True Image per la protezione dei dati in locale e nel cloud – la prova

La nuova versione 2017 di True Image offre una dotazione di funzioni particolarmente ampia e un’interfaccia utente adatta anche agli utenti meno esperti.
True Image per la protezione dei dati in locale e nel cloud – la prova

Il backup dei dati personali non è un argomento che scalda il cuore degli appassionati di tecnologia, ma è una delle pratiche più importanti per garantire la sicurezza delle informazioni e la continuità del business, nel caso di aziende e professionisti. Negli ultimi mesi i cryptomalware hanno dimostrato ancora una volta in maniera inequivocabile quanto le informazioni contenute negli hard disk dei computer siano preziose, e quanto siano fragili.

Basta un attimo di disattenzione, oppure un semplice danno hardware per perdere dati importanti, a volte addirittura di valore inestimabile. Basterebbe invece poco per garantirsi contro questi pericoli: un software dedicato al salvataggio delle informazioni e uno spazio di storage, locale oppure remoto, in cui memorizzare una o più copie dei dati locali.

Una dashboard accessibile via Web tiene sotto controllo lo stato di protezione di tutti  i dispositivi collegati allo stesso account.

Una dashboard accessibile via Web tiene sotto controllo lo stato di protezione di tutti
i dispositivi collegati allo stesso account.

Tra le proposte più mature e potenti per la piattaforma Windows e gli utenti privati spicca True Image di Acronis, un software di backup e imaging sul mercato dalla fine degli anni ’90. Nel corso del tempo la sua dotazione è cresciuta, tanto che il nome potrebbe risultare fuorviante per chi non lo conoscesse: infatti, True Image non consente soltanto di effettuare il backup di intere partizioni e unità disco (le cosiddette immagini binarie), ma anche di salvare singoli file e cartelle.

Negli ultimi anni la fama di True Image è stata scalfita da un paio di versioni non del tutto convincenti; due anni or sono, in particolare, Acronis decise di rivedere in profondità l’interfaccia utente del programma, semplificandola per renderla più intuitiva e amichevole. Questo processo, però, ha portato all’eliminazione di alcune funzioni avanzate molto amate dagli utenti di vecchia data e ha causato parecchi malumori tra i clienti. Acronis ha saputo ascoltare le rimostranze e ha corretto la rotta, ripristinando le funzioni più importanti nella scorsa release, e la nuova versione 2017 prosegue nel solco tracciato l’anno passato. L’interfaccia utente non ha subito modifiche sostanziali, ma sono state aggiunte alcune nuove funzioni di cui parleremo nel dettaglio più avanti. L’usabilità rimane eccellente: bastano tre o quattro clic per effettuare un backup completo del computer, e con uno sforzo poco superiore si può impostare anche una pianificazione capace di garantire la protezione per il futuro.

True Image può creare due tipologie di supporti di ripristino avviabili: interessante  è quello basato su Windows PE, che richiede però qualche passaggio in più.

True Image può creare due tipologie di supporti di ripristino avviabili: interessante
è quello basato su Windows PE, che richiede però qualche passaggio in più.

Chi invece vuole controllare ogni dettaglio dei job di backup troverà pane per i suoi denti: con un clic sul pulsante Opzioni si raggiunge una serie di schermate di impostazioni per modificare lo schema di backup (differenziale, incrementale, catena di versioni), le regole di consolidamento e cancellazione degli archivi più vecchi, la gestione delle notifiche e delle esclusioni e molto altro ancora. Si può anche modificare l’impatto del backup sulle prestazioni del computer, configurare il trattamento dei supporti rimovibili, impostare la creazione di una seconda copia di backup, cifrare e proteggere i dati con password e così via.

Le opzioni avanzate permettono di modificare il comportamento dei job di backup fin nei minimi dettagli; per esempio si può regolare l’impatto sulle prestazioni del Pc.

Le opzioni avanzate permettono di modificare il comportamento dei job di backup fin nei minimi dettagli; per esempio si può regolare l’impatto sulle prestazioni del Pc.

L’organizzazione delle impostazioni è razionale e richiede soltanto qualche minuto di ambientamento, poiché la struttura dell’interfaccia differisce in modo sensibile rispetto ai canoni delle tradizionali applicazioni Windows. Oltre al backup vero e proprio, True Image offre altre due funzioni legate alla gestione dei dati: la sincronizzazione, per distribuire le stesse informazioni tra più computer (tutti i Pc devono avere una licenza valida di True Image), e l’archiviazione, per spostare nel cloud i file e le cartelle ingombranti ma poco utilizzate. La sincronizzazione può sfruttare lo spazio di storage remoto offerto da Acronis, oppure lavorare soltanto con i dati locali. L’archiviazione invece può liberare spazio sul disco fisso di sistema senza complicare troppo l’accesso ai file nel cloud, che verranno mappati in un’unità virtuale accessibile tramite Esplora file, a patto che sia disponibile una connessione attiva a Internet.

