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Activité Steel, il nuovo activity tracker di Withings – la prova

Giorgio Panzeri | 11 Febbraio 2016

Wearable

Withings ha recentemente annunciato la disponibilità  di un nuovo modello del proprio activity tracker della famiglia Activité, l’Activité Steel. Il […]

Withings ha recentemente annunciato la disponibilità  di un nuovo modello del proprio activity tracker della famiglia Activité, l’Activité Steel. Il prodotto è l’evoluzione dell’Activité Pop, orologio giovanile e dal costo di circa 150 euro (vedi la nostra prova qui), migliorando la qualità  dei materiali (ora la cassa è realizzata in acciaio, come evidenziato dal nome) e l’estetica complessiva. La famiglia si completa poi con l’Activité Sapphire, realizzato con materiali più lussuosi ma dal costo elevato (390 euro).

Lo Steel è il prodotto ideale per chi vuole tenere sotto controllo la propria attività  fisica ma desidera anche un oggetto bello, un vero e proprio orologio e non uno dei classici activity tracker magari precisi ma decisamente poco gradevoli da vedere. Il prodotto che ci è arrivato da provare si distingue dalla massa già  dal packaging, elegante e funzionale.

Esteticamente lo Steel è un vero e proprio orologio. L’unico elemento che tradisce l’anima sportiva del prodotto è l’indicatore (analogico) della percentuale di passi fatti durante la giornata rispetto al target che ci si è posti. Per il resto il quadrante è bello e pulito. Ed è anche impermeabile. L’elettronica interna contiene un accelerometro di precisione a tre assi a basso consumo e un motore per la vibrazione silenziosa. Lo Steel valuta il numero di passi fatti, definisce la distanza percorsa in base ai dati fisici dell’utente, vi dice quante ore avete dormito e la qualità  del vostro sonno (durata complessiva, minuti di sonno leggero e di sonno profondo). Ma non solo: con gli ultimi aggiornamenti del firmware è l’orologio stesso che si accorge dell’attività  fisica che state facendo.

activite-swim

Non è un orologio sportivo come il Garmin vivoactive (vedi la nostra prova qui) o il Fitbit Surge (vedi la nostra prova qui) e il suo uso è limitato alla valutazione dell’attività  fisica di base, ma automaticamente si accorge se state camminando, correndo o nuotando. Manca, secondo me, solo la capacità  di capire se si sta andando in bicicletta. Però ha il plus di essere perfettamente impermeabile (fino a 50 metri o 5 atmosfere) e di valutare la nostra attività  fisica quando siamo in piscina. Pochissimi activity tracker lo fanno.

 

La cassa è un po’ piccola (36,3 millimetri di diametro), personalmente preferisco orologi un po’ grossi, però è un’ottima via di mezzo che può andar bene per polsi maschili e femminili. Non è un caso che lo Steel sia disponibile con il quadrante bianco o nero e con braccali in otto colori, dal classico nero del prodotto che ci è arrivato in prova a un bel rosso lampone. L’altro punto di forza del prodotto è la durata della batteria: circa otto mesi e, come tutti gli orologi analogici nelle sue viscere non c’è una batteria ricaricabile ma una classica batteria a bottone CR2025 che su Amazon si può trovare a 2,40 euro nella confezione da due pezzi (ma anche a meno per confezioni con più pezzi). Non sto provando il prodotto da un numero di mesi tali da potervi dire se il dato fornito da Withings sia reale, ma anche se durasse “solo” sei mesi pensate a che rivoluzione rispetto agli orologi da caricare ogni benedetto giorno.

L’oggetto in sé non avrebbe senso se non avesse una buona app per lo smartphone tramite la quale monitorare i progressi fatti. L’app di Withings è disponibile per iOS e per Android (manca, come per molti activity tracker l’app per Windows Phone). L’unica avvertenza riguarda la versione del Bluetooth, che deve essere la 4.0 a basso consumo, non presente sui modelli più datati di iPhone e su alcuni Android economici (se avere dubbi in questa pagina web sono elencati i modelli non compatibili). L’app è bella e ben fatta e consente di avere aggregati anche i dati di altri prodotti di Withings, come le bilance intelligenti (vedi qui) o il misuratore di pressione (vedi qui).

