Le nuove release dei pacchetti sicurezza di Symantec migliorano il livello e i tempi di di rilevamento delle minacce online, e offrono un’interfaccia ridisegnata e alcuni strumenti gratuiti per tutti. Leggi tutto
È online il portale Nikon School con corsi, workshop, viaggi fotografici e contenuto gratuito dedicati ai principali temi che riguardano, direttamente o indirettamente, la fotografia. Leggi tutto
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Graph Your Inbox, è un’estensione per Google Chrome che consente, tramite dei grafici, di tenere sotto controllo la propria attività su GMail.
E’ possibile utilizzarlo per poter visualizzare le proprie comunicazioni con gli amici, l’attività Facebook, per sapere quando si è acquistato qualcosa su Amazon o quanto spesso si usano parole o frasi.
Per eseguire le ricerche, vengono utilizzate le stesse funzionalità di ricerca di GMail, ma anzichè rispondere con una lista di messaggi, viene mostrato un grafico con le tendenze nell’andare del tempo.
Il pensiero va subito all’ormai annosa questione della gestione dei propri dati. Secondo quanto indicato sul sito, l’applicazione non salva, e non invia ad alcun server, nessuna informazione personale. Non viene richiesta ne salvata la password del proprio account GMail, e l’applicazione non modifica in alcun modo il sito di Gmail come anche l’indirizzo di posta elettronica.
L’app è scaricabile da qui.
Una volta installata, nella parte destra della barra degli indirizzi, appare un’icona. Cliccandola si apre l’estensione ed è possibile cominciare a tracciare un grafico dell’attività su GMail (occorre essere loggati con il proprio account Google).
Graph Your Inbox è stato creato da Bill Zeller.
Google procede con la sua strategia di cloud computing legata alle Google Apps e nel corso della manifestazione dedicata al cloud in corso a Parigi in questi giorni annuncia un importante traguardo e una novità. Leggi tutto
E’ l’ultima iniziativa promossa da Register.it e EURid, il consorzio europeo che ha la gestione dei nomi a dominio con il suffisso. eu. Per promuovere la presenza in rete degli studenti universitari che partecipano al programma comunitario Erasmus, le due società hanno dato vita a un vero e proprio tour universitario che parte da Anversa, presso la Lessius Hogeschool, per arrivare a Pisa il 20 e 21 settembre, presso la facoltà di Economia e concludersi all’Università di Liberec. Oggi e domani dunque, ogni studente Erasmus che si recherà allo stand EURid interno all’Università di Pisa potrà registrare gratuitamente un nome a dominio con estensione .eu e avere così una propria identità digitale in rete. Register.it offre anche spazio web illimitato, tre caselle di email, più alcuni strumenti per costruire la propria presenza in rete.
Il nuovo capitolo della serie, Tom Raider Anninversary potrebbe proporre una struttura di gioco indedita. Leggi tutto
Il tam-tam della Rete riporta oggi la notizia che Facebook starebbe progettando in gran segreto una piattaforma software per lanciare un telefonino con il brand del social network. Leggi tutto
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Nel ristorante di Gualtiero Marchesi ‘Il Marchesino’ di Milano, è possibile sfogliare il menù su otto iPad.
Cinque le sezioni: antipasti, pasta e riso, pesci, carni e dolci.
Per ogni piatto è presente una foto, gli ingredienti e le eventuali allergie collegate al piatto.
I menù sono leggibili in italiano ed in inglese.
Negli Stati Uniti, però, sono andati molto oltre.
4food, è un fast food aperto da poco a New York.
Qui si possono fare ordini personalizzati scegliendo il tipo di pane, la carne, le verdure per i vegetariani, i condimenti ed altro ancora. Il wi-fi è gratis, ogni tavolo ha la sua presa per la corrente, un gigantesco schermo mostra i tweet e i messaggi su Facebook riguardanti 4food, mentre i camerieri sono dotati di iPad.
E’ possibile creare il proprio hamburger sul sito del locale, dargli un nome accattivante e usare Twitter, Facebook o Youtube per convincere i propri amici a comprarlo. Ogni volta che qualcuno ordina il vostro hamburger 4food vi accredita una cifra.
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Quickdesk è un’applicazione disponibile gratuitamente sul market di Android che può essere utilizzata come homescreen, o, in modo molto più efficace, come dashboard.
La dashboard è un’applicazione per Mac OS che serve per accedere velocemente ad alcuni widget (componenti grafici di un interfaccia utente di un programma, che ha lo scopo di facilitare all’utente l’interazione con il programma stesso).
Il funzionamento di Quickdesk è molto simile ad una dashboard, in quanto sarà possibile aggiungere dei widget, per poterli raggiungere molto velocemente, oppure inserire collegamenti alle applicazioni o, ancora, creare cartelle.
