Il 3 settembre Huawei ha svelato a Monaco di Baviera il suo nuovo smartphone di punta: Il Mate 9 ha davvero tanta tecnologia al suo interno e ridefinisce un po’ il significato stesso di top di gamma. In realtà  ci saranno due modelli ben distinti, il Mate 9 (749 euro in Italia) e il Mate 9 Porsche Design, realizzato in collaborazione con il famoso studio nato come azienda sussidiaria della ancora più famosa casa automobilistica. Questo modello premium costerà  la bellezza di 1.395 euro, ha caratteristiche ancora più spinte e sarà  in vendita esclusivamente negli store Porsche Design.

Analizziamo ora le caratteristiche del Mate 9, per poi illustrare le differenze del modello Porsche Design. Il Mate 9 è un vero e proprio phablet, con un grosso schermo da 5,9 pollici a risoluzione Full Hd, costruito con tecnologia Ips 2,5D. Misura 156.9 x 78.9 x 7.9 mm e pesa 190 grammi. Il telaio è in metallo.

All’interno batte l’ultimo processore HiSilicon, il Kirin 960, che secondo Huawei è il più potente del mondo, superiore a tutti gli Snapdragon o Samsung Exynos attualmente in commercio.
Ha quattro core Cortex A73 a 2,4 GHz e altri quattro Cortex-A53 a 1,8 GHz, con una Gpu particolarmente veloce. Si tratta della Mali G71-MP8, la prima con otto core, con supporto alle nuove librerie grafiche Vulkan.
La Ram è di 4 Gbyte, mentre lo storage interno è di 64 Gbyte.

La fotocamera è co-progettata con Leica ed è di seconda generazione rispetto a quella utilizzata su Huawei P9. Ha due obiettivi separati con apertura massima F/2.2 e stabilizzatore ottico; i due sensori sono un monocromatico da 20 Mpixel e uno a colori da 12 Mpixel. Il sistema di messa a fuoco è 4-in-1 (laser, phase detection, rilevazione di contrasto e di profondità ).
Ha la profondità  di campo variabile dopo aver effettuato lo scatto, in modo da poter realizzare effetti di sfocato (bokeh) e un particolare zoom ibrido che combina le informazioni provenienti dai due sensori. Non è un vero e proprio zoom ottico come ha l’iPhone 7 Plus, ma Huawei garantisce risultati molto superiori rispetto a un comune zoom digitale.
Mate 9 è anche compatibile con Daydream.

La batteria da 4.000 mAh è accreditata di due giorni di autonomia. La tecnologia proprietaria SuperCharge permette in 30 minuti di caricare la batteria ben oltre la metà  (2300 mAh) e in soli 10 minuti si riesce ad avere autonomia sufficiente per vedere due film per intero.
Utilizza un alimentatore da ben 5A con tensione variabile tra 3,5 e 5V, in modo da non stressare inutilmente la batteria quando non è necessario. Ci sono dei sistemi di protezione per scongiurare surriscaldamenti o peggio.
Il Mate 9 è dual Sim con slot indipendente per scheda micro Sd e si ricarica tramite una moderna porta Usb type C.

Il Mate 9 costerà  in Italia 749 euro, con 4 GB di Ram e 64 GB di storage. In altri Paesi europei il prezzo è invece di 699 euro. Inoltre da noi sarà  disponibile solo nei colori Space Gray e Moonlight Silver, e non anche nei colori bianco e mocha.

Il be più costoso Mate 9 Porsche Design ha un telaio e un design diverso, ancora più sottile. Molto differente anche il display, un più piccolo Amoled da 5,5 pollici con risoluzione Quad Hd e bordi curvi.
Il processore è lo stesso, cambia invece la Ram che arriva a ben 6 Gbyte e lo storage, pari a 256 Gbyte. Sarò disponibile nel colore Graphite a 1.395 euro, esclusivamente presso gli store Porsche Design. Dunque non sarà  né sul listino degli operatori, né sullo store Huawei né tantomeno sul mercato libero.

Entrambi i telefoni hanno a bordo Android 7.0 con la rinnovata interfaccia proprietaria Emui che arriva alla versione 5.0. Più potente, più leggera e più intuitiva, permette di effettuare il 50% delle operazioni con due tocchi e il 90% con tre tocchi.

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In PC Professionale dal 1999, appassionato delle ultime tecnologie (ma anche del retrocomputing di qualsiasi tipo), viaggi in moto e non, fotografia.