Google Play Pass

Google Play Pass disponibile anche in Italia

Google Play Pass, il servizio che include app e giochi senza pubblicità, è disponibile anche in Italia ad un prezzo di 4,99 euro/mese o 29,99 euro/anno.

L’azienda di Mountain View ha annunciato la disponibilità in Italia del servizio che permette di utilizzare centinaia di app e giochi senza inserzioni pubblicitarie e acquisti in-app. Google Play Pass viene offerto con abbonamento mensile o annuale e la funzionalità di condivisione tra i membri della famiglia (fino a cinque utenti). Il servizio include ora oltre 500 titoli, molti dei quali aggiunti negli ultimi mesi.

Google Play Pass, annunciato a settembre 2019 e inizialmente disponibile solo negli Stati Uniti, è simile ai servizi offerti da altri produttore, come Apple Arcade e Xbox Game Pass. La differenza principale è l’inclusione nell’abbonamento delle app (quindi non solo giochi). Google ha recentemente incrementato il numero dei titoli, portando il totale ad oltre 500.

In occasione del lancio ufficiale, gli utenti statunitensi potevano sottoscrivere un abbonamento a prezzo ridotto (1,99 dollari/mese) per un anno. Al termine dell’offerta il prezzo diventa 4,99 dollari/mese. Google ha ora aggiunto l’opzione per l’abbonamento annuale a 29,99 dollari (disponibile come upgrade ai già abbonati).

Gli utenti italiani non possono usufruire della promozione iniziale, ma possono sfruttare un mese di prova gratuita. I prezzi sono 4,99 euro/mese o 29,99 euro/anno. Per sottoscrivere l’abbonamento è sufficiente toccare la voce Play Pass nel menu laterale del Play Store. Verrà quindi visualizzata la nuova scheda Play Pass nella parte inferiore della schermata. Per condividere l’abbonamento con gli altri membri della famiglia deve essere creato un gruppo Famiglia.

Oltre che in Italia, Google Play Pass è arrivato anche in Australia, Canada, Francia, Germania, Irlanda, Nuova Zelanda, Spagna e Regno Unito. Nuovi titoli saranno disponibili nei prossimi mesi per competere con le esclusive di Apple Arcade.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.