Bisticci tra Facebook ed Apple per Ping

3 Settembre 2010 di valeria.camagni  

ICON_SocialNtwRapporti tesi tra i due big: il lancio del social network interno ad iTunes, Ping, e la successiva richiesta di utilizzare le API di Facebook Connect per cercare i contatti di Facebook da dentro Ping, non è piaciuta al re dei social network che ha negato ad Apple l’uso delle sue Api. Leggi tutto

Fibra100: Fastweb estende l’offerta

2 Settembre 2010 di valeria.camagni  

fibra100 logoDal 6 di settembre l’operatore che per primo ha introdotto la fibra ottica in Italia, annuncia la prima offerta di ultrabanda, su fibra ottica a 100 Mbps nelle principali città italiane. Leggi tutto

Anche Amazon.com offrirà servizi di pay per view

1 Settembre 2010 di valeria.camagni  

logo x videoNegli Stati Uniti la battaglia per il predominio dei servizi video su Internet è ufficialmente iniziata.
Solo in questa ultima settimana si contano tre importanti annunci: il primo c’è già stato, ed è l’intenzione espressa da Google di trasformare YouTube in una sorta di Blockbuster del web, con download e streaming di film a pagamento. Gli altri due sono attesi a breve. Leggi tutto

G Data denuncia nuovi pericoli per i videogiocatori

1 Settembre 2010 di davide piumetti  

wow-acc-61651654465G Data, azienda sempre più attiva nella prevenzione delle attività illegali in rete, ci informa dettagliatamente di un nuovo fenomeno che coinvolge i videogiocatori online, sempre più soggetti a truffe e furti. Leggi tutto

Skype debutta sul protocollo SIP

31 Agosto 2010 di valeria.camagni  

skype logoAnnunciato Skype Connect 1.0, disponibile finora in versione beta. Si tratta di un apparecchio che, connesso ai centralini aziendali PBX abilitati al protocollo Sip, indirizza le chiamate in uscita sulla rete Skype peer-to-peer e quelle in entrata sui normali telefoni di ufficio. Leggi tutto

Google riorganizza la posta con il Priority Inbox

31 Agosto 2010 di valeria.camagni  

gmail logoGmail lancia un nuovo strumento per aiutare i suoi utenti a combattere l’invasione dei messaggi di posta elettronica inutili, che pur non rientrando dentro lo spamming, rubano tempo distogliendoci dalla corrispondenza veramente importante. Leggi tutto

Su YouTube presto i film in pay per view

30 Agosto 2010 di valeria.camagni  

youtube logoGoogle starebbe per concludere un maxi accordo con le major di Hollywood per portare i film in pay per view su YouTube. A rivelarlo è il Financial Times secondo cui il servizio di film a pagamento dovrebbe sbarcare su YouTube entro la fine dell’anno. Sempre secondo l’autorevole quotidiano il servizio sarebbe strutturato in modo da consentire più la sola visione della pellicola che non il suo scaricamento, e il costo di visione per ogni nuovo film sarebbe pari a 5 dollari. Non ci sono ancora dettagli sulla case di produzione cinematografiche interessate all’accordo, ma certo l’audience che è in grado di veicolare Google attraverso servizi come il suo motore di ricerca e lo stesso YouTube supera di gran lunga i numeri di qualsiasi televisione satellitare o Tv via cavo. Da parte sua Google non sarebbe intenzionata ad anticipare le uscite dei film rispetto al calendario della loro disponibilità in Dvd, evitando in questo modo di cannibalizzare servizi on line come Amazon.com ed Apple iTunes. Per Google mettere i film a pagamento su YouTube sarebbe un modo per monetizzare finalmente un servizio che, a dispetto dell’enorme successo in termini di utenti e pagine viste, non ha mai portato un degno ritorno al ragguardevole investimento di 1,65 miliardi di dollari fatto nel 2006, quando Mountain View acquisì YouTube. Lo scorso gennaio YouTube aveva anche iniziato un servizio di noleggio on line a pagamento dei film, ora la decisione di concludere presto accordi con Hollywood. I tempi sono sicuramente maturi: tra pochi giorni ci sarà l’attesa conferenza stampa Apple in cui si preannunciano importanti novità proprio per l’Apple TV con una sua probabile apertura alle applicazioni sviluppate da terze parti. Altri servizi video come Hulu.com, la start up di proprietà della News Corporation e di Walt Disney stanno per quotarsi in borsa e l’attenzione sul potenziale della web Tv e del video su Internet è enorme.

