Airbnb lancia la sfida a Expedia e Booking.com

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Airbnb sfida i colossi Expedia e Booking

Marco Teruzzi | 14 Marzo 2018

Servizi Web

La compagnia era già andata contro il settore alberghiero lo scorso anno, ma ora il suo obiettivo è quello di conquistare i clienti che usufruiscono dei servizi di Booking.com e Expedia.

Pochi giorni fa il portale di annunci di affitti online Airbnb ha pubblicato una lettera aperta con lo scopo di convincere bed and breakfast e hotel a staccarsi dai due siti di prenotazione di viaggi online attualmente più diffusi.

I motivi che dovrebbero spingere i privati ad usufruire dei servizi della società di San Francisco sarebbero le commissioni, molto più basse rispetto a quelle di Expedia e Booking, e un servizio molto più affidabile ed efficiente.

Airbnb ha infatti rilasciato un sondaggio, nel quale si afferma che i proprietari di hotel medio-piccoli sono insoddisfatti dei servizi di cui attualmente usufruiscono.

La maggior parte dei proprietari di questi hotel crede che le commissioni addebitate da siti di prenotazione come Booking.com, Hotels.com e Expedia siano troppo alte, e inoltre non è consapevole del fatto che in genere sono soggetti a tariffe più elevate rispetto alle grandi catene presenti in queste piattaforme”, si legge nel sondaggio fatto dalla società di ricerca David Binder.

Partito come una startup che permetteva ai surfisti di affittare letti in California per il fine settimana, ora Airbnb conta circa 4,5 milioni di case in affitto in oltre 81.000 città del mondo. Con la crescita esponenziale della compagnia sono cresciuti anche i controlli da parte delle autorità di competenza delle singole città.

I legali dell’azienda si sono quindi trovati a dover combattere contro i governi locali di tutti i continenti da San Francisco a New York, passando per Londra e Venezia. Sebbene ne sia uscita quasi sempre vittoriosa, la compagnia ha dovuto ridimensionare le sue offerte per adeguarsi alle stesse leggi che regolamento le attività degli hotel.

Per questo motivo Airbnb ha bisogno di ripensare la propria attività per rimanere competitiva, e per farlo ha deciso di attirare alcuni tra i circa 2 milioni e mezzo di hotel presenti su Booking.com e Expedia, offrendo loro un taglio di costi dal 9 al 15% sulle singole prenotazioni.

Molto spesso ci è stato detto dai piccoli imprenditori che le tariffe applicate dagli agenti di viaggio come Expedia e Booking – che possono arrivare fino al 30% – sono troppo alte per i loro affari”, ha scritto Airbnb nella sua lettera aperta. La compagnia quindi non è stata timida nell’ammettere di voler cominciare una gara alla miglior offerta contro questi operatori storici del settore.

È chiaro a tutti quali siano i nostri principali concorrenti: Expedia e Booking.com” ha dichiarato lo scorso mese il CEO Brian Chesky al sito specializzato Phocuswire.

Caminetto virtuale

Internet

Trasformare lo schermo del PC o della Smart TV in un caminetto virtuale con YouTube

Alfonso Maruccia | 30 Dicembre 2020

COVID-19 Servizi Web Streaming YouTube

Grazie allo streaming di YouTube è possibile replicare, ancorché in maniera virtuale, l’esperienza rilassante del caminetto sugli schermi moderni. Ideale per Smart TV e non solo.

Sebbene il 2020 sia stato un anno decisamente anomalo a causa della pandemia di COVID-19, l’arrivo di dicembre, delle festività di fine anno e del primo, vero freddo stagionale incoraggia come da tradizione l’uso del fuoco nelle abitazioni dotate di camino. Per chi invece il camino non ce l’ha, la tecnologia è in grado di fornire un surrogato virtuale ma potenzialmente utilissimo per ravvivare cucine, sale da pranzo o soggiorni living.

Basta avere a disposizione una Smart TV dotata di accesso a Internet e app per lo streaming via YouTube, un PC collegato a un televisore o anche un dongle Chromecast configurato per l’accesso al portale di video-sharing di Google. Le dimensioni non sono importanti, anche se ovviamente maggiore è la diagonale del display più soddisfacente sarà l’esperienza visiva.

YouTube offre un numero sterminato di clip video in loop che riprendono il fuoco acceso di un caminetto a distanza ravvicinata, con tanto di crepitio del legno e gli altri effetti “ambientali” correlati. Basta cercare fireplace, caminetto o termini similari per trovare un gran numero di risultati utili allo scopo.