Ho provato lo Steel per un paio di settimane confrontandolo con un activity tracker Jawbone e con il Garmin Fenix 3 dotato di Gps. Devo dire che i risultati sono molto buoni, soprattutto se sono stati impostati i dati personali corretti (altezza e peso in particolare). Complessivamente registra una distanza percorsa un po’ inferiore rispetto alla realtà , ma l’errore è quasi trascurabile e, secondo me, è uno sprono a fare di più.

Il prezzo del Withings Steel non è trascurabile (circa 170 euro con il cinturino standard nero o bianco che diventano poco meno di 200 euro con i cinturini colorati) ma adeguato alle caratteristiche del prodotto.

In conclusione vediamo cosa mi è piaciuto e cosa andrebbe migliorato per questo Activité Steel. Innanzitutto il prodotto è veramente bello da vedere e da indossare. Pesa pochissimo, valuta automaticamente cosa stiamo facendo (attività  fisica e riposo) ed è perfettamente impermeabile. Inoltre, ha una autonomia da record. Infine l’app è completa e non ha nulla da invidiare a quella dei concorrenti più blasonati.

Andrebbe invece aggiunto il rilevamento automatico dell’attività  ciclistica (magari via upgrade del firmware) e limato un pochino il prezzo soprattutto per le varianti con il cinturino non standard. E poi, ma come ho già  detto è un’opinione personale, Withings potrebbe pensare anche a un modello con la cassa di dimensioni maggiori, come ha fatto Apple per l’Apple Watch disponibile in due varianti.

Maggiori informazioni sul sito di Withings

Realme Watch S Pro

Wearable

Realme Watch S Pro, schermo AMOLED e GPS

Luca Colantuoni | 23 Dicembre 2020

Realme Smartwatch Wearable

Il Realme Watch S Pro è uno smartwatch con cassa in acciaio inossidabile, schermo AMOLED da 1,39 pollici, GPS e cardiofrequenzimetro.

Il produttore cinese ha annunciato un nuovo smartwatch in India. Il Realme Watch S Pro è la versione premium del Realme Watch S venduto anche in Italia. Tra i miglioramenti spicca lo schermo AMOLED. Non è noto se e quando arriverà nel nostro paese.

Il Realme Watch S Pro possiede un design simile a quello del Watch S, ma la ghiera è più appariscente. La cassa dello smartwatch è in acciaio inossidabile, mentre il cinturino è in silicone o pelle vegana. Lo schermo AMOLED ha una diagonale di 1,39 pollici e una risoluzione di 454×454 pixel. A titolo di confronto, il Watch S ha una cassa in lega di alluminio e uno schermo LCD da 1,3 pollici (360×360 pixel).

Il processore non è noto, ma potrebbe essere un ARM Cortex-M4. La dotazione hardware comprende inoltre accelerometro, giroscopio, sensore di luminosità, GPS e cardiofrequenzimetro. Quest’ultimo viene sfruttato per monitorare i battiti cardiaci e misurare il livello di ossigeno nel sangue (SpO2).

Realme Watch S Pro

Il Watch S Pro ha ricevuto la certificazione 5ATM, quindi funziona anche in acqua fino ad una profondità di circa 50 metri. Può rilevare 15 attività sportive, numero di passi, distanza, calorie bruciate e qualità del sonno, avvisare l’utente quando è necessario bere e ovviamente ricevere le notifiche dallo smartphone collegato tramite Bluetooth 5.0.

La batteria da 420 mAh offre un’autonomia massima di 14 giorni. Il Watch S Pro sarà disponibile dal 29 dicembre. Il prezzo è 9.999 rupie, pari a circa 111 euro in base al cambio attuale (tasse escluse). Il produttore non ha comunicato se verrà distribuito anche in Europa.

OnePlus

Wearable

OnePlus annuncerà uno smartwatch nel 2021

Luca Colantuoni | 23 Dicembre 2020

OnePlus Smartwatch Wearable

Pete Lau, CEO di OnePlus, ha confermato il lancio di uno smartwatch all’inizio del 2021, probabilmente insieme alla nuova serie di smartphone OnePlus 9.