Al primo avvio, viene spiegato come funziona l’applicazione.
Dopo la immancabile configurazione (se non si è installata l’applicazione come homescreen), facendo doppio clic sul tasto ‘Home’ si aprirà questa applicazione, mentre cliccando una sola volta sempre sul tasto ‘Home’ si aprirà la vostra homesreen predefinita.
Molti si chiederanno a questo punto quale sia l’utilità; la comodità è quella di poter selezionare alcune funzionalità direttamente dall’applicazione in cui ci si trova senza dover uscire e tornare al menù (quante volte accediamo al browser per collegarci ad internet ma dimentichiamo di attivare il wireless?)
È possibile anche personalizzarlo scegliendo se utilizzare o no le animazioni o la trasparenza dello sfondo.
Realizzato in nero lucido in esclusiva da Neil Poulton per LaCie, la soluzione storage wireless del produttore francese si adatta a qualsiasi rete domestica sia Windows che Mac. Leggi tutto
Fastweb e Telsey portano l’Internet mobile ad alta velocità nella Peugeot 3008 con la soluzione Wi-Fi To Go. Leggi tutto
Dopo il Nokia X3, presentato a fine agosto, arriva anche il Nokia C3 che unisce uno schermo touch alla tradizionale tastiera del telefono. E, in chiusura del Nokia World 2010, il colosso finlandese annuncia anche di voler connettere a Internet il prossimo miliardo di utenti. Leggi tutto
HTC Sense introduce una serie di importanti innovazioni, inclusa una piattaforma online gratuita chiamata HTCsense.com che migliora ulteriormente l’esperienza mobile dei telefoni del produttore taiwanese. Leggi tutto
Yahoo! rilancia e forte della storica community di utilizzatori, una delle più estese, con 600 milioni di iscritti, ha annunciato ieri una serie di novità che saranno rilasciate nel corso dell’autunno. Leggi tutto
L’ultimo capitolo della famosa saga sparatutto firmata Bungie/Microsoft ha stabilito un nuovo record di vendite. Leggi tutto
Un’ispezione lanciata dall’Unione Europea nel 2009 in tutti gli Stati membri ha portato come risultato un aumento dell’affidabilità dei siti che vendono elettronica di consumo. Nell’ 84% dei casi oggi i negozi on line seguono le regole di trasparenza nei prezzi e condizioni vendita verso i clienti, all’inizio delle ispezioni la percentuale in regola era del 44%. Leggi tutto

Dai giochi virtuali alle reti sociali e ai smartphones, siamo circondati dalle tecnologie che ci rendono “online” – e si dimostrano assuefacenti.
Quale e’ il limite nel prediligere le tecnologie dell’informazione, che oltrepassato instaura un comportamento deleterio ed una dipendenza? Domanda che tormenta non solo professionisti nella sfera della salute, ma anche i responsabili della legge.
Alcuni pretendono che la dipendenza da tecnologia sia un’idea assurda. Ma potrebbero essere proprio quelli che sono caduti nella sua “stretta euforica”, oppure chi vede nel suo sviluppo un sostanzioso potenziale economico. Questo concetto potra’ essere verificato nelle corti americane a breve. Mese scorso, il 51-enne Craig Smallwood, un giocatore online, ha ricevuto via libera di una corte di Hawaii di procedere nella causa contro NC Interactive, lamentando l’insufficienza di avvertenze riguardo la presunta “dipendenza” da Lineage2 – il loro gioco online – col quale dice di aver trascorso 20 mila ore, dal 2004.
L’argomento che concerne l’importanza della dipendenza da internet ha ottenuto peso aggiuntivo recentemente, quando una squadra di psichiatri hanno utilizzato l’Imaging a Risonanza Magnetica per dimostrare i cambiamenti nell’attivita’ cerebrale di un gruppo di giocatori sud coreani in cura contro la dipendenza dal gioco StarCraft. Perry Renshaw dal Brain Institute dell’Universita’ di Utah a Salt Lake City e colleghi hanno trovato che nel momento in cui i volontari visualizzavano parti del gioco, l’attivita’ neurale, paragonata con quella dei non giocatori, aumentava significativamente in 3 zone distinte del cervello. Dopo una cura di 6 settimane con l’antidepressivo bupropione, i giocomani hanno mostrato ridotta attivita’ cerebrale quando esposti alle immagini del gioco.
