Addio ai dazi doganali

 

Venticinque membri dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (in inglese World Trade Organization o WTO) hanno ratificato un accordo per l’abolizione dei dazi doganali su 201 categorie di prodotti IT. In realtà  questo accordo (ITA o Information Technology Agreement) è datato 24 luglio 2015, ma solo ieri è stato ratificato dal Parlamento Europeo, che ne ha dato il via libera a partire dal primo luglio prossimo. Si tratta di un accordo che avrà  una grande portata, sia per il “peso” dei membri che hanno aderito, sia per il “valore” dei beni.

 

L’accordo

Per quanto riguarda i paesi aderenti, hanno sottoscritto questo trattato l’Unione Europea, gli Stati Uniti, la Cina, la Corea del Sud, oltre a paesi piccoli geograficamente ma importanti nel mondo IT, come Hong Kong, Taiwan e Singapore. Gli oggetti, che fanno parte di questo accordo, appartengono a 201 categorie di prodotti IT di varia natura, dai Gps ai videogiochi, dalle videocamere agli SSD, dai processori alle memorie. Non si tratta solo di prodotti consumer, ma anche di soluzioni professionali, che spaziano dal mondo medicale a quello delle telecomunicazioni, fino agli strumenti di misura di precisione.

 

Come e quando entrerà  in vigore

La cancellazione dei dazi doganali sarà  graduale e progressiva: si partirà  il prossimo primo luglio (con una riduzione del 25%) e via via si ridurrà  in equal misura negli anni successivi. Quindi, a luglio 2017 sarà  il 50%, a luglio 2018 il 75%, con l’azzeramento totale previsto il primo luglio 2019.

 

Le cifre in gioco

Il valore complessivo di questo accordo impatta su un mercato di 1.300 miliardi di dollari, annui: è questo il valore del settore IT, che rappresenta oggi il 7% degli interi scambi commerciali. Nella sola Unione Europea si stima un’esportazione annua di 196,7 miliardi di dollari, a fronte di un’importazione di 178,8 miliardi di dollari (dati medi, riferiti al triennio 2011-2013). Secondo le previsioni dell’Unione Europea, l’abolizione dei dazi dovrebbe portare un maggior guadagno, agli esportatori europei, stimato tra i 5 e gli 8,3 miliardi di euro.

Resta tutto da valutare l’impatto sui consumatori europei e se (e quando) risparmieremo.

 

Per chi volesse avere l’elenco completo dei 201 beni coinvolti in questo trattato, così come l’elenco dei paesi aderenti vi rimandiamo al documento ufficiale dell’accordo.

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