Google Foto restyling

Google Foto, backup disattivato per WhatsApp

Per ridurre il consumo di banda Internet, Google Foto non effettua più il backup automatico delle cartelle create da WhatsApp e altre app.

A distanza di pochi giorni dal restyling dell’interfaccia, l’azienda di Mountain View ha annunciato un’altra novità per Google Foto. Per evitare un eccessivo consumo di banda è stato temporaneamente disattivato il backup automatico delle cartelle create da alcune app di messaggistica, tra cui WhatsApp.

Con un post pubblicato sul forum della community, un dipendente Google ha comunicato che la funzionalità di backup e sincronizzazione automatici è stata temporaneamente disattivata per “risparmiare risorse Internet“, in quanto è incrementata la condivisione di foto e video durante la pandemia COVID-19. La decisione sembra piuttosto tardiva, considerato che altri servizi (ad esempio YouTube) hanno ridotto la qualità dello streaming oltre tre mesi fa per evitare la congestione delle reti.

Per impostazione predefinita, Google Foto effettua il backup di tutte le foto salvate sul dispositivo, incluse quelle presenti nelle cartelle create dalle app social e di messaggistica. Gli utenti che non hanno disattivato la funzionalità vedranno una notifica relativa al cambiamento. Google non ha fornito l’elenco completo, ma gli esperti di XDA Developers hanno scoperto i nomi nel file APK: Facebook, Helo, Instagram, LINE, Messagi, Facebook Messenger, Snapchat, Twitter, Viber e WhatsApp.

La novità non ha conseguenze per i vecchi backup. In ogni momento è possibile ripristinare il backup automatico oppure effettuare il backup manuale, scegliendo le cartelle o singole foto.

Nei prossimi giorni dovrebbe essere disponibile anche il pulsante per disattivare l’audio dei video, posizionato in basso a destra. Essendo un update “server-side” non occorre attendere l’aggiornamento dell’app, ma solo l’attivazione da parte di Google.

Google Foto - pulsante mute

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.