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VentureBeat: in calo le vendite di visori per la realtà  virtuale

Davide Micheli | 7 Settembre 2016

VR

Dando uno sguardo ai dati di VentureBeat relativi alle vendite di visori per la realtà  virtuale, sembra proprio che il comparto non riesca a decollare: quali sono le cause di questa situazione? Vediamole insieme.

È stata annunciata come una risorsa di primo piano per la prossima rivoluzione del mondo dei device mobile (e non solo). Eppure, dando uno sguardo ai dati pubblicati in questi giorni da VentureBeat, sembrerebbe che il cammino della realtà  virtuale verso il successo sia lastricato di ostacoli non indifferenti, considerando come le vendite di visori VR si sarebbero interrotte in modo particolarmente deciso nell’ultimo periodo.

Lo stesso portale, infatti, ha messo in evidenza come la diffusione della realtà  virtuale sui PC proceda a ritmi veramente molto ridotti: nel sostenere ciò, VentureBeat ha preso in considerazione le utenze Steam, segnalando come soltanto lo 0.18 percento degli iscritti a quella piattaforma sarebbe in possesso di un visore HTC Vive, percentuale che si riduce addirittura allo 0.10% considerando il device Oculus Rift.

Se in precedenza la lenta diffusione di questo tipo di dispositivi si poteva spiegare con una disponibilità  ridotta di scorte da parte dei produttori di device, ora, questo aspetto è stato superato ampiamente: di conseguenza, è evidentemente come a fronte di un’offerta in grado di soddisfare potenzialmente le necessità  dell’utenza, la domanda di quest’ultima resta particolarmente ridotta.

Secondo VentureBeat, questo trend negativo nelle vendite fatto registrare dal comparto dei visori VR, si potrebbe spiegare da una parte con i prezzi piuttosto elevati degli stessi e dei PC in grado di supportare questa tecnologia, come del resto, da un mercato che ancora non presenta delle cosiddette killer app in grado di attirare i consumatori.