Intel ha inoltre svelato qualche dettaglio sul progetto Larrabee, una nuova architettura slegata concettualmente sia dal mondo Cpu sia da quello Gpu odierni e attesa per la fine del 2009.
Larrabee sarà dotato di numerosi core IA, con una potenza in grado di scalare agevolmente fino al Teraflop. La cache sarà di tipo unificato per tutti i mini-core, e un inedito set di istruzioni sui vettori permetterà una migliore (rispetto a qualunque prodotto attuale) gestione delle operazioni aritmetiche, di memoria e condizionali sui vettori.
L’idea di Intel è quella di utilizzare le proprie conoscenze avanzate nel settore Cpu e di parallelizzazione per ridefinire il settore grafico così come lo conosciamo oggi.
Le moderne schede grafiche lavorano in modalità di triangolazione e rasterizzazione, con una rigida architettura a pipeline che prevede passi ben definiti per un output tridimensionale a video. In pratica si basano su una costruzione del modello tridimensionale composto da numerosi triangoli e una successiva applicazione di texture, filtri e algoritmi per la creazione dell’immagine finale.
Intel punta, con Larrabee, a modificare lo scenario operativo nel settore grafico, passando a un rendering dell’immagine più simile a quello “reale”, con tenciche di raytracing e global illumination; introducendo, dopo anni di immobilismo, un nuovo approccio alla grafica tridimensionale.
Il chip sarà comunque pienamente compatibile con le librerie OpenGL e DirectX, permettendo da subito un utilizzo proficuo del progetto. In futuro Intel spera però di convincere gli sviluppatori ad adottare tecniche più avanzate, fornendo per prima il supporto hardware a operazioni finora impossibili. AMD e Nvidia infatti proseguono da anni uno sviluppo della tecnologia grafica in una sola direzione, mantenendo come concetti fondamentali i processi di triangolazione e rasterizzazione elencati in precedenza.
Secondo questo punto di vista Intel potrebbe portare il settore grafico a una svolta epocale, abbandonando le attuali tecniche di progettazione e passando in maniera netta ad una nuova avanzatissima generazione di motori grafici.
L’architettura altamente programmabile di Larrabee permetterà inoltre ampi margini di movimento per i programmatori, non più “costretti” a un rigido percorso da seguire.
Grazie a queste caratteristiche Larrabee sarebbe inoltre più che adatta a un utilizzo come Gpgpu, con capacità di processa mento audio e video superiori a quelli delle moderne Cpu e schede grafiche. L’integrazione della fisica o di altri aspetti reali in una scena sarebbe inoltre ben più semplice che con le moderne Gpu che devono usare le risorse di cui dispongono (ottimizzate per la grafica) per elaborare informazioni per cui non sono state progettate.
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Quasi inquietante no?
A quando il cervello di silicio?!?
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