Le opzioni che controllano le modalità di backup sono molto ricche: si può scegliere tra uno degli schemi proposti, oppure impostare una strategia personalizzata.

Le opzioni che controllano le modalità di backup sono molto ricche: si può scegliere tra uno degli schemi proposti, oppure impostare una strategia personalizzata.

Come abbiamo già accennato, le funzioni di archiviazione, sincronizzazione e backup possono sfruttare uno spazio di memorizzazione remoto, offerto da Acronis: True Image, infatti, non si interfaccia direttamente con provider di storage di terze parti. Al contrario del passato, Acronis non offre più un abbonamento senza limiti di storage: i pacchetti partono da 50 Gbyte (inclusi nell’abbonamento annuale a True Image) e raggiungono i 5 Tbyte, per un costo di 200 massimo Euro all’anno. Una delle novità principali di quest’anno è proprio la modifica dell’offerta commerciale: True Image è disponibile come licenza perpetua, senza storage nel cloud, oppure con formule di abbonamento che includono anche un minimo di 50 Gbyte di spazio online e danno diritto all’aggiornamento gratuito delle applicazioni per tutto il periodo coperto. L’abbonamento è poco più economico rispetto alla licenza perpetua, mentre lo spazio di storage è invece piuttosto caro, specialmente se confrontato con la struttura di prezzo “senza limiti” dello scorso anno.

La sincronizzazione dei dati tramite True Image può appoggiarsi allo storage online di Acronis, oppure può agire soltanto all’interno della rete locale.

La sincronizzazione dei dati tramite True Image può appoggiarsi allo storage online di Acronis, oppure può agire soltanto all’interno della rete locale.

Ritornando alle funzioni del programma, anche quest’anno sono presenti tutti gli strumenti avanzati che differenziano True Image rispetto alla concorrenza: il tool di clonazione permette di sostituire un hard disk o passare da un’unità a piatti magnetici a un nuovo disco a stato solido nel giro di qualche decina di minuti, mentre Try & Decide continua a essere una delle funzioni meglio riuscite per testare nuovi programmi e configurazioni senza temere di causare danni permanenti alla configurazione del Pc: basta attivare la funzione, fare tutte le prove del caso e poi decidere se mantenere le modifiche o ritornare allo stato precedente.

Anche le funzioni di ripristino sono molto ricche: supporti avviabili basati su Windows PE, partizioni di salvataggio invisibili da Esplora file e perfino uno strumento di restore “dal metallo nudo”, chiamato Acronis Universal Restore, che consente di ripristinare un backup anche su un hardware diverso da quello di partenza. Non è un tool alla portata di tutti, ma offre una ciambella di salvataggio quando si rimane senza alternative, come per esempio dopo il guasto di un hardware non più in produzione.

Gli strumenti più avanzati sono piuttosto difficili da raggiungere, ma le loro funzioni sono preziose: Try&Decide, in particolare, è un tool comodissimo per chi ama sperimentare.

Gli strumenti più avanzati sono piuttosto difficili da raggiungere, ma le loro funzioni sono preziose: Try&Decide, in particolare, è un tool comodissimo per chi ama sperimentare.

Una novità di quest’anno è il backup dei social network, uno strumento che salva tutte le informazioni presenti nell’account Facebook, come post, video e immagini. È una funzione interessante, e speriamo che nelle prossime versioni vengano supportati anche altri social network, come per esempio Twitter o Instagram. True Image può salvare le informazioni più importanti (come file multimediali, contatti e così via) dai dispositivi mobile iOS e Android: il backup avviene in locale, quando il device si trova nella stessa rete locale del computer, grazie ad App dedicate. Interessante, infine, è la dashboard Web che permette di tenere traccia dello stato di protezione di tutti i dispositivi su cui è installato True Image: si può addirittura modificare la configurazione da remoto, una funzione evoluta per un software che rimane comunque indirizzato all’utenza consumer.

Acronis True Image 2017
Da euro 49,99 (1 computer)
Gli abbonamenti partono da Euro 39,99 (1 computer, un anno) con 50 Gbyte di storage online. Prezzi Iva inclusa.
Voto: 8,5

+ PC PRO: Interfaccia intuitiva • Molte funzioni avanzate • Ripristino su hardware differente

– PC CONTRO: Il backup dei social network copre solo Facebook • Non supporta storage online di terze parti

Produttore: Acronis

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Laboratorio
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