Apple. «Ne è passato troppo di tempo».

È arrivato un invito da Cupertino. Il 16 ottobre si terrà  la presentazione di nuovi prodotti, come sempre preannunciati in rete da una comunicazione dalla grafica molto curata, che dice e non dice a partire dal titolo. Il marketing di Apple ha sapientemente scatenato la lotteria delle ipotesi e dei tentativi di anticipazione da parte di siti specializzati, grandi protagonisti dell’informazione, fanboy e semplici curiosi.

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Cosa ci possiamo aspettare dall’evento del 16 ottobre. La previsione più semplice e sicura (nessun allibratore accetterebbe scommesse) è il debutto ufficiale della nuova edizione de operativo, OS X 10.10 Yosemite. Ormai distribuito agli sviluppatori in versioni di collaudo sempre più ravvicinate e stabili, pronte per la prima serata.
La presentazione ha una priorità  fortissima per Apple che deve completare al più presto la complementarità  promessa con iOS 8, iCloud Drive e funzioni di continuità  che permettono di iniziare un lavoro su un dispositivo e completarlo sull’altro. Ma senza Yosemite al momento sono solo promesse.

L’accenno al tempo trascorso ci ha fatto controllare i calendari per individuare i prodotti più ‘anziani’, quelli più a soggetto di rinnovamento. Spicca la linea economica di Mac (l’entry level che silenziosamente macina redditività  e utili) ovvero i Mac Mini. Dal 2012 sono al palo con un prezzo abbastanza elevato in rapporto alla componentistica offerta. Un aggiornamento è dovuto, e se questo fosse l’oggetto del titolo della presentazione c’è da pensare a un redesign della linea: non si cambiano solo i processori ma anche il fattore e (sarebbe bello che Apple ci sorprendesse) qualche funzionalità  inedita per il mercato home.

Se gli annunci riguardano anche i dispositivi iOS, l’aggiornamento più atteso è quello agli iPad. Si potrebbero allineare esteticamente ai nuovi iPhone 6, migliorare grafica e processore, ma soprattutto aggiungere il sensore di impronte digitali che ha un ruolo cardinale nel sistema di pagamenti elettronici Apple Money, un sicuro protagonista dell’evento,

Leggendo in giro per la rete, dove impazzano le ipotesi, si citano anche i pacchetti software iWork e iLife, si suggerisce una rivisitazione della Apple TV che potrebbe diventare un media center interattivo, in grado di utilizzare software iOS già  esistente.

Appuntamento per il 16 ottobre, quando Apple rivelerà  i suoi prodotti in diretta streaming, che commenteremo in dettaglio sul sito di PC Professionale.

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