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AMD presenta la Radeon Pro Duo

Michele Braga | 15 Marzo 2016

VR

Durante l’evento “Capsaicin” che si è svolto al GDC 2016, Amd ha annunciato la tanto attesa scheda grafica equipaggiata con […]

Durante l’evento “Capsaicin” che si è svolto al GDC 2016, Amd ha annunciato la tanto attesa scheda grafica equipaggiata con doppio processore Fiji. La nuova Radeon Pro Duo, che Amd aveva in qualche modo preannunciato già  lo scorso giugno 2015, è indirizzata alla creazione di contenuti per la realtà  virtuale (VR) e non agli utenti consumer appassionati di videogiochi come è accaduto per le precedenti schede grafiche dual Gpu sviluppate da Amd.

Lisa T. Su, attuale Ceo di Amd, mostra la Radeon Pro Duo durante l'evento al GDC 2016.

Lisa T. Su, attuale Ceo di Amd, mostra la Radeon Pro Duo durante l’evento al GDC 2016.

Visto il ritardo con cui è stata presentata la Radeon Pro Duo è facile immaginare che Amd intenda proporre al pubblico appassionato di videogiochi e di realtà  virtuale i prossimi modelli basati sull’architettura Polaris in arrivo nella seconda metà  dell’anno. Nel frattempo, la Radeon Pro Duo fornirà  agli sviluppatori la potenza di calcolo sufficiente per sviluppare la prossima generazione di giochi e applicazioni da utilizzare con i visori per la realtà  virtuale.

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Le principali caratteristiche della Radeon Pro Duo a confronto con i modelli Radeon R9 Fury e con il precedente modello a doppia Gpu Radeon.

Le principali caratteristiche della Radeon Pro Duo a confronto con i modelli Radeon R9 Fury e con il precedente modello a doppia Gpu Radeon.

Durante la presentazione, Amd ha dichiarato che la nuova Radeon Pro Duo è capace di una potenza di calcolo pari a 16 Teraflop e tutto ciò confermerebbe che sotto il cofano della scheda grafica sono presenti due Gpu Fiji XT che operano sfruttando l’intera architettura Fiji XT alla frequenza di 1.000 MHz.

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Per restare informati su tutte le novità  presentate da Amd durante il GDC 2016 potete consultare questa pagina, dove l’azienda sta raccogliendo il materiale dedicato all’evento.

Super Nintendo World

News

Super Nintendo World, il primo parco a tema Nintendo apre a febbraio

Alfonso Maruccia | 1 Dicembre 2020

Gaming Nintendo VR

Dopo una lunga attesa si avvicina la data di apertura di Super Nintendo World, primo parco a tema nato dalla collaborazione tra Nintendo e Universal Studios. Solo in Giappone, almeno per ora.

Di un parco divertimenti interamente dedicato ai mondi videoludici di Nintendo si parla da anni, e ora arriva la conferma dell’apertura della prima struttura di questo genere. Super Nintendo World accoglierà i primi visitatori il prossimo 4 febbraio, con un’esperienza mista reale-virtuale che per il momento resterà esclusiva degli appassionati giapponesi.

Il 2020 cade il trentacinquesimo anniversario dal debutto di Super Mario Bros., e Nintendo aveva tra le altre cose promesso novità sul già pianificato parco a tema tutto dedicato al mondo dell’idraulico baffuto e degli altri personaggi ricorrenti della serie Super Mario. La pandemia di COVID-19 ha ritardato i piani iniziali ma non li ha annullati, almeno in un paese (il Giappone) in cui il virus SARS-CoV-2 ha colpito molto meno che in altre parti del mondo.

https://www.youtube.com/watch?v=i4Nc9au7FjY

Stando alle informazioni ora disponibili, Super Nintendo World offrirà un’esperienza mista composta da elementi reali (un giro in repliche di kart da Mario Kart instradate su binari prefissati) e virtuali, con un paio di occhiali AR pensati per fornire un senso di interattività (e una parziale illusione di controllo) al tutto.

L’attrazione dedicata a Mario Kart è ambientata all’interno del castello di Bowser, il cattivo di Super Mario per eccellenza, e l’ambiente è progettato in modo da immergere completamente i visitatori nel mondo della pluripremiata saga videoludica di Nintendo.

