porte nere) e 3.0 (porte blu), quella con le due porte Usb 3.1 e la porta di rete e, infine, quella relativa alle connessioni audio.

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ROG Strix Z270G Gaming

La linea di prodotti Strix per i videogiocatori offre piattaforme evolute e complete, ma dove le funzionalità fornite sono calibrate sulle effettive necessità di un utente avanzato e non su quelle dell’utente che desidera tutto a qualunque costo e qualunque prezzo. La Strix Z270G Gaming è quindi una piattaforma molto equilibrata e con la quale difficilemente sentirete l’esigenza di qualcosa di più.

Asus ROG Strix Z270G Gaming

Essenziale ma completa, la Asus ROG Strix Z270G Gaming è perfetta per realizzare un sistema da gioco compatto grazie all’utilizzo del formato micro Atx.

Come prima cosa la Strix Z270G Gaming è una piattaforma in formato micro Atx e questo permette di assemblare un desktop di fascia alta e completo anche in un telaio di dimensioni medie, senza scomodare i grossi telai full tower. Si tratta di un formato molto versatile e che personalmente trovo estremamente pratico. Visto che la maggior ormai la maggior parte delle funzioni di un computer sono integrate nel processore o nel singolo componente del chipset non è più necessario utilizzare schede di grandi dimensioni; il formato micro Atx permette di avere qualche controller extra e spazio a sufficienza per installare in modo comododo una scheda grafica di fascia alta per realizzare un desktop da gioco moderno e con prestazioni al top.

Rispetto alle schede ROG Maximus IV Formula e Code, questo modello Strix offre qualcosa di meno sul fronte delle funzionalità integrate, ma non scende mai sotto il minimo indispensabile. Anche in questo caso il layout è molto ordinato e questo è un fattore essenziale per una scheda che ha una superficie ridotta rispetto al formato classico. Intorno al socket del processore c’è spazio sia per un disspatore standard sia per uno a liquido. Gli zoccoli per la memoria Ddr4 sono anche in questo caso quattro e permettetono di installare un buon quantitativo di memoria e di sfruttare al meglio il controller a doppio canale dei processori Intel.
I connettori Pci Express 3.0 x16 sono solo due, ma sono anche in questo caso più che sufficienti: è infatti possibile installare una singola scheda grafica di fascia alta sia realizzare una configurazione multi Gpu. Sul fronte del supporto ai dischi rigidi è possibile installare unità Sata standard oppure un disco in standard M.2 di tipo Sata o Pci Express con supporto alla tecnologia NVMe. ; a questi si aggiungono i connettori per le porte Usb 3.0 e 2.0 non presenti sul pannello posteriore, i connettori Sata per i dischi interni e quello in standard M.2 per i dischi Ssd sia di tipo Sata che Pci Express NVMe. Sulla scheda è inoltre presente il sottosistema audio SupremeFX S1220A per fornire una qualità del suono molto elevata.

Asus ROG Strix Z270G Gaming

Il pannello posteriore offre meno porte di connessione rispetto a quanto è disponibile sui modelli Maximus, ma comunque sempre in quantità sufficiente per un utilizzo normale ed evoluto della piattaforma desktop.

Il pannello posteriore della Strix Z270G Gaming riflette la minore dotazioni hardware integrata e l’indole più tranquilla di questo modello rispetto a quelli dedicati agli overclocker. La scheda offre comunque i connettori per le antenne wireless, due porte Usb 3.1 (una con connettore Type-C), uscite video in formato Displayport e Hdmi, porte Usb 2.0 e 3.0, una porta di rete e le connessioni per l’impianto audio esterno.

In questo momento stiamo ancora ultimando le prove su questi tre modelli di schede madri, ma possiamo comunque anticiparvi che le prestazioni che stiamo registrando con le impostazioni standard sono in linea con quanto abbiamo già rilevato sulle altre piattaforme Intel con chipset Z270 che abbiamo provato nella nostra redazione. Le numerose possibilità di configurazione dei parametri operativi lasciano quindi ampi margini di manovra per chi desidera spingere al massimo il processore, soprattutto ora che Intel ha rilasciato ben tre diverse versioni di unità K: un Core i7, un Core i5 e per la prima volta un Core i3 con moltiplicatori sbloccati.

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Giornalista con background in Ingegneria Aerospaziale. Appassionato di tecnologia, fotografia e viaggi nelle terre fredde.
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