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Acer sviluppa il visore StarVR per cinema e parchi dei divertimenti

Il mercato della realtà  virtuale offrirà  importanti opportunità  di sviluppo per tantissime aziende hi-tech. Anche Acer ha deciso di salire sul treno dell’innovazione VR, lavorando alla creazione di un nuovo device pensato per rendere ancor più emozionante l’esperienza utente in ambito cinematografico o all’interno dei parchi di divertimento, non andando a sfidare subito i concorrenti direttamente con i clienti consumer.

L’azienda taiwanese ha fatto sapere che, entro il 2020, intende arrivare a toccare la soglia dei 20 miliardi di dollari di fatturato e, per fare ciò, punta a stringere partnership importanti per lo sviluppo di prodotti innovativi, esattamente come è accaduto per il nuovo visore StarVR, un device contraddistinto da un campo visivo che si estende a 210 gradi, realizzato in collaborazione con la società  svedese Starbreeze.

Per rendere ancor più avvincente l’esperienza utente con StarVR – che sarà  messo a disposizione degli spettatori all’interno dei cinema negli Stati Uniti – Acer ha affermato di aver sviluppato dell’hardware da sistemare sotto le poltroncine, e secondo alcuni rumor, il brand taiwanese avrebbe anche lavorato allo sviluppo di wearable smart (dei giubbotti) in grado di aggiungere nuove sensazioni nel mondo della realtà  virtuale cinematografica.

Anche se – almeno nelle fasi iniziali – Acer non punterà  a proporre prodotti destinati al mondo consumer, in funzione di quelli che saranno i risultati ottenuti attraverso la fornitura di device per il mondo cinematografico e quello dei parchi di divertimento, l’azienda taiwanese potrebbe rivedere in seguito i suoi piani, anche in ragione dei costi di sviluppo che nel frattempo potrebbero essere diminuti in maniera notevole.

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