Google Keen

Google Keen, social per condividere le passioni

Google Keen è una servizio accessibile tramite app Android e web che permette di creare raccolte di contenuti su determinati argomenti.

Perché sprecare tempo a sfogliare feed di post, immagini e news? Questa è la domanda che ha dato origine a Google Keen, il nuovo servizio annunciato da Area 120 (il team che si occupa di progetti sperimentali), in collaborazione con il gruppo PAIR (People and AI Research) dell’azienda di Mountain View. L’app Android e la corrispondente versione web permettono di pubblicare contenuti su determinati argomenti e di scambiare idee con altre persone.

Google Keen, versione IA di Pinterest

Google Keen potrebbe essere definita la versione IA di Pinterest. Gli utenti possono infatti creare i “keen”, ovvero raccolte di contenuti su specifici interessi. Dopo aver effettuato l’accesso con l’account Google si deve inserire un titolo e una lista di ricerche correlate all’argomento. Keen mostra alcuni suggerimenti e permette di aggiungere una descrizione che verrà visualizzata dalle persone invitate. È possibile anche impostare la visibilità dei contenuti: privato (visibile solo alle persone aggiunte), pubblico (visibile a tutti) e condiviso (visibile solo alle persone che ricevono il link).

Quando viene creata la raccolta, Keen sfrutta Google Search e il machine learning per aggiungere i contenuti da varie fonti che vengono mostrati nella sezione Explore. I contenuti ritenuti più interessanti possono essere salvati nella sezione Gems. Gli utenti possono eseguire varie azioni, come rimuovere i contenuti, condividerli e aggiungere commenti. È possibile anche invitare collaboratori, seguire i “keen” pubblici di altre persone e ricevere notifiche su nuovi contenuti.

Il nuovo servizio è simile alle Raccolte disponibili nell’app Google. Invece di usare la cronologia delle ricerche, Keen mostra i contenuti solo in base agli argomenti scelti. Essendo un progetto sperimentale non è noto se verrà supportato a lungo oppure cancellato per mancato interesse da parte degli utenti.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.