Sviluppato in collaborazione con Universal Studio Japan, Super Nintendo World dovrebbe essere il primo di una serie di intrattenimenti a tema Super Mario in via di realizzazione in giro per il mondo. Per il Giappone la cosa è fattibile già ora, grazie a un numero di casi di COVID-19 estremamente ridotto ancorché in crescita. Un nuovo Super Nintendo World dovrebbe invece aprire a Los Angeles tra il 2021 e il 2020, sempre che gli USA sopravvivano a una pandemia che al momento galoppa con circa 200.000 casi e un migliaio di morti in più ogni 24 ore.

Spatial Reality Display

Tech

Spatial Reality Display, 3D senza casco per artisti e creativi

Alfonso Maruccia | 19 Ottobre 2020

3D Sony VR

L’offerta Spatial Reality Display si rivolge a una categoria di clienti piuttosto particolare, con una rappresentazione tridimensionale che non necessita di visori esterni.

Presentato inizialmente durante il CES 2020, Spatial Reality Display è un accessorio decisamente particolare che promette una rappresentazione tridimensionale senza necessità di indossare visori esterni. Basta osservare il display di Sony dalla giusta distanza (una persona alla volta) e le immagini prendono letteralmente vita.

Spatial Reality Display (SRD) è un display Ultra HD/4K da 15,6”, con un sensore ad alta velocità in grado di tenere traccia dei movimenti degli occhi in orizzontale e in verticale. Essendo un prodotto destinato agli artisti, ai designer e ai creatori di contenuti, SRD offre il supporto al 100% della gamma cromatica Adobe sRGB, una temperatura di 6.500K e una luminanza di 500 nit.

Ricoperto da micro-lenti in grado di facilitare la visione stereoscopica, Spatial Reality Display necessita altresì di un PC piuttosto potente (“almeno” con una CPU Core i7-9700K e una GPU RTX 2070 Super) che sia in grado di generare due diverse immagini 2K da “sparare” in tempo reale negli occhi dell’osservatore. Secondo chi ha assistito dal vivo al suo funzionamento, SRD rassomiglia a un diorama virtuale in cui l’illusione della tridimensionalità svanisce se non si guarda esattamente al centro dello schermo.

Sia come sia, Spatial Reality Display promette un nuovo livello di interazione coi contenuti 3D/stereoscopici con tanto di supporto alle piattaforme e agli SDK più popolari come Unity e Unreal Engine. Una piattaforma utile a sviluppare esperienze VR, videogiochi e design per l’automotive o l’edilizia, tutti ambiti in cui i potenziali clienti potranno certo permettersi di spendere i $5.000 necessari all’acquisto di un singolo display. In arrivo il mese prossimo.

Omni One

Tech

Omni One, realtà virtuale a 360 gradi

Alfonso Maruccia | 12 Ottobre 2020

Gaming VR

Virtuix lavora a Omni One, sistema di realtà virtuale che promette libertà di movimento assoluta. L’utente può camminare, correre, combattere e interagire con le esperienze VR senza muoversi di un centimetro.

Mentre Google da l’addio definitivo a Daydream, la VR per smartphone nata già morta, start-up in cerca di investimenti sono impegnate a sviluppare soluzioni innovative per le esperienze in virtualità davvero “immersive”. Ekto VR lavora agli stivali robotici Ekto One, mentre Virtuix preferisce seguire la strada del tapis roulant “infinito” con Omni One.

Più che un tapis roulant, in realtà, Omni One è una piattaforma scivolosa capace di mantenere la posizione dell’utente fissa e senza rischio di farsi male. Il sistema è di tipo “all-in-one”, visto che include un caschetto dedicato, controller per entrambe le mani, un corpetto da agganciare all’imbracatura collegata alla base scivolosa e infine un paio di scarpe pensate per ridurre al minimo l’attrito.

L’obiettivo finale di Omni One è permettere all’utilizzatore di camminare, correre, spostarsi e interagire in VR con la più completa libertà di movimento, una prospettiva sfruttata anche in Ready Player One di Steven Spielberg (il film più noiosamente citazionistico della fantascienza degli ultimi anni) che però necessita del supporto esclusivo da parte degli sviluppatori.

Omni One non sarà insomma compatibile con i classici giochi per PC (apparato di cui il sistema di Virtuix può fare benissimo a meno) ma offrirà una serie di esperienze dedicate distribuite tramite il solito store (digitale) proprietario, e per entrare in casa necessiterà di un esborso economico di circa $2000. Virtuix è alla ricerca di investitori e di capitali freschi per concretizzare le promesse di Omni One entro la metà dell’anno prossimo.

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