Xiaomi Mi6 verrà  presentato in via ufficiale il prossimo 19 aprile, in occasione dell’evento dedicato alla University of Technology Gymnasium di Pechino.

Quello che ci si aspetta è un dispositivo top di gamma in grado di competere con Galaxy S8 e con il prossimo smartphone di casa Apple, iPhone 8. Infatti l’azienda cinese sta rilasciando una serie di teaser che ci accompagneranno fino all’annuncio ufficiale dello smartphone. Quello che ci si aspetta sono 2 versioni: Mi 6 e Mi 6 Pro. Le differenze ovviamente dovrebbero essere legate ad alcuni fattori hardware.

I dati emersi portano a un display AMOLED da 5.1″ con una risoluzione Full HD. Il cuore dello smartphone dovrebbe essere un processore Qualcomm Snapdragon 835 Octa Core da 2.2 Ghz, accompagnato da 4 o 6 GB di RAM e 64 o 128 GB di memoria fisica interna, a seconda del modello. Per quanto riguarda le fotocamere, nel modello base si prevede un sensore fotografico principale Sony IMX400 da 19 megapixel e una fotocamera anteriore da 8 megapixel dotata di tecnologia Ultrapixel; la versione Mi 6 Pro invece potrebbe montare una doppia fotocamera posteriore con entrambi i sensori Sony IMX362 da 12 megapixel e la stessa fotocamera anteriore da 8 megapixel.

Altre caratteristiche saranno la presenza di un lettore di impronte digitali, il supporto alle reti 4G, la connettività  Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac Dual Band e il Bluetooth 5.0. Grande assente, proprio come nell’iPhone 7, sarà  il jack audio da 3.5 mm, sostituito dalla porta USB Type-C. Il telefono sarà  alimentato da una batteria da 3000 mAh o 4000 mAh, sempre in base al modello scelto, mentre entrambe le varianti saranno dotate di supporto alla ricarica rapida Qualcomm Quick Charge 4.0. A far girare il tutto ci sarà  il classico sistema Android 7.1 Nougat con l’inedita MIUI 9.

Per lo Xiaomi Mi6 si prospetta un prezzo di lancio di 1999 yuan, pari a circa 300 dollari per la versione base, con un aumento di circa 100 dollari per la versione Pro.

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Laureato in lingue e da sempre patito di elettronica, cerco di combinare al meglio queste due passioni, senza mai abbandonare il sogno di diventare un traduttore professionista.