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Navigare con il nuovo browser Vivaldi

Michele Braga | 6 Aprile 2016

Software

Dopo un anno di sviluppo in versione beta pubblica, è ora disponibile la versione ufficiale 1.0 del web browser Vivaldi. Sviluppato […]

Dopo un anno di sviluppo in versione beta pubblica, è ora disponibile la versione ufficiale 1.0 del web browser Vivaldi. Sviluppato dal team guidato da Jon Stephenson von Tetzchner (cofondatore di Opera Software), Vivaldi è nato dalla promessa di fornire agli utenti più esigenti uno strumento di navigazione flessibile e capace di assecondare le esigenze dell’utilizzatore.
Come dichiarato dallo stesso team di Vivaldi, ognuno di noi è assolutamente unico e desidera cose diverse. Per questo motivo il browser Vivaldi si adatta all’utilizzatore e non viceversa. Preferite che le schede di navigazione siano posizionate in basso o su un lato della finestra? vorresti che anche la barra degli indirizzi fosse in un’altra posizione? Con Vivaldi potrete personalizzare tutto ciò e molto di più, come le scorciatoie da tastiera, le mouse gesture, l’aspetto e via dicendo.

Il team di Vivaldi ha analizzato l’approccio adottato dagli altri principali browser web con l’obiettivo di trovare un modo per semplificare la propria interfaccia e, nello stesso tempo, di integrare funzioni abbandonate e funzioni completamente nuove o che esistono attraverso l’utilizzo di estensioni esterne al browser web vero e proprio.

Nella galleria seguente sono riportate le schede del pannello preferenze con le quali è possibile personalizzare le funzioni del browser Vivaldi.


Vivaldi è costruito sulla base del motore Blink che è parte integrante del progetto Chromium e che al tempo stesso è il motore di base utilizzato dal browser Google Chrome. Come anticipato, però, l’installazione base di Vivaldi offre molte più funzionalità : Tab Stack, Tab Stack Tiling, Web Panels e altro ancora.
Vivaldi

Un esempio di Vivaldi con i tab sulla colonna di destra che mostrano una anteprima delle pagine già  aperte.

Essendo pensato per gli utenti evoluti – quelli che in inglese sono indicati come power user – Vivaldi offre un’ampia gamma di scorciatoie (shortcut) per velocizzare le operazioni di navigazione e di accesso alle funzioni secondarie del bowser; non si tratta solo di scorciatoie da tastiera, ma anche di vere e proprie gesture che possono essere utilizzate anche attraverso il mouse: tenendo premuto il tasto destro, ad esempio, e spostando il mouse a sinistra e destra è possibile navigare tra le pagine precedenti e successive a quella attualmente visualizzata. Le stesse gesture possono essere impostate anche per chi utilizza il trackpad attraverso l’utilizzo del testo Alt.
Un’altra piccola funzione integrata in Vivaldi è la possibilità  di visualizzare la dimensione della pagina in caricamento, così da avere in modo rapido e semplice l’informazione su quanti dati contiene la pagina e quanto manca alla fine del caricamento.

Vivaldi

Durante il caricamento viene mostrata la dimensione della pagina.

Vivaldi 1.0 è la prima versione ufficiale del browser e come accade anche a prodotti ben più maturi non tutto funziona dal primo momento. Tuttavia per attirare un power user è necessario che alcuni elementi chiave per gli utenti siano utilizzabili sin dal primo momento.

Essendo basato sul motore Blink, Vivaldi utilizza lo stesso sistema di estensioni di Chrome, ma purtroppo ho scoperto ben presto che una delle estensioni per me più importanti, ovvero 1Password, non funziona. Si tratta delle prime ore di vita della versione 1.0 di Vivaldi, ma avrei sperato in un inizio migliore.

Vivaldi

Alcune estensioni ancora non funzionano in modo corretto.

La nuova versione 1.0 di Vivaldi può essere scaricata a questo link per poterne provare le funzionalità  in prima persona.

Dire se Vivaldi avrà  effettivamente successo è molto difficile. I browser web sono già  molti e per Vivaldi non sarà  semplice ritagliarsi uno spazio al di fuori di quello che il suo bacino di utenza principale, ovvero i power user.

Software (ingranaggi), Executor

Utility

Gestire e terminare i processi in memoria con ProcessKO

Alfonso Maruccia | 24 Dicembre 2020

Software Windows

ProcessKO permette di gestire e “terminare” i processi dei programmi attualmente in memoria su Windows. Un tool potenzialmente molto utile da usare con la dovuta attenzione.

Gestione Attività è il tool tradizionalmente utilizzato, dai power user come dagli utenti comuni, per gestire e chiudere i processi dei programmi attualmente aperti su Windows. Gli strumenti alternativi pensati in qualche modo per “aumentare” lo stesso task sono ovviamente legione, e includono anche un’utility dalle caratteristiche interessanti chiamata ProcessKO.

Come il nome lascia intendere, anche ProcessKO fa parte dell’offerta freeware di SoftwareOK, ed è ispirato agli stessi principi di essenzialità e praticità che animano il resto delle utility create dal programmatore tedesco Nenad Hrg. Il programma è portabile, ed è disponibile in comodi archivi ZIP contenenti le versioni a 32-bit, Unicode, Win9x, 64-bit. La versione descritta nel corso dei prossimi paragrafi è appunto quest’ultima.

