Apple Maps mostra le stazioni di bike sharing

A seguito di un accordo stipulato con Ito World, Apple Maps includerà nel suo database la posizione delle stazioni di bike sharing in 175 città di 36 nazioni. Al momento non sappiamo se l’Italia sia inclusa.

Nei database di Apple Maps saranno incluse anche le stazioni di bike sharing. Questo è il risultato di un accordo stipulato tra la casa di Cupertino e Ito World, azienda britannica che si occupa di big data nel settore della mobilità. Sarà sufficiente digitare le parole “bike sharing” in una città nella quale il servizio sia disponibile, per trovare l’indirizzo della stazione più vicina, e reperire i contatti dell’azienda cui afferisce.

Come già visto in altri casi, Apple non si occuperà dunque di creare da zero un database in-house, ma ricorrerà al supporto di un’azienda terza, in grado di mettere a disposizione un set di dati già disponibili; l’azienda statunitense dovrà dunque occuparsi soltanto di integrare i dati a sua disposizione nell’applicazione.

Bike Sharing
Il bike sharing è un fenomeno in costante espansione, e la sua inclusione nell’applicazione Mappe da parte di Apple fa certamente segnare un punto a quest’ultima rispetto alla concorrente Google.

Non sarà prevista una funzione che permetta di vedere quanti siano i mezzi e i posti liberi disponibili nelle singole stazioni. Per sapere questo sarà comunque necessario scaricare l’applicazione ufficiale del servizio di bike sharing. Un’altra funzione che non sarà inclusa in Apple Maps è legata ai servizi di bike sharing privi di stazioni fisse, come Mobike o Ofo: conoscere la posizione di questi mezzi e accedervi sarà quindi anche qui possibile soltanto tramite l’applicazione ufficiale del servizio.

Se, considerate queste limitazioni, può sembrare che per gli utenti locali questa funzione non risulti particolarmente utile, essa potrebbe invece essere molto appetibile per chi, arrivando in una nuova città, avesse necessità di informarsi sui servizi di bike sharing lì disponibili.

Il servizio funzionerà fin da subito in 175 città di 36 nazioni, partendo ovviamente dagli Stati Uniti, fino ad arrivare in Canada, Australia, e anche in Europa, supportando servizi disponibili in Spagna, Germania, Regno Unito e non soltanto; tuttavia non sappiamo ancora se anche i servizi disponibili in Italia, come BikeMi a Milano o ToBike a Torino, faranno anch’essi parte fin da subito del database disponibile.

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