Esistono ovviamente anche canali dedicati ai caminetti virtuali come Virtual Fireplace, e ogni sorta di variazione sul tema con musiche natalizie sullo sfondo, animali domestici accucciati, pacchi natalizi e chi più ne ha più ne metta. Per facilitarvi il compito, abbiamo selezionato tre diversi caminetti virtuali da cui cominciare lo streaming festivo senza bisogno di ricerche o clic aggiuntivi.

https://www.youtube.com/watch?v=0fYL_qiDYf0

Il primo caminetto virtuale lo offre Virtual Fireplace, una clip della durata di due ore perfettamente centrata sui ceppi che sfrigolano e bruciano. La risoluzione massima è Full HD, la definizione non esaltante, il crepitio sonoro è cristallino e ha un effetto catartico come da copione.

La seconda clip dura la bellezza di 10 ore, ed è quindi ideale per le lunghe cene estive o i pomeriggi passati in compagnia dei (pochi) parenti in visita consentiti dalle norme anti-pandemia del governo. Risoluzione Full HD anche in questo caso, ottima definizione ed effetti sonoro ma un vistoso “stacco” di pochi frame a ogni minuto, in corrispondenza dell’avvio del loop successivo.

https://www.youtube.com/watch?v=vQpySz8kOKg

L’ultima clip che segnaliamo è infine quella che offre la migliore qualità visiva, con un primissimo piano del legno che brucia e una risoluzione che arriva fino all’Ultra HD/4K. Tre ore di durata in tutto, in questo caso, che è ovviamente possibile impostare per la visione con loop infinito in caso di necessità.

Ridimensionare PNG con Online PNG Tools

Internet

Ridimensionare le immagini PNG sul Web con Online PNG Tools

Alfonso Maruccia | 21 Dicembre 2020

Grafica Servizi Web

Online PNG Tools fornisce un’alternativa semplice e veloce ai programmi per la modifica delle immagini in locale. Ottimo per preservare le trasparenze e non solo.

I programmi per la modifica e la manipolazione delle immagini PNG (e non solo) non mancano certo di alternative anche gratuite e open source. Nel caso in cui non volessimo, o non potessimo utilizzare un software da installare in locale, anche sul Web c’è un mercato strapieno di offerte utili a raggiungere l’obiettivo.

Lo strumento che prendiamo in considerazione in questa guida è in particolare Online PNG Tools, sito parte del network Online Image Tools utilizzabile per ridimensionare le immagini codificate nel formato nato per prendere il posto del vetusto e tradizionale formato GIF. Le immagini PNG supportano la codifica lossless dei dati senza perdita di informazioni, così come la trasparenza e altre caratteristiche avanzate.

Grazie a Online PNG Tools, il ridimensionamento delle immagini PNG è senza fallo ed è in grado di preservare le trasparenze eventualmente presenti nell’immagine. Basta accedere al sito, trascinare il file PNG che desideriamo ridimensionare nello spazio vuoto sulla sinistra, impostare le dimensioni e le proporzioni nelle caselle delle opzioni in basso, infine salvare l’immagine risultate sulla destra tramite il pulsante Save as e poi Download.

Ridimensionare PNG - 1
Ridimensionare PNG - 2

I file PNG manipolati da Online PNG Tools avranno le dimensioni e le proporzioni specificate, e continueranno a essere trasparenti come gli originali. L’uso del servizio, così come gli altri siti della galassia Browserling, è gratuito per l’utente finale.

Blob Opera

Tech

Blob Opera, l’esperimento operistico di Google a base di machine learning

Alfonso Maruccia | 17 Dicembre 2020

Google IA Servizi Web

Gli algoritmi intelligenti del machine learning danno vita a Blob Opera, ennesimo esperimento pubblicato da Google con un focus sul canto operistico.

Sfruttando le capacità del machine learning, David Li e Google hanno dato vita a Blob Opera, l’ennesimo esperimento pensato per esemplificare le possibili applicazioni degli algoritmi intelligenti. Una applet Web canterina, dove la voce (reale) dei cantanti viene gestita e armonizzata in automatico dalla IA.

Blob Opera è un esperimento interattivo in cui l’utente può “manipolare” le voci di basso, tenore, soprano e mezzo soprano, stabilendo il tono con un movimento verticale e la vocale con un movimento orizzontale da destra a sinistra. Il controllo riguarda un solo “blob” alla volta, mentre gli altri cantanti gommosi fanno da accompagnamento grazie agli algoritmi della IA.

Com’è tipico delle applicazioni di machine learning, dietro Blob Opera c’è un lungo lavoro di training della IA basato su dati e performance reali. Grazie al coinvolgimento di Google, il designer David Li ha potuto contare sulla registrazione di 16 ore di materiale e vocalizzazioni a opera del tenore Christian Joel, del basso Frederick Tong, del soprano Olivia Doutney e del mezzo soprano Joanna Gamble.

Oltre al controllo dei singoli blog canterini, l’esperimento Blob Opera permette all’utente di registrare le proprie composizioni e di condividerle tramite social network. Dal pulsante a forma di albero di natale in basso a destra è invece possibile accedere a registrazioni pre-esistenti a tema eminentemente festivo.

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