ProcessKO - 1

A un primo avvio, l’interfaccia di ProcessKO appare piuttosto spoglia. Al centro dell’interfaccia vengono indicati i processi “preferiti” ovvero salvati dall’utente attraverso l’apposito Menu in alto tra quelli attualmente presenti in memoria, ed è possibile chiudere tutti i suddetti processi preferiti contemporaneamente tramite l’icona *.* sulla destra.

ProcessKO - 2

Ulteriori possibilità di “uccisione” dei processi sono accessibili dal Menu Chiusura istantanea (KO), oppure dal Menu Timer KO se vogliamo specificare un conto alla rovescia (in basso a destra) per la terminazione di un processo. In tutti i casi, i processi saranno terminati in maniera “silenziosa” (senza nessun avviso di conferma) solo se prima avremo messo la spunta alla casella in stile “so quel che faccio” presente in basso a sinistra.

Dall’icona in alto a sinistra, accanto ai Menu Preferiti/KO/Timer, potremo infine accedere a una serie di opzioni aggiuntivi per la minimizzazione di ProcessKO nell’Area di Notifica, l’avvio assieme a Windows, l’esecuzione in modalità amministrazione e altro ancora. Tutto considerato, ProcessKO si rivela essere un’interessante alternativa all’utility Gestione Attività nativa di Windows. Potenzialmente utilissimo, da usare con la massima attenzione per evitare di far danni con i file e i programmi.

Immagini retro neon (XnResize)

Windows

Download del giorno: ImageGlass 8.0.12.8 “Kobe”

Alfonso Maruccia | 22 Dicembre 2020

Download del giorno Grafica Software

ImageGlass è un programma per la gestione delle immagini alternativo al visualizzatore gratuito di Windows, con caratteristiche avanzate e una velocità di esecuzione migliorata.

Il panorama delle utility di terze parti per la gestione delle immagini su Windows è sempre ricco di alternative tra cui poter scegliere il nostro tool preferito. Una di queste alternative si chiama ImageGlass, e offre tutto il necessario per soddisfare le esigenze di buona parte dell’utenza.

ImageGlass viene infatti presentato come un software per la visualizzazione delle immagini leggero e versatile, un programma facile da usare che però include tutte le funzionalità indispensabili per questo genere di software presentate tramite un’interfaccia moderna e minimalista.

ImageGlass supporta più di 70 formati di immagine differenti (inclusi SVG, HEIC e RAW), permette di navigare velocemente tra le immagini presenti su disco e può essere personalizzato, oltre che con le opzioni integrate, anche con i temi e i pacchetti delle lingue esterni.

L’ultima release di ImageGlass distribuita in queste settimane è ImageGlass 8.0.12.8, è nota anche come “Kobe” e rappresenta un importante aggiornamento per il software. Kobe aggiunge nuovi formati di immagini supportati (AVIF, JP2 ecc.), permette di visualizzare i metadati EXIF, migliora le prestazioni nella gestione delle immagini RAW (versione a 64-bit) e offre un numero ancora maggiore di personalizzazioni per l’interfaccia.

Pagina ufficiale del download di ImageGlass 8.0.12.8 per Windows

Internet Time

Utility

Visualizzare un orologio digitale sul desktop con DesktopDigitalClock

Alfonso Maruccia | 22 Dicembre 2020

Software Windows

DesktopDigitalClock visualizza un orologio digitale sul desktop, un widget con molte più opzioni di personalizzazione rispetto all’orologio integrato di Windows.

Se con The Aero Clock abbiamo a disposizione un orologio analogico da posizionare dove preferiamo sul desktop di Windows, DesktopDigitalClock offre in pratica le stesse caratteristiche ma è programmato per visualizzare un orologio digitale personalizzabile.

Il widget di SoftwareOK è in effetti una sorta di gemello di The Aero Clock, con interfaccia e opzioni molto simili. Anche DesktopDigitalClock è disponibile in formato installabile o portabile, a 32 o 64-bit ed è subito utilizzabile dopo il download e l’estrazione da uno degli archivi ufficiali.

DesktopDigitalClock - 1

L’interfaccia e il funzionamento di DesktopDigitalClock sono come detto molto simili a The Aero Clock, con opzioni dedicate per impostare le dimensioni e la trasparenza, la visualizzazione in primo piano, l’indicazione dei secondi, il blocco della posizione, l’avvio assieme a Windows.

DesktopDigitalClock - 2

I temi/stili disponibili per l’orologio digitale sono ispirati a diverse versioni di Windows – anche quelle decisamente ipotetiche di “Windows 11” e “Windows 12”. Diversamente da The Aero Clock, con DesktopDigitalClock abbiamo la possibilità di personalizzare il font usato per le cifre e i caratteri dell’orologio, la formattazione, l’allineamento del paragrafo, la visualizzazione i meno della data. Potremo altresì modificare ogni singolo colore usato per numeri e lettere dell’orologio, mentre un ultimo pulsante ci permetterà di ripristinare i colori originali dello stile selezionato nel caso avessimo esagerato con la fantasia.

DesktopDigitalClock - 3

DesktopDigitalClock è un ottimo widget per i fanatici dei conta-tempo che preferiscono l’impostazione digitale a quella analogica, ed è altamente consigliabile se siamo alla ricerca di un potenziale sostituto dell’orologio nativo di Windows con un livello di personalizzazione sensibilmente superiore.

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