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Google Maps avvisa se la stazione è affollata

Google Maps avvisa gli utenti se la stazione è affollata, se ci sono modifiche al servizio di trasporto pubblico e se c'è l'obbligo della mascherina.

L’azienda di Mountain View ha annunciato nuove funzionalità per Google Maps che consentono agli utenti di muoversi con maggiore sicurezza, prestando attenzione alle restrizioni imposte da stati, regioni e comuni per contenere la diffusione del COVID-19. Sulla mappa verranno mostrati avvisi specifici per strade e trasporto pubblico.

Nell’ultima versione di Google Maps per Android e iOS sono visualizzate eventuali modifiche al servizio di trasporto pubblico. Gli avvisi sono chiaramente evidenziati all’inizio delle indicazioni (la pagina con l’elenco delle corse). Viene anche specificato se i passeggeri devono indossare la mascherina. Al momento le informazioni sono disponibili in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Colombia, Francia, India, Messico, Paesi Bassi, Spagna, Thailandia, Regno Unito e Stati Uniti. Altri paesi verranno aggiunti nelle prossime settimane.

L’anno scorso Google aveva aggiunto la funzionalità che consente di prevedere l’affollamento di bus e metro, grazie alle segnalazioni degli utenti. La stessa indicazione è ora disponibile per le stazioni, visto che occorre rispettare il distanziamento sociale. È sufficiente cercare una stazione o toccare il nome sulla mappa per vedere l’elenco delle corse programmate e la percentuale di affollamento in tempo reale. I dati sono ottenuti in forma anonima e aggregata dagli utenti che hanno attivato la cronologia delle posizioni.  

Un avviso viene mostrato anche quando si attraversa un confine con l’automobile, in quanto ogni stato o regione potrebbe adottare differenti restrizioni alla circolazione. Infine se la destinazione è una struttura medica, Google Maps consiglia di verificare l’eventuale obbligo di prenotazione. Queste ultime due funzionalità sono disponibili in pochi paesi, ma dovrebbero essere estese a tutto il mondo (se comunicate dalle varie autorità locali o governative).

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.