iOS

L’app di INRIX si lancia all’attacco di Waze

Michele Braga | 31 Marzo 2016

Android App iOS Software

Molto probabilmente non avete mai sentito parlare di INRIX, una società  – questa è la pagina ufficiale – con sede […]

Molto probabilmente non avete mai sentito parlare di INRIX, una società  – questa è la pagina ufficiale – con sede a Kirkland (Washington) che si occupa di raccogliere ed elaborare informazioni e dati relativi al traffico su strada. Ora che sapete cosa fa INRIX potrebbe anche interessarvi sapere che se nella vostra autovettura è presente un sistema di navigazione che fornisce informazioni in tempo reale sul traffico c’è una buona probabilità  che il vostro navigatore utilizzi proprio i servizi forniti da INRIX. Tra le case automobilistiche che si appoggiano a INRIX figurano, infatti, nomi del calibro di Audi e Bmw.
Perché parliamo di INRIX? Perché oggi questa società  si appresta a entrare in concorrenza con la famosa app Waze – abbiamo parlato qui della nuova funzione sui limiti di velocità  – con una versione rinnovata dell’app per smartphone che sfrutta l’immensa mole di informazioni presenti nel proprio database sul traffico.

INRIX era già  presente nel settore degli smartphone iOS e Android con una applicazione dedicata al traffico, ma la nuova app integra grandi aggiornamenti e il più importante è quello relativo alla navigazione assistita turn-by-turn. A differenza di Waze che si basa sulla condivisione delle informazioni da parte degli utenti dell’app, INRIX sfrutta i dati contenuti nel proprio database – lo stesso impiegato per fornire i dati ai navigatori integrati sulle autovetture – che sono forniti da oltre 275 milioni di auto e dispositivi sparsi su scala globale.
Un’altra funzione estremamente interessante è riguarda l’integrazione di un sistema di apprendimento automatico: l’utente non deve inserire manualmente i tragitti preferiti o più utilizzati, ma è l’applicazione stessa a rilevare quali sono i tragitti percorsi con maggiore frequenza, le località  più visitate e a fornire in appositi tab tutti i dati necessari.
Come Waze, anche l’app di INRIX si interfaccia al calendario dello smartphone in modo da rilevare eventuali destinazioni legate agli appuntamenti per monitorare le informazioni sul traffico e indicare l’orario di partenza per non fare tardi.

Ancora, al pari di Waze, ma con maggiori possibilità  di personalizzazione, INRIX permette di pianificare i viaggi in base all’orario di arrivo a destinazione. Grazie alle informazioni veicolate attraverso i propri server cloud, l’app INRIX mantiene aperti i tab relativi alla destinazioni che ci apprestiamo a raggiugnere e aggiorna in tempo reale gli avvisi Pre-Drive e Drive-Time in funzione delle previsioni sul traffico.
Una delle caratteristiche messe a disposizione da INRIX grazie al sistema di apprendimento automatico è quella relativa all’incrocio dei dati relativi alla strada teoricamente migliore e più veloce con quelli relativi alle abitudini dell’utente. L’app evita di ricalcolare il percorso e di mostrarlo all’utente se il vantaggio di tempo è di pochi secondi o pochi minuti, soprattutto se la strada da percorrere non rientra tra quelle utilizzate in precedenza o utilizzate di frequente dal guidatore.

Grazie a tutte queste caratteristiche, la nuova app di INRIX ha tutte le carte in regola per essere una solida e valida alternativa al servizio Waze che si appoggia ai servizi Google.
Per provare l’app è sufficiente scaricare l’ultima versione dagli store Google Play e App Store.

Moto G9 Plus

Smartphone

Motorola svela gli smartphone che riceveranno Android 11

Luca Colantuoni | 22 Dicembre 2020

Android Motorola Smartphone

Motorola ha comunicato i nomi degli smartphone che verranno aggiornati ad Android 11 nei prossimi mesi, ma non è nota la tempistica.

A distanza di oltre un mese dal debutto ufficiale del nuovo sistema operativo, Motorola ha finalmente svelato i nomi degli smartphone che riceveranno Android 11. Purtroppo non è stata comunicata la roadmap, quindi gli utenti potrebbero attendere anche diversi mesi.

Motorola non apporta eccessive modifiche alla versione stock di Android, quindi l’esperienza d’uso è simile a quella offerta da Google Pixel. Nonostante ciò, la distribuzione degli aggiornamenti avviene con una certa lentezza. Secondo Counterpoint Research, Lenovo (proprietario di Motorola) occupa la parte bassa della classifica, davanti a LG.

Motorola Razr 5G

Motorola afferma che il rilascio dell’aggiornamento ad Android 11 inizierà nei prossimi mesi per questi smartphone:

  • Motorola Razr 5G
  • Motorola Razr 2019
  • Motorola Edge
  • Motorola Edge+
  • Motorola One 5G
  • Motorola One Action
  • Motorola One Fusion
  • Motorola One Fusion+
  • Motorola One Hyper
  • Motorola One Vision
  • Moto G 5G
  • Moto G 5G Plus
  • Moto G Fast
  • Moto G Power
  • Moto G Pro
  • Moto G Stylus
  • Moto G9
  • Moto G9 Play
  • Moto G9 Plus
  • Moto G9 Power
  • Moto G8
  • Moto G8 Power
  • Lenovo K12 Note

I modelli venduti in Italia, ma non inclusi nell’elenco sono: Motorola One Macro, Motorola One Zoom, Moto G8 Power Lite e, stranamente, Moto G8 Plus (probabilmente perché è nato con Android 9 Pie). Ovviamente non verrà aggiornato nessun modello della serie Moto E7.

