News

Con Ryzen 3 la famiglia è al completo o quasi

Michele Braga | 28 Luglio 2017

AMD Cpu

Il primo processore Ryzen ha debuttato ufficialmente lo scorso 2 marzo, portando una ventata di novità  che si è propagata […]

Il primo processore Ryzen ha debuttato ufficialmente lo scorso 2 marzo, portando una ventata di novità  che si è propagata nei cinque mesi successivi fino ad arrivare oggi. Siamo alle porte del mese di agosto e in cinque mesi l’azienda si Sunnyvale ha messo in campo i processori Ryzen 7 di fascia alta, i Ryzen 5 di fascia intermedia (alcuni hanno fatto registrare vendite da vero must buy) e, ora, i Ryzen 3 per il segmento più economico del mercato. Una famiglia di prodotti completa – quasi visto che manca ancora il vero top di gamma Ryzen Threadripper – che ha dimostrato di avere le carte in regola per contrapporsi in modo efficace ai prodotti della famiglia Core di Intel. L’introduzione dell’architettura Zen ci ha restituito una Amd estremamente competitiva e con un portafoglio di processori dotati di un’architettura che scala da 4 a 8 core fisici e con supporto all’esecuzione di due thread in simultanea. Nella tabella trovate le principali caratteristiche dei processori Ryzen disponibili oggi in commercio.

ryzen-3-caratteristiche

Con l’introduzione dei primi due modelli Ryzen 31300X e 1200 – l’offerta mainstream di Amd è in grado di coprire un bacino davvero ampio di utenti.
Entrambi i modelli Ryzen 3 utilizzano un’architettura quad core identica a quella presente sui modelli Ryzen 5, ma perdono il supporto alla tecnologia SMT (Simultaneous Multi Threading), ovvero quella che permette di eseguire due thread per ciascun core.
Il prezzo per entrare in possesso dei nuovi Ryzen 3 è rispettivamente di 115 euro per la versione 1200 e di 136 euro per il modello 1300X. Il prezzo è davvero allettante per chi cerca un processore per un sistema economico in quanto entrambi i modelli dispongono di quattro core fisici. Ciò significa che i quattro thread che è possibile eseguire in simultanea beneficiano del fatto di avere tutto l’hardware del core dedicato a loro, cosa che invece non sarebbe stata possibile se i quattro thread fossero stati ottenuti utilizzando due core fisici e la tecnologia SMT.

ryzen-3-box-1

Ryzen 3 è disponibile nella versione corredata di dissipatore oppure in quella dove è presente solo il processore.

Un’architettura Zen

Zen è un’architettura costruita dalle fondamenta e che in questi primi cinque mesi di vita sul mercato ha avuto un effettivo impatto sulle vendite e soprattutto sull’immagine di Amd come produttore di processori ad alte prestazioni.
L’obiettivo principale dei progettisti è stato quello di incrementare le prestazioni del singolo core facendo leva su tutte le soluzioni tecniche e tecnologiche disponibili oggi. L’architettura è realizzata sfruttando il processo produttivo FinFET a 14 nanometri e rispetto alle soluzioni passate sviluppate da Amd è in grado di offrire una maggiore efficienza energetica e un valore IPC (Instruction per Clock) significativamente superiore. Con Zen è stato abbandonato l’approccio CMT (Clustered Multi-Thread) utilizzato con l’architettura Bulldozer in favore della tecnologia SMT (Simultaneous Multi-Threading); questa permette a ogni core di eseguire due thread in simultanea a come avviene, in modo simile, con la tecnologia Hyper-Threading di Intel.
Uno dei punti in cui si nota il cambio di rotta dei progettisti Amd è stata la scelta di abbandonare il design del core con due unità  per gli interi affiancate da una in virgola mobile di tipo condiviso, per tornare ad un approccio con una unità  per gli interi e una in virgola mobile affiancate. Questo ha contribuito a risolvere il problema del deficit ti prestazioni dell’architettura Bulldozer con quelle applicazioni fortemente dipendenti dall’unità  in virgola mobile.

