La strategia di Swift 3: più semplice, più coerente, cercando nuovi sviluppatori

Ci siamo occupati nei giorni scorsi delle presentazioni dei quattro principali sistemi operativi Apple alla WWDC 2016. Ma il vero focus dell’evento è la comunicazione agli sviluppatori di quanto sta accadendo dietro le quinte. L’evento più di richiamo per il grande pubblico, quello che finisce nelle pagine dei quotidiani, è il Keynote di Tim Cook. Gli eventi meno appariscenti ma ben più consistenti e densi all’inverosimile di informazioni preziose per gli addetti ai lavori, sono le sessioni che si tengono i giorni successivi, primo fra tutti il tradizionale Platforms State of The Union e i successivi What’s News in… dove viene fatto il punto sulla tecnologia di sviluppo più aggiornata e sui percorsi che Apple sta prendendo.

Se non siete sviluppatori, probabilmente troverete i video delle sessioni pieni di acronimi davvero insoliti, funzionalità  che hanno ben poco a che fare con l’utilizzo quotidiano di applicazioni sul computer o sul telefono. Il tutto condito da una platea di spettatori, molto simili ai protagonisti della serie televisiva big bang theory che applaudono a scena aperta per motivazioni che probabilmente vi sfuggiranno.

E gli applausi ci sono stati, soprattutto durante la presentazione delle nuove versioni degli ambienti di sviluppo XCode 8 e del linguaggio Swift 3.0. La versione beta di XCode si può scaricare dal sito di Apple, ma occorre prima registrarsi, anche gratuitamente.
Swift è il linguaggio concepito al 100% nei laboratori Apple poco più di due anni fa, cresciuto nel tempo e nei consensi, e rilasciato sotto forma di progetto open source anche per Linux.

La nuova versione di Xcode 8 include Swift 3 e Swift 2.3, una versione di transizione del linguaggio per effettuare una migrazione graduale
La nuova versione di Xcode 8 include Swift 3 e Swift 2.3, una versione di transizione del linguaggio per effettuare una migrazione graduale

L’impressione che abbiamo avuto seguendo le numerose presentazioni, tutt’ora in corso, è un duplice intento di Apple rivolto a due utenze solo in apparenza diverse.
La prima è quella degli studenti, degli appassionati, di chi muove i primi passi nel mondo dello sviluppo e si concretizza con l’ottimo progetto Swift Playground per iPad. Un ambiente di programmazione interattivo e giocoso che con la sua immediatezza non può che affascinare un giovane utilizzatore (e diventare piattaforma di studio per chi ha qualche anno in più). Il programma gratuito è il primo assaggio per chi in seguito dopo aver acquisito le necessarie competenze (e mantenuto entusiasmo e curiosità ) diventerà  l’utilizzatore ideale di XCode e della versione full di Swift, creando applicazioni, servizi e giochi, all’interno dell’ecosistema di Apple.

 

La nuova versione del linguaggio e il nuovo compilatore consentono incrementi di velocità  nell'esecuzione delle applicazioni
La nuova versione del linguaggio e il nuovo compilatore consentono incrementi di velocità  nell’esecuzione delle applicazioni e nella compattezza del codice.

È questa una delle diverse chiavi di lettura delle innovazioni di Swift 3 mostrate alla WWDC. Oltre ai tool sempre più completi e ai compilatori sempre più intelligenti abbiamo visto una sterzata del linguaggio verso una maggiore semplicità  espressiva. O come orrendamente dicono in Apple «verso una swiftificazione» (sic) di standard formali che potevano intimidire i nuovi arrivati o diventare un tedioso esercizio di ripetizione per i più esperti.

Anche il sistema operativo (diciamo “il” per riferirci al codice comune tra iOS e macOS) viene swiftificato di versione in versione: sono già  migrati dal precedente linguaggio Objective-C a Swift diverse componenti, tra le quali il Dock, Dashbord, parte del sistema di notifica, LaunchPad le funzioni Spaces e Stacks. La conversione del Dock, per esempio, ha richiesto un 15% in meno di scrittura di codice (nonostante l’aggiunta di diverse funzionalità ) con incremento di prestazioni in esecuzione. Objective-C sembra proprio destinato ad eclissarsi sempre di più dalle prossime WWDC.

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