App Store

App Store, abuso di posizione dominante in Russia

Secondo l'autorità antitrust russa, Apple ha abusato della sua posizione dominante per ostacolare la pubblicazione di alcune app sul store digitale.

In attesa di conoscere l’esito dell’indagine antitrust avviata dalla Commissione Europea, Apple ha avuto già una brutta notizia dalla Russia. Secondo il Federal Antimonopoly Service (FAS), l’azienda di Cupertino ha abusato della sua posizione dominante nel mercato delle app mobile per ostacolare la concorrenza. Tutto è nato da una denuncia presentata a marzo 2019 da Kaspersky.

La software house russa ha chiesto l’intervento dell’autorità antitrust, in seguito al rifiuto di pubblicare l’app Safe Kids su App Store. Secondo Apple, l’app per il controllo parentale non rispetta le linee guida e pertanto non può essere distribuita tramite lo store, a meno che non vengano rimosse due specifiche funzionalità.

Kaspersky ritiene che le modifiche alle linee guida (l’app Safe Kids era stata accettata in precedenza) sono state effettuate quando Apple ha annunciato la funzionalità Smart Screen di iOS 12, simile a quelle offerte nelle app di controllo parentale. A causa di questi cambiamenti, Apple ha ostacolato la concorrenza, sfruttando la sua posizione dominante (le app possono essere distribuite solo tramite App Store).

L’indagine da parte del FAS è iniziata un anno fa e ora è arrivata la risposta. Secondo l’autorità russa, Apple possiede un market share del 100% nella distribuzione di app per iOS, in quanto non è possibile installarle in maniera legale da altri store digitali. Abusando del suo monopolio, l’azienda ha cambiato le linee guida per ostacolare la pubblicazione delle app di controllo parentale e quindi la concorrenza.

Il FAS ha chiesto ad Apple di apportare le necessarie modifiche (entro il 30 novembre) per offrire agli sviluppatori di terze parti gli stessi privilegi di Screen Time. La vicenda durerà ancora a lungo: Apple ha già comunicato che presenterà appello.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.