WhatsApp - pagamenti digitali

WhatsApp, pagamenti digitali con Facebook Pay

WhatsApp permette di scambiare denaro ed effettuare acquisti utilizzando Facebook Pay in Brasile, ma il servizio arriverà anche in altri paesi.

In attesa di conoscere il futuro di Libra, l’azienda di Menlo Park ha annunciato l’arrivo dei pagamenti digitali in WhatsApp. Gli utenti potranno inviare denaro ed effettuare acquisti direttamente dal servizio di messaggistica. Al momento la funzionalità è attiva solo in Brasile, ma nei prossimi mesi verrà estesa in tutto il mondo.

WhatsApp, pagamenti digitali con Facebook Pay

Le aziende di piccole dimensioni potevano già utilizzare WhatsApp Business per mostrare il catalogo dei prodotti ai loro clienti, ma l’acquisto doveva essere concluso tramite i canali tradizionali. Ora tutto avviene dall’interno di WhatsApp in completa sicurezza, sfruttando Facebook Pay, il servizio per i pagamenti digitali lanciato l’anno scorso in alcuni paesi, tra cui il Brasile. È possibile anche inviare denaro ad amici e familiari.

Al momento è possibile utilizzare carte di credito e debito VISA e Mastercard emesse da tre banche (Banco do Brasil, Nubank e Sicredi). Lo scambio di denaro e gli acquisti non prevedono commissioni per le persone fisiche, ma ci sono limiti per l’invio e la ricezione di denaro (1.000 real per transazione e 5.000 real al mese per un massimo di 20 transazioni, rispettivamente). Alle aziende verrà invece addebitata una commissione del 3,99% per ogni pagamento ricevuto.

Le transazioni sono sicure, in quanto viene utilizzata la crittografia end-to-end. Inoltre è previsto l’inserimento di un PIN a sei cifre o il riconoscimento dell’impronta digitale per ogni pagamento. È necessario prima aggiungere un metodo di pagamento nella sezione specifica delle impostazioni. La stessa procedura viene mostrata quando l’utente tocca l’icona del servizio tra quelle visibili negli allegati.

L’azienda di Menlo Park ha promesso la disponibilità del servizio di pagamento tramite WhatsApp in tutti i paesi (dove è attivo Facebook Pay), ma prima devono essere sottoscritti gli accordi con gli istituti di credito.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.