Motorola Edge+

In fondo al comunicato, Motorola chiarisce che si tratta di informazioni soggette a modifiche. Il produttore statunitense non garantisce che l’aggiornamento arrivi sui dispositivi elencati, in quanto le informazioni non rappresentano un impegno o un obbligo. In pratica, Motorola può decidere di non rilasciare Android 11 per uno o più smartphone.

Qualcomm

Smartphone

Smartphone con chip Qualcomm, update per quattro anni

Luca Colantuoni | 17 Dicembre 2020

Android Google Qualcomm Smartphone

Google e Qualcomm hanno avviato una collaborazione per migliorare il design Project Treble attraverso il supporto per quattro major release di Android.

Qualcomm e Google hanno annunciato una collaborazione che prevede il miglioramento del famoso design Project Treble. Gli utenti che acquisteranno nuovi smartphone con processore Snapdragon e Android 11 potranno ricevere quattro aggiornamenti del sistema operativo e patch di sicurezza per quattro anni.

Project Treble è stato introdotto con Android 8.0 Oreo per ridurre la frammentazione attraverso la separazione tra il framework del sistema operativo e il software di basso livello (specifico per ogni dispositivo) denominato “vendor implementation”. Le immagini di sistema rilasciate da Google (basate su Android Open Source Project) garantiscono la retrocompatibilità per tre versioni precedenti del software di basso livello, oltre a quella attuale (quindi per un totale di quattro).

Il nuovo design rappresenta però uno svantaggio per i produttori di chip, in quanto per ogni SoC devono essere supportate varie combinazioni di framework e software di basso livello per consentire agli OEM di usare il chip per i nuovi dispositivi e di rilasciare update per i vecchi dispositivi.

Project Treble

Per risolvere il problema, Google consentirà ai produttori di SoC di supportare Android con lo stesso software di basso livello per i nuovi e i vecchi dispositivi. Qualcomm supporterà quattro versioni del sistema operativo (quella di lancio più tre successive), ovvero Android 11, 12, 13 e 14, oltre a quattro anni di aggiornamenti di sicurezza.

I miglioramenti per Project Treble interesseranno inizialmente lo Snapdragon 888, ma verranno estesi anche ad altri processori. Questa novità dovrebbe velocizzare la distribuzione degli aggiornamenti da parte dei produttori di smartphone, ma solo alcuni di essi mantengono la promessa.

Nokia C1 Plus

Smartphone

Nokia C1 Plus, connettività 4G e Android 10

Luca Colantuoni | 15 Dicembre 2020

Android Nokia Smartphone

Il Nokia C1 Plus con schermo da 5,45 pollici, processore quad core, 1 GB di RAM, connettività 4G e sistema operativo Android 10 Go Edition è in vendita a 69,00 euro.

Insieme al Nokia 5.4, HMD Global ha presentato un nuovo smartphone di fascia bassa che sarà disponibile in alcuni paesi. Il Nokia C1 Plus è la versione aggiornata del Nokia C1, dal quale eredita la maggior parte delle caratteristiche. Ci sono però importanti miglioramenti per lo schermo e la connettività. Nel catalogo del produttore finlandese ci sono anche Nokia C2 e Nokia C3, ma nessun modello della serie può essere acquistato in Italia.

Il Nokia C1 Plus possiede un cover in policarbonato, un materiale meno pregiato rispetto all’alluminio e al vetro, ma sicuramente più resistente. Lo schermo da 5,45 pollici ha una risoluzione HD+ (quella del Nokia C1 è FWVGA+) e cornici piuttosto evidenti. Il design non è quindi il punto di forza, ma si tratta di uno smartphone molto economico.

La dotazione hardware comprende un processore quad core con frequenza di 1,4 GHz, 1 GB di RAM DDR3 e 16 GB di storage, espandibili con schede microSD fino a 128 GB. Le fotocamere frontale e posteriore hanno sensori da 5 megapixel, il flash LED e supportano la tecnologia HDR.

La connettività è garantita dai moduli WiFi 802.11b/g/n, Bluetooth 4.2, GPS e LTE (dual SIM). Il supporto per le reti 4G è sicuramente il miglioramento più importante rispetto al precedente Nokia C1. Sono inoltre presenti il jack audio da 3,5 millimetri e la porta micro USB 2.0.

Nokia C1 Plus

La batteria (rimovibile) ha una capacità di 2.500 mAh e offre un’autonomia abbastanza elevata. Il sistema operativo è ovviamente Android 10 Go Edition (molto probabile l’aggiornamento ad Android 11 Go Edition). Due i colori disponibili: blu e rosso. Il prezzo del Nokia C1 Plus è 69,00 euro.

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