Pete Lau, CEO di OnePlus, ha confermato che l’azienda cinese entrerà nel mercato degli smartwatch all’inizio del 2021. Il lancio del dispositivo era stato preannunciato la scorsa settimana durante un’intervista rilasciata al sito Input. A metà ottobre era stato mostrato su Twitter un disegno risalente al 2015.

Lo sviluppo di uno smartwatch era stato avviato nel 2015, ma OnePlus ha successivamente deciso di abbandonare il progetto per focalizzare il lavoro sugli smartphone. Il produttore cinese aveva infatti annunciato due modelli: OnePlus 2 e OnePlus X. Inoltre la piattaforma di Google (Android Wear, oggi Wear OS) scelta per il dispositivo non avrebbe potuto competere contro quella di Apple (il divario è netto anche dopo cinque anni).

https://twitter.com/oneplus/status/1316379482182348801

Il CEO non ha svelato nessun dettaglio, quindi non è possibile confermare se lo smartwatch avrà una forma circolare o rettangolare, come quella di Oppo Watch (Oppo e OnePlus sono entrambe sussidiarie della multinazionale BBK Electronics).

https://twitter.com/PeteLau/status/1341392977973960707

Lau ha dichiarato che Wear OS ha ampi margini di miglioramento, per cui OnePlus fornirà il suo aiuto per lo sviluppo del sistema operativo. Non è chiaro però se Wear OS verrà utilizzato per lo smartwatch. La nuova serie OnePlus 9 dovrebbe essere annunciata nel mese di marzo 2021, quindi il primo orologio digitale del produttore potrebbe essere mostrato in quell’occasione.

Ulteriori informazioni (ufficiali o “leaked”) verranno probabilmente divulgate nel corso delle prossime settimane. L’azienda cinese è già presente nel mercato dei dispositivi indossabili con gli auricolari OnePlus Buds. L’arrivo di uno smartwatch consentirà di creare un ecosistema di prodotti interconnessi.

Fitbit Sense

Wearable

Google-Fitbit, via libera all’acquisizione

Luca Colantuoni | 18 Dicembre 2020

Fitbit Google Wearable

La Commissione Europa ha approvato l’acquisizione di Fitbit da parte di Google, ma l’azienda di Mountain View dovrà rispettare alcuni impegni per dieci anni.

Come previsto a fine settembre, la Commissione Europea ha approvato l’acquisizione di Fitbit da parte di Google. Il via libera è arrivato dopo un’indagine approfondita che ha coinvolto altri produttori di dispositivi indossabili. L’azienda di Mountain View dovrà tuttavia rispettare una serie di impegni per almeno dieci anni.

Prima di approvare l’acquisizione, la Commissione Europea ha raccolto una serie di informazioni dai diretti concorrenti e da varie autorità nel mondo, in particolare quelle che si occupano di privacy. Il via libera è arrivato principalmente perché Fitbit e Google hanno un market share molto ridotto (il settore è dominato da Apple, Garmin e Samsung). Le preoccupazioni dell’Europa riguardavano però tre aspetti: la raccolta dei dati degli utenti a scopo pubblicitario, l’accesso da parte di altri produttori ai dati registrati dai dispositivi Fitbit e l’interoperabilità con gli smartphone Android.

Per quanto riguarda l’uso dei dati a scopo pubblicitario, Google ha garantito che non li utilizzerà per veicolare inserzioni personalizzate, che verranno conservati separatamente da altri dati usti per l’advertising e che gli utenti potranno concedere o negare il permesso di accesso ad altri servizi Google.

Google ha promesso inoltre di mantenere l’accesso ai dati da parte delle app di terze parti (tramite le Web API di Fitbit), senza chiedere il pagamento di denaro e solo con il permesso degli utenti. Infine, Google garantisce il rispetto delle attuali condizioni, ovvero l’accesso non discriminatorio alle funzionalità disponibili su Android, tra cui il collegamento tra smartphone e indossabile tramite Bluetooth e il controllo della fotocamera dello smartphone.

Tutti questi impegni dovranno essere rispettati da Google per dieci anni. Secondo la Commissione Europa, l’acquisizione di Fitbit non pone rischi per la concorrenza.

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