Articolo di Michele Braga
La fruizione di contenuti multimediali è diventata negli ultimi anni una delle attività svolte con maggiore frequenza da chi utilizza il Pc nel tempo libero, a casa o in mobilità. Basta pensare ai milioni di contatti registrati giornalmente dal portale YouTube per farsi un’idea di come il video sia uno dei fattori dominanti nel panorama globale. Qualche anno fa si parlava dei contenuti digitali in alta definizione come di una tecnologia in fase di sviluppo e di espansione; oggi il digitale in alta definizione è una realtà alla quale non ci possiamo più sottrarre.
Le trasmissioni Tv in formato analogico sono in progressiva dismissione, così come sono scomparsi quasi tutti i dispositivi di acquisizione in analogico per lasciare il palcoscenico a macchine fotografiche digitali, videocamere HD e smartphone con qualità di registrazione sempre migliore. Le emittenti che operano in streaming su Internet sono un fenomeno che, con la diffusione della banda larga, acquista forma e dimensioni sempre più importanti.
In questo scenario sempre in evoluzione il Pc è stato un precursore dei tempi in quanto, grazie alla sua flessibilità d’impiego, disponeva già da tempo delle tecnologie necessarie per riprodurre e rielaborare i contenuti più svariati, con le dovute limitazione imposte dalle emittenti televisive e dai produttori cinematografici.
L’evoluzione tecnologica nel settore informatico ha portato molte novità delle quali, spesso, non siamo a conoscenza o che ormai consideriamo scontate. Chi si è avvicinato al Pc a metà degli anni ’90, periodo durante il quale il Dvd (Digital Versatile Disc o Digital Video Disc) fece la sua prima apparizione, ricorderà come le case produttrici di chip grafici pubblicizzavano con entusiasmo il supporto a tecnologie, come ad esempio la compensazione di moto (motion compensation), dedicate a migliorare la qualità di riproduzione video per avvicinarsi a quella dei primi riproduttori Dvd da salotto.
Grazie alla potenza di calcolo e alla capacità di pilotare risoluzioni elevate il Pc si è affermato come il primo strumento realmente capace di far apprezzare i vantaggi dell’alta definizione. Con il passare degli anni i primi chip grafici si sono trasformati in veri e propri processori d’immagine e oggi contengono al loro interno non solo un motore grafico dedicato alla generazione di immagini sintetiche, ma anche un sottosistema specializzato proprio nella gestione di flussi video.
[Estratto dall'articolo pubblicato sul numero 228, in edicola dal 26 febbraio]
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