Forte è stato lo scalpore destato lo scorso dicembre dalle rivelazioni fatte da Apple, che ha pubblicamente dichiarato di aver inserito negli aggiornamenti dei propri dispositivi una funzione di “obsolescenza programmata”, che diminuiva le prestazioni del processore in maniera proporzionale al degrado delle prestazioni della batteria.

Tim Cook ha adesso dichiarato che Apple farà parzialmente marcia indietro su questo sistema, consentendo agli utenti di scegliere se mantenere la piena attività della batteria o attivarne la limitazioni: Cook prosegue comunque dicendo che Apple consiglia di mantenere attivo il sistema, nato in origine per preservare la batteria stessa, che col tempo e l’usura avrebbe potuto subire danni, se eccessivamente stressata.
Le critiche erano state invece mosse con l’accusa al colosso della tecnologia di rallentare i dispositivi meno recenti per favorire il passaggio ai modelli successivi.
La funzione dovrebbe essere introdotta con un aggiornamento di iOS 11, programmato per marzo, e oltre a ciò è stata annunciata l’introduzione di un sistema molto più dettagliato di monitoraggio dello stato della batteria a disposizione dell’utente, che potrà usufruire, stando alle parole di Cook, di una trasparenza mai vista prima.
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