ryzen_arch_1
A tutto ciò si aggiunge il nuovo sistema di gestione della cache di primo livello (L1): Zen utilizza un sistema di tipo write-back e non più di tipo write-through. Il meccanismo write-back prevede l’aggiornamento dei dati solo all’interno della cache e la scrittura in memoria solo quando necessario; tutto ciò permette di ottenere una latenza di accesso minore e una maggiore disponibilità  di banda passante.
Le cache L1 e L2 hanno, sulla carta, prestazioni fino a due volte superiori a quelle delll’architettura Bulldozer, mentre la cache di terzo livello (L3) ha prestazioni fino a cinque volte più veloci. Tutti i processori della serie Ryzen 7 dispongono di un totale di 8 core fisici e sono in grado di eseguire fino a 16 thread in simultanea. Ogni core dispone di una cache di primo livello (L1) e di una cache di secondo livello (L2) ampia 512 Kbyte. Nell’architettura impiegata per i processori Ryzen 7, come si vede nell’immagine sottostante, i core sono assemblati in gruppi di quattro e ciascun gruppo è collegato a una cache di terzo livello (L3) da 8 Mbyte. Nel complesso l’architettura Ryzen 7 dispone quindi di 4 Mbye di L2 e di 16 Mbyte di L3, per un totale di 20 Mbyte di cache L2+L3.
I processori Ryzen 5 sono costruiti sulla base di quelli Ryzen 7 e offrono una combinazione differente di numero di core, quantitativo di cache e frequenze operative per poter intercettare il più ampio spettro di esigenze degli utenti sia in termini di budget sia in termini di prestazioni. I processori Ryzen 3 sono realizzati sulla base di quelli Ryzen 5 e i 4 core disponibili sono ottenuti disabilitando alcune delle unità  di calcolo presenti all’interno dell’architettura nel suo complesso.
I processori Ryzen sono Cpu pure e non integrano un comparto grafico come le unità  Apu prodotte da Amd o come i processori Intel per sistemi desktop standard. Il controller di memoria è integrato nel silicio del processore – supporta due canali con tecnologia Ddr4 con velocità  massima pari a 2.666 MHz – così come il controller Pci Express 3.0 che fornisce un massimo di 16 linee.
Amd ha scelto un sistema di identificazione molto chiaro – almeno per il momento – per identificare le unità  Ryzen. Il nome è composta dal brand principale (in questo caso Ryzen) seguito da un numero che identifica il segmento di appartenenza del processore: 7 per le unità  di fascia alta, 5 per le unità  di classe intermedia e 3 per quelle di classe mainstream. Si tratta di una nomenclatura che ricalca a grandi linee lo schema già  adottato da Intel, ma non dovete mettere in relazione diretta i processori dei due produttori in base a questo numero. Ogni processore è poi identificato da un numero a quattro cifre: la prima identifica la generazione del processore, il secondo il livello di prestazioni all’interno della famiglia di appartenenza, mentre gli ultimi due serviranno per identificare eventuali revisioni successive dello stesso modello. Alla fine del nome è possibile trovare un suffisso (non è presente su tutti i modelli) che identifica alcune caratteristiche particolari del processore.

Prestazioni

Stiamo ancora ultimando le prove dei due modelli Ryzen 3 1300X e Ryzen 3 1200, ma i primi risultati che abbiamo raccolto sono davvero interessanti. Nei test di calcolo specifici come ad esempio quelli di rendering le due unità  si posizionano in concorrenza con i processori Intel Core i7 7500 e Core i3 7350K; è difficile immaginare l’utilizzo reale di questa classe di processori con applicazioni di fascia professionale e incentrate molto sul calcolo intensivo e parallelo per portare a termine complesse operazioni di rendering. A tal proposito sono molto più interessanti i risultati che le unità  Ryzen 3 hanno fatto segnare nei test che forniscono una fotografia generali delle prestazioni che è possibile attendersi da un desktop durante un utilizzo di produttività  personale sia in ambito domestico sia aziendale. In questo caso i primi risultati che abbiamo raccolto mostrano come la piattaforma Amd Ryzen, anche quando equipaggiata con processori di classe economica come i Ryzen 3, è in grado destreggiarsi in modo abile e senza attardarsi troppo rispetto a configurazioni più carrozzate.
I processori Ryzen 3 si confermano quindi un ottimo investimento per chi vuole realizzare un desktop economico e corredato di tanta tecnologia, senza dover rimpiangere soluzioni decisamente più costose. L’unica accortezza prima di orientarsi su questi modelli è di valutare fino in fondo le caratteristiche del software che utilizzate: se vi servono più core pensate a un modello Ryzen 5 che al momento offre davvero il miglior rapporto tra prestazioni e prezzo all’interno dell’offerta Amd.

I risultati numerici saranno pubblicati non appena avremo ultimato i test e verificato tutti i valori raccolti durante le prove.

NVIDIA GeForce RTX 3080

GPU

GeForce RTX 3080 Ti, NVIDIA rimanda il lancio a febbraio 2021?

Alfonso Maruccia | 16 Dicembre 2020

AMD GeForce Gpu Nvidia

Stando ai nuovi rumor, NVIDIA avrebbe deciso di rimandare il lancio di GeForce RTX 3080 Ti di un mese. La minaccia di Big Navi contro la versione “liscia” della GPU non preoccupa più di tanto.

Nonostante un lancio a dir poco problematico e il pasticcio dei condensatori (o forse dei driver) incapaci di reggere ai picchi di frequenza della GPU, la GeForce RTX 3080 è oggi uno dei prodotti più desiderati e desiderabili dagli appassionati di videogiochi su PC. La scheda acceleratrice di NVIDIA è potente, talmente potente che l’azienda avrebbe deciso di rimandare di qualche settimana il debutto della sua versione “maggiorata”.

