Honor 6 in versione Plus: il test

Proviamo il modello da 5,5″ dell’offerta Honor. Un vero top di gamma con ottime prestazioni e funzionalità  uniche.

Honor 6 Plus ha raggiunto i mercati europei all’inizio dell’estate, eclissato in parte dalla volontà  commerciale dell’azienda madre di puntare su Honor 6 e 4X e sui due Huawei P8 e P8 lite (ricordiamo infatti come Honor sia un marchio di proprietà  Huawei). Il modello si presenta come classica evoluzione “in grande” del top di gamma Honor, dal quale riprende alcuni elementi ma con differenze e aggiunte davvero interessanti.

L’intenzione dell’azienda è quella di proporre un sistema di fascia alta con ampio schermo (la diagonale è di 5,5 pollici) e caratteristiche tecniche di prim’ordine a un prezzo inferiore alla concorrenza, puntando sulla cura dei dettagli e su alcune chicche di tutto rispetto. Il dispositivo si presenta esteticamente molto gradevole, con un design che ricorda in parte il grande classico iPhone 4 e in parte il Nexus 4 di Lg.

La caratteristica chiave è la costruzione in vetro Gorilla Glass 3 sia dello schermo sia del retro, incastonati in una cornice di alluminio anodizzato che li avvolge su tre lati. Su quello destro trovano posto il tasto di accensione e il bilanciere del volume, oltre a due slot in grado di ospitare rispettivamente una micro Sim e, a scelta, una micro Sd o una seconda Sim di tipo nano. Il lato sinistro è completamente liscio, mentre quello superiore ospita il connettore per cuffia e microfono e un emettitore a infrarossi che permette di utilizzare lo smartphone come un telecomando Tv. Nella parte inferiore, l’unica in plastica, è presente il connettore micro Usb per la ricarica.

Il telaio è realizzato in vetro e alluminio e misura 7,5 mm di spessore. Sul lato destro si trovano i due slot per Sim card e micro Sd più i tasti di controllo.
Il telaio è realizzato in vetro e alluminio e misura 7,5 mm di spessore. Sul lato destro si trovano i due slot per Sim card e micro Sd più i tasti di controllo.

Sotto la scocca il livello tecnico è molto alto: un SoC (System On a Chip) Hisilicon Kirin 925 dotato di una Cpu octa-core con 4 core ARMv7 Cortex-A15 operanti a 1,8 GHz e 4 core ARMv7 Cortex-A7 impostati a 1,3 GHz, affiancata da una Gpu Mali T628 MP4. A titolo di confronto con i SoC concorrenti il sistema si posizione nella fascia del Qualcomm Snapdragon 801 o del Samsung Exynos 5 Octa, vale a dire le Cpu utilizzate sui vari mercati dal Samsung Galaxy S5. Presenti inoltre 3 Gbyte di memoria Ram e 32 Gbyte di storage integrato (espandibili fino a 128 Gbyte).

Honor 6 plus prestazioniLe due Sim installabili possono sfruttare la connettività  4G Lte fino a 300 Mbps, mentre la connessione wireless supporta lo standard standard 802.11 bgn. Pienamente supportati Bluetooth 4.0, Nfc e Miracast.

La batteria (non rimovibile) è tra i lati più positivi di questo terminale, con una capacità  di ben 3.600 mAh. Nonostante lo schermo di ampie dimensioni e il processore potente l’autonomia è infatti soddisfacente e nell’utilizzo normale si è rivelata sopra la media. In condizioni standard siamo riusciti più volte ad arrivare a un giorno e mezzo di utilizzo prima di necessitare di una ricarica completa, risultato di tutto rispetto su un terminale di questa fascia. Lo schermo, un Ips da 1.920 x 1.080 pixel, raggiunge una definizione di 401 ppi e risulta molto luminoso e visibile anche in condizioni di forte luce ambiente.