E non sono solo i giochi online difficili da resistere. Richard Graham, un psichiatra specializzato in pazienti adolescenti, diventera’ tra poco il responsabile della prima clinica in Gran Bretagna dedicata alla dipendenza tecnologica. Esso delinea evidenti gruppi di rischio che sembrano dividersi secondo caratteristiche diverse dei due sessi: “Ci risulta l’esistenza di un’insieme di giovani in particolare, che si sentono completamente assorbiti dagli ambienti virtuali dei giochi MMO (Massive Multiplayer Online) come World of Warcraft (WoW). Per le donne e le ragazze adolescenti, le piattaforme dei media sociali e della messaggisticaistantanea sembra alquanto compulsiva.”
Nell’indagine pubblicata ad Agosto da Ofcom, il regolatore delle comunicazioni in GB, si evidenziava l’ossessione per i media del piccolo e medio schermo. Si segnala che attraverso il parallelismo nelle attivita’ quotidiane, l’inglese comune riesce a comprimere 8 ore e 48 minuti di media ogni giorno in 7 ore. Le persone di eta’ compresa tra 16 e 24 anni, invece, riesce a trasformare deformando 9,5 ore in sole 6,5.
“Siamo all’interno di una rivoluzione tecnologica e veramente non sapiamo come ci sta cambiando”, afferma Graham. “E non sto dicendo che la tecnologia è cattiva – ha degli aspetti piu’ che positivi – ma c’è un problema che riguarda la sua costante disponibilita’: la tecnologia e’ piu’ accessibile che la droga.”
La clinica di Graham e’ di un nuovo stampo, progettata per aiutare quelli che si sentono le relazioni, l’istruzione o la salute minacciate dalla tecnologia. Lo scopo e’ di trovare un modo per raggiungere un equilibrio. Instaurata quest’anno all’Ospedale Capio Nightingale a Londra, il target primario della clinica sono gli adolescenti, anche se la psicologa Nerina Ramlakhan si concentra sugli adulti: principalmente colletti bianchi con difficolta’ nello svezzamento da BlackBerry e derivati.
Graham dice che una delle attrazioni nel mondo del gaming virtuale per gli adolescenti e’ la facile strada dell’ottenere prestigio fra i coetanei. “Tre giorni spesi a giocare WoW possono elevarli piu’ velocemente che il successo in un corso GCSE (Certificato Generale di Educazione Secondaria) di due anni. Alcuni si affacciano a questo mondo quando vengono bocciati agli esami o semplicemente non raggiungono qualche obiettivo che si sono fissati”, dice lui.
Altri, tuttavia, a mala pena riescono a trattenersi e diventano “depressi, aggressivi, preoccupati e agitati” nel caso in cui si astengono. “Ma il loro stato migliora drasticamente dopo soli due o tre giorni di astinenza”, afferma Graham.
In Cina e Corea del Sud hanno implementato un approccio radicale nel trattamento di casi di assuefazione. Nei loro “accampamenti internet” sono indotti mesi di allenamento fisico nel stile militare. “Sembrano duri e punitivi. E’ molto probabile che alcune persone siano talmente condizionate dalle loro abitudini che hanno bisogno di una soluzione piu’ solida.”
Ramlakhan ha osservato la crescente stretta dei primi PC negli anni ’80 ed i primi cellulari negli ’90 e vede gli effetti che ha prodotto sull’estensione dell’attenzione dei suoi pazienti. Lei dice che il sonno e’ la vittima piu’ colpita dei “technomani” adulti: “Queste persone spesso funzionano a vuoto, ad adrenalina e cafeina. Non fanno pause e saltano pasti. Il loro livello di energia scade, dormono poco ed accumulano peso.”
Queste descrizioni ricordano misteriosamente i scritti del pioniere dell’intelligenza artificiale Joseph Weizenbaum. Gia’ nel 1976 lui era sconcertato dalla vita dei programmatori che vivevano di “caffe’ e Cola, dormendo in lettini vicini ai computer”. Oggi la potente combinazione di tecnologia onnipresente e la nostra natura di essere facilmente assuefatti significa un’inevitabile crescita del numero di afflitti.
comScore ha pubblicato un’analisi del mercato dei telefoni cellulari negli Stati Uniti per il secondo semestre del 2010.

I risultati in breve: Sumsung è in testa per le vendite di telefoni, Nokia resta sotto il 10%. Nel segmento degli smartphone la quota di Apple scende di un punto e mezzo, mentre Android sale. Microsoft perde due punti. Blackberry resta la piattaforma preferita da quasi metà degli utenti, anche se in leggero calo.
Ieri Microsoft, durante un evento in streaming live, ha annunciato la prima beta di Internet Explorer 9 disponibile per il download pubblico. Il nuovo browser di Microsoft punta a migliorare drasticamente l’esperienza d’uso della navigazione, superando di slancio gli attuali concorrenti. Leggi tutto
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