Android emoji

Android, nuove emoji dal Google Play Store?

Google potrebbe distribuire le nuove emoji direttamente tramite Play Store, quindi gli utenti non dovranno più aspettare la prossima major release di Android.

Le emoji fanno ormai parte del linguaggio comune, in quanto permettono di aggiungere emozioni al testo scritto per una maggiore comprensione del contesto. La loro popolarità è testimoniata dai frequenti aggiornamenti dello standard Unicode. Invece di attendere una major release di Android, Google potrebbe rilasciare le nuove emoji tramite il Play Store.

A fine settembre sono state introdotte 127 nuove emoji. Gli utenti potranno però utilizzarle solo nel 2021, quando verrà rilasciato Android 12. La loro disponibilità è strettamente legata alle major release del sistema operativo. Attualmente non è possibile aggiungere le nuove emoji, a meno che l’utente non le installi tramite rooting.

Questo perché le emoji sono considerate estensioni dei caratteri di sistema. Infatti sono conservate nella directory /system/fonts all’interno del file NotoColorEmoji.ttf. La directory è in una partizione di sola lettura, quindi l’aggiornamento del file che contiene le emoji richiede un aggiornamento del sistema operativo.

Nel codice di AOSP (Android Open Source Project) è stata tuttavia scoperta un’importante novità. Google avrebbe pianificato di spostare i file dei caratteri (e quindi le emoji) nella directory /data/fonts/files che si trova in una partizione con permessi di lettura e scrittura. In particolare può essere letta dalle app e scritta del processo system_server.

Se questa modifica verrà inclusa in Android 12, gli utenti non dovranno più attendere una successiva major release del sistema operativo per utilizzare le nuove emoji rilasciata dal consorzio Unicode. Sarà probabilmente sufficiente la distribuzione tramite Google Play Store o Play Services. I più curiosi possono vedere l’elenco completo delle emoji (attualmente sono 1.816!) sul sito ufficiale.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.