Sono trascorsi 25 anni da quando, il 6 agosto del 1991, presso il Cern di Ginevra vedeva la luce il primo sito web: info.cern.ch, pubblicato dall’istituto di ricerca della città  svizzera, ad opera dell’informatico Tim Berners-Lee. Il sito è presto diventato il simbolo dell’inizio di una nuova era,, quella in cui Internet ha rivoluzionato il mondo delle telecomunicazioni e le abitudini di tutto il mondo, diventando una risorsa in tanti ambiti.

Oggi, nel 2016, il web conta più di un miliardo di siti a disposizione degli ormai 3 miliardi e 500 milioni di utenti che hanno accesso a questo potentissimo strumento, che inizialmente doveva fungere da sistema di connessione tra centri di ricerca.

In effetti, Berners-Lee aveva immaginato Internet come la piattaforma per permettere ai computer presenti negli istituti di ricerca di condividere i risultati dei propri lavori, andando a creare in questo modo un grosso database con informazioni di ogni tipo, ricercabili e consultabili a partire da qualsiasi computer, sfruttando la logica dei collegamenti, i preziosissimi link, per concatenare le diverse risorse tra di loro.

Grazie al lavoro di Berners-Lee, è stato anche creato il primo browser della storia, WorldWideWeb, che però essendo disponibile solo su Step OS (il sistema operativo di Next, azienda fondata da Steve Jobs dopo l’abbandono di Apple) non divenne popolare anche a causa del costo dei computer Next. A rendere “popolare” il mondo del web arrivò Mosaic, il browser dell’Università  dell’Illinois, lanciato nel 1993.

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