Il focus è ancora una volta la GeForce RTX 3080 Ti, la GPU che secondo le indiscrezioni servirebbe a NVIDIA per contrastare l’offerta concorrente di AMD Radeon RX 5000 (e di RX 6900 XT in particolare). La nuova GeForce Ampere dovrebbe arrivare a gennaio, anzi no: gli ultimi rumor in tal senso spostano la data del debutto in avanti di un mese, quindi a febbraio 2021.

NVIDIA GeForce RTX 3000 - 1

NVIDIA avrebbe deciso di rinviare il debutto di GeForce RTX 3080 Ti perché, come confermano i benchmark indipendenti, la minaccia di AMD Big Navi non è così pericolosa come inizialmente preventivato. Le due architetture sembrano equivalersi in alcuni giochi, mentre in altri le GeForce Ampere sono più veloci. Anche Radeon RX 6900 XT non è poi così irraggiungibile, a livello di frame al secondo, dal punto di vista di una RTX 3080.

Un’altra ipotesi sul rinvio prenderebbe poi in considerazione la scarsità di GPU GeForce in commercio rispetto alla domanda, un problema che accomuna anche AMD (e chiunque altro abbia lanciato un prodotto hi-tech in questi mesi) e che dovrebbe persistere almeno fino a febbraio. In tal modo NVIDIA avrebbe modo di far calmare le acque e di migliorare la resa di mercato della linea Ampere, prima di far debuttare la nuova GPU GeForce RTX 3080 potenziata.

CPU Intel

CPU

Rocket Lake-S, primi benchmark per le future CPU di Intel

Alfonso Maruccia | 16 Dicembre 2020

AMD Cpu Intel Zen

Arrivano nuove indiscrezioni sulle performance di Rocket Lake-S, CPU Intel Core di undicesima generazione in arrivo nel 2021. AMD e Ryzen (non) possono dormire sonni tranquilli.

Come già confermato da Intel, le CPU Rocket Lake-S debutteranno il prossimo anno prendendo il posto di Comet Lake-S come piattaforma desktop x86 ad alte prestazioni. Il canto del cigno del nodo produttivo a 14nm userà lo stesso socket di Comet Lake-S (LGA-1200) ma includerà diverse architetturali, e stando a Intel sarà anche molto più performante.

In attesa del debutto ufficiale sul mercato, le prossime CPU di Chipzilla sono già in circolazione sotto forma di esemplari ingegneristici e relativi leak tramite i benchmark online. Nuove indiscrezioni in tal senso sono di recente emerse in merito ai modelli Core i5-11400 e Core i9-11900K, con novità decisamente interessanti su entrambe i fronti.

La CPU Core i5-11400 ha fatto la propria comparsa nel database di SiSoftware SANDARA, con un clock di base da 2,60GHz, Turbo da 4,4GHz, 6 core fisici e 12 thread logici. In confronto alla CPU Core i5-10400 (Comet Lake-S) oggi in commercio, il modello di undicesima generazione presenta una frequenza base inferiore di 300MHz e una Turbo maggiorata di 100MHz.

Le prestazioni della versione preliminare di Core i5-11400 non sono particolarmente interessanti, mentre lo stesso non si può dire per l’ultimo leak sul Core i9-11900K. Quello che dovrebbe essere il processore di punta della linea Rocket Lake-S è comparso nel database dei benchmark di Ashes of the Singularity, gioco ben noto per lo stress che impone alle CPU oltre che alle GPU discrete.

Usando il preset “Crazy” con risoluzione 1080p e una GPU GeForce RTX 2080 Ti, la CPU Core i9-11900K raggiunge i 63 fps contro i 57 fps di Ryzen 9 5950X. Rocket Lake-S sarebbe dunque più veloce di almeno il 10% rispetto a Ryzen 5000/Zen 3, suggerisce il leak, una presunta conferma della bontà della futura offerta di Intel e dell’incremento di prestazioni in ambito IPC promesso dalla corporation.

Logo Steam

CPU

Steam: AMD continua a erodere quote di mercato a Intel

Alfonso Maruccia | 4 Dicembre 2020

AMD Cpu Intel Steam

Le ultime statistiche di utilizzo del popolare servizio videoludico per PC confermano il crescente successo di mercato delle CPU AMD. Ryzen e Zen conquistano utenza mentre Intel prepara le battaglie future.

A due mesi di distanza dal passaggio, a suo modo storico, del 25% del mercato dei videogiocatori attivi su Steam, la crescita della quota di chip AMD sulla popolare piattaforma di Valve non accenna a rallentare. Il gap con Intel è ancora vasto, ma il trend conferma il vento