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CartaSi fa concorrenza a PayPal con il servizio Sipay

Redazione | 10 Dicembre 2009

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Un conto virtuale aperto a tutti, non vincolato al possesso della carta di credito, che consente di trasferire denaro tra privati, […]

moneyvaleUn conto virtuale aperto a tutti, non vincolato al possesso della carta di credito, che consente di trasferire denaro tra privati, a commissioni pari all’1% del valore transato.
E’ questa l’ultima scommessa di CartaSi che si apre al mercato dei pagamenti peer-to-peer, un segmento che in Italia  rappresenta il 14% dei pagamenti online, per un totale di 850 milioni di euro transati nel 2008.
Per CartaSi, che con i suoi 7 milioni di titolari di carte di credito nell’ultimo anno ha intermediato acquisti on line per un valore di 4 miliardi di euro, presidiare questo segmento era diventata una necessità , oltre che un’esplicita richiesta dei clienti. Per questo è stato pensato Sipay, un servizio che risponde all’esigenza di trasferire denaro tra privati, nei limiti consentiti dalle leggi vigenti, e che in futuro si aprirà  anche alle transazioni b2c, tra privati e merchant.
Sipay è un conto virtuale, non necessariamente associato a una carta di credito o a una prepagata; è aperto a tutti e si può alimentare o da un conto corrente tradizionale o tramite una carta di credito di appoggio di qualsiasi circuito, quindi anche Mastercard e Visa. Per effettuare e richiedere pagamenti è sufficiente conoscere l’indirizzo e-mail del destinatario e disporre del codice P2p che viene fornito all’atto della registrazione. Chi riceve l’avviso di pagamento via e-mail può scegliere se accettare o meno la cifra emessa a  suo favore. In caso positivo, per confermarlo, deve accedere al suo account virtuale attraverso il portale CartaSi o il sito www.sipay.it registrandosi al servizio.
CartaSi distingue tra due livelli di operatività : utenti iscritti non verificati e utenti verificati; i primi non possono trasferire più di 200 euro, mentre i secondi non possono comunque superare la soglia di 2.500 euro all’anno prevista dalla normativa  antiriciclaggio.
Per differenziarsi da PayPal e rendere più competitivo il servizio, CartaSi ha scelto di applicare per ora commissioni minime a chi riceve denaro, pari all’1% dell’importo per un minimo di 30 centesimi di euro per operazione. Chi invia denaro invece non deve pagare alcuna commissione.
A chi è destinato Sipay? Per il momento solo ai trasferimenti di denaro tra privati e limitatamente all’Italia. Poi il servizio dovrebbe estendersi anche alle transazioni tra privati e merchant, e in base all’accoglienza dei clienti CartaSi dovrà  decidere se aprirsi al mercato internazionale e sfidare gli oltre 150 milioni di conti aperti con PayPal nel mondo.
Il vantaggio rispetto a quest’ultimo è quello di disporre di una rete consolidata di servizi web a supporto del cliente, utilizzata dai 2 milioni e 600.000 acquirenti on line di CartaSi e che comprende oltre alla community del portale titolare  (2,2 milioni di iscritti) i servizi di Sms alert ( quasi 40 milioni di Sms inviati nel 2009) e i servizi di pagamento legati alla telefonia mobile. Su quest’ultimo fronte CartaSi ha già  reso disponibili alcuni pagamenti via Sms, come l’acquisto di biglietti per parcheggi e trasporti, e ha predisposto Zoom, un servizio destinato agli utenti di SmartPhone, dall’iPhone a BlackBerry, Symbian e Windows Mobile, che al momento consente di avere uno shopping assistance in grado di fornire al consumatore l’elenco di offerte disponibili dai vari merchant, ma che in futuro dovrebbe consentire anche l’acquisto di beni direttamente da cellulare.