Una delle caratteristiche chiave del nuovo Honor 6 plus è la fotocamera posteriore o, meglio, le due fotocamere posteriori. L’approccio tenuto dal produttore è infatti singolare; invece di puntare su una fotocamera con un elevato numero di pixel ha preferito utilizzare due distinte soluzioni da 8 Mpixel e sfruttare il software interno per migliorare le prestazioni. Agendo all’unisono queste due fotocamere, leggermente sfalsate, riescono a produrre ottime immagini da 13 Mpixel e a operare alcuni effetti, anche in post produzione, di sicuro interesse. Il migliore è quello relativo alla profondità  di campo: durante lo scatto (ma anche a fotografia scattata) è infatti possibile modificare il punto di messa a fuoco per ottenere, complice anche la minima apertura F/0,95, immagini di effetto. Gli scatti prodotti sono molto buoni in ogni condizione. In particolare la gestione della profondità  di campo permette di ottenere immagini molto belle dal punto di vista scenico, anche se non perfette da quello tecnico con l’introduzione di un po’ di rumore. Sul frontale troviamo una più semplice soluzione da 5 Mpixel dalle ottime prestazioni complessive, in grado di registrare anche video a 720p e superiore alla media dei concorrenti. Uno dei pochi difetti è rappresentato dallo speaker audio presente sul retro. La conformazione piatta del terminale porta infatti a una drastica riduzione del volume percepito quando lo smartphone è appoggiato su un piano, sia per l’ascolto di musica sia per la suoneria.

Lato software il terminale si presenta con la versione 4.4.2 di Android, (l’aggiornamento alla versione 5.1 “Lollipop” è possibile), coadiuvato dall’interfaccia proprietaria Huawei Emotion UI 3.0. Tipica dei prodotti Honor e Huawei, rappresenta un’ottima soluzione globale alla quale non manca assolutamente nulla.

Tutto è dove ci si aspetterebbe e le numerose funzioni aggiuntive rispetto all’interfaccia stock di Google rappresentano un plus e non, come invece a volte accade, un problema o una complicazione. Presente la gestione dei temi, la personalizzazione delle gesture su schermo per lanciare applicazioni e la razionalizzazione di alcune funzioni. Una su tutte di sicura utilità  è relativa alla fotocamera: a telefono bloccato è infatti sufficiente premere due volte il tasto “volume giù” per avviare la fotocamera e scattare una foto. Il tutto avviene in un secondo esatto, un tempo irraggiungibile qualora si dovesse prima sbloccare lo schermo e poi premere il pulsante di scatto. Complete anche le funzionalità  di risparmio energetico, con un sistema di monitoraggio in grado di fornire all’utente informazioni dettagliatissime sul consumo (anche in mAh) delle singole applicazioni, in modo da prevenire consumi eccessivi indesiderati. Ottime le prestazioni: i risultati si avvicinano molto ai sistemi più potenti in commercio, con valori estremamente elevati sia per quanto riguarda il processore sia la grafica tridimensionale.

Nella norma la dotazione accessoria: alimentatore (da 2A), cuffie con microfono e due pellicole da posizionare sul vetro anteriore e posteriore. In conclusione, visto anche il prezzo non eccessivo, possiamo considerare questo Honor 6 Plus come un serio concorrente di modelli anche più blasonati, alla pari dell’emergente OnePlus 2 e dello stesso Huawei P8.
Davide Piumetti
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Caratteristiche tecniche
Display: 5,5″ Lcd Ips 1.920 x 1.080 pixel (401 ppi) • Chipset: Hisilicon Kirin 925 (4x Cortex A15 1,8 GHz + 4x Cortex A7 1,3 GHz) • Gpu: Mali T628 MP4 • Memoria (Gbyte): 3 • Storage interno (Gbyte): 32 • Slot di espansione: micro Sd (max 128 Gbyte) • Fotocamera post.: 2x 8 Mpixel (13 Mpixel equivalenti), F/0,95, [email protected], flash, autofocus • Fotocamera ant.: 5 Mpixel • Apparato radio: 4G Lte Cat6 300/50 Mbps, 3G Hspa 42/5,76 Mbps • Connettività : Wi-Fi 802.11bgn, Bluetooth 4.0, Nfc, Ir, micro Usb 2.0 • Sensori: Accelerometro, giroscopio, bussola digitale, sensore luce, prossimità  â€¢ Gps integrato: Sì • Radio Fm: Sì • Batteria (mAh): 3.600 • Dimensioni (mm): 150,4 x 75,7 x 7,5 • Peso (g): 165 • Sistema operativo: Android 4.4.2
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Honor 6 Plus

Euro 399,00 Iva inclusa

+ PRO
Fotocamera e schermo
Dual Sim
Prezzo competitivo
Prestazioni

– CONTRO
Slot esclusivo micro Sd o nano Sim
Speaker in posizione infelice

Produttore: Honor, www.hihonor.com

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