Ricerche in tempo reale su Google: arriva una home page dedicata

27 Agosto 2010 di valeria.camagni  

google tempo realeGoogle perfeziona le funzioni di ricerca pensate per integrare nei risultati le informazioni più aggiornate del web, come gli update di status e i messaggi dei vari social network e soprattutto i tweet delle conversazioni lanciate su Twitter. Leggi tutto

Google sfida Skype: telefonate da Gmail

26 Agosto 2010 di valeria.camagni  

google voiceCon il nuovo plug in che si può scaricare direttamente da Gmail, Google aggiunge un altro importante tassello al puzzle dei suoi servizi web. Leggi tutto

Google: cambia la policy sull’utilizzo dei marchi in Europa

4 Agosto 2010 di valeria.camagni  

google logo okStanno per arrivare importanti cambiamenti relativi all’associazione tra marchio aziendale e ads pubblicitari che le terze parti mettono su Google. Grazie a una sentenza della Corte di Giustizia Europea a partire dal 14 settembre 2010 le aziende che fanno pubblicità su Google in Europa potranno utilizzare i marchi come parole chiave negli ads. Leggi tutto

e-book: negli Usa è già cartello

3 Agosto 2010 di valeria.camagni  

kindle iphoneIn America le autorità regolatrici indagano sugli accordi presi da Amazon.com ed Apple con i principali editori per spuntare il miglior prezzo sugli e-book, accordi che di fatto bloccano la competizione sul mercato.
E’ il cosiddetto “agency model” che prevede che sia l’editore a fissare il prezzo del libro e che a lui vada il 70% del guadagno e il restante 30% al retailer. Ma questo scoraggia la competizione perché di fatto impone a tutti i siti di vendere quell’ e-book allo stesso prezzo. E le autorità regolatrici negli Stati Uniti se ne stanno accorgendo. L’Ufficio Legale dello Stato del Connecticut ha scritto una lettera ad Amazon.com ed Apple per chiedere spiegazioni e oggi il Wall Street Journal dedica un articolo a questo tema. Gli accordi conclusi da Apple e Amazon.com con gli editori Macmillan, Simon&Schuster, Hachette, HarperCollins e Penguin bloccano il mercato perché impongono a questi ultimi di applicare il cosiddetto agency model e impediscono agli editori di applicare sconti più forti ad altri retailer se non a patto di fare lo stesso anche con Amazon.com ed Apple.
Il risultato è che i consumatori non possono avere prezzi competitivi e trovare un e-book a un prezzo migliore su un sito invece che su un altro. Per un mercato nascente, politiche di pricing così livellate rischiano di soffocare lo sviluppo stesso del settore.
Per la verità quella dell’Attorney Office del Connecticut non è l’unica inchiesta in corso: sia il Dipartimento di Giustizia americano sia la Federal Trade Commission hanno avviato un’indagine su Apple per comportamento anticompetitivo relativamente al modello di business adottato per la musica on line con iTunes e per l’Apple Store con l’iPhone, e il dipartimento di Giustizia americano sarebbe intenzionato ad estendere l’inchiesta anche al settore degli e-book.
Ci sono anche editori che non hanno accettato il modello di business proposto da Amazon.com ed Apple sugli e-book: è il caso ad esempio di Random House del gruppo Bertelsmann che ha scelto il vecchio modello wholesale, ovvero in cui è il distributore (cioé i vari siti Internet) a fissare il prezzo al pubblico dell’e-book.
Con il risultato che i vari Amazon.com e Barnes and Nobles sui titoli Random house sono in perdita, visto che comunque hanno scelto di venderli a 9,99 dollari. Insomma c’è il rischio che anche sugli e-book gli editori e distributori facciano cartello, rendendo di fatto ingessato il mercato.

Niente più bollette shock per l’Internet mobile

3 Agosto 2010 di valeria.camagni  

icon banda largaUna nuova delibera dell’AgCom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) obbliga gli operatori mobili a fornire sistemi per il controllo in tempo reale del tetto di spesa relativo alle connessioni Internet tramite telefono mobile. Leggi tutto

Facebook, a domanda risponde

29 Luglio 2010 di valeria.camagni  

logo fcbIntrodotto Facebook Questions, una funzionalità per ora in versione beta, che consente di porre domande su qualsiasi argomento e di ottenere risposte dai membri della community che ormai ha superato i 500 milioni di iscritti. Leggi tutto

Generazione Kindle avanza

29 Luglio 2010 di valeria.camagni  

kindle newPiù piccolo, più leggero e veloce, arriva il nuovo Kindle. Leggi tutto

Google e Siae: prove di copyright in rete

28 Luglio 2010 di valeria.camagni  

ICON_MusicaAnnunciato un accordo di licenza tra Siae e YouTube, che monetizza per la prima volta l’uso della musica in streaming nei video caricati dagli utenti su YouTube. L’accordo che durerà fino alla fine del 2012 prevede una remunerazione degli editori e degli autori e compositori titolari dei diritti d’autore, rappresentati da Siae.In sostanza ad ogni clic di un utente su un video contenente un brano musicale di un autore, quest’ultimo sarà ricompensato per l’utilizzo della sua musica. Come, non è ancora chiaro, il meccanismo dovrebbe essere basato sul numero di clic, ma è probabile che Siae abbia anche introdotto delle fasce basate sull’intensità di utilizzo di un brano da parte degli utenti. Quel che è certo è che gli utenti non sborseranno una lira, sarà YouTube a corrispondere il dovuto.
Il sito è ormai diventato uno dei principali veicoli per far conoscere anche nuovi talenti musicali ed artisti esordienti e l’accordo mira a valorizzare soprattutto questi ultimi oltre che gli autori già affermati.

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