Chrome per Android - pagamenti

Chrome per Android, biometria per i pagamenti

Chrome per Android permette di autorizzare la compilazione dei moduli di pagamento con impronta digitale o riconoscimento facciale.

Google ha annunciato due importanti novità per la funzionalità Autofill di Chrome per Android. Gli utenti potranno sfruttare l’autenticazione biometrica per le transazioni con la carta di credito e una versione aggiornata del password manager per inserire automaticamente le credenziali di accesso.

Da diversi anni è possibile memorizzare nel browser i metodi di pagamento. Tramite una specifica opzione nelle impostazioni si possono inserire i dati della carta di credito (intestatario, numero, data di scadenza e indirizzo di fatturazione). Ciò permette di compilare automaticamente i campi nei moduli di pagamento, ma solo dopo aver digitato il codice CVC di tre cifre.

In una prossima versione di Chrome per Android verrà velocizzata la procedura. Il browser chiederà l’inserimento del codice CVC sono la prima volta. Successivamente sarà possibile confermare i dati della carta di credito mediante impronta digitale o riconoscimento facciale. L’autenticazione biometrica è opzionale (deve essere attivata). La sicurezza è garantita dallo standard WebAuthn. Le informazioni associate rimarranno sempre sul dispositivo.

Chrome integra un gestore delle password (password manager) che consente di salvare le password e di compilare i campi corrispondenti per l’accesso ai siti web. Questa funzionalità verrà migliorata tramite il “touch-to-fill“. Se l’utente effettua l’accesso con l’account Google, Chrome mostrerà nella parte inferiore un riquadro con le credenziali di login per il sito e il pulsante Continua. Anche questa novità sarà disponibile nelle prossime settimane.

Chrome per Android - touch to fill

L’azienda di Mountain View sottolinea che “questo è solo l’inizio“. Nuove funzionalità relative a login e pagamenti online verranno annunciate nel corso dei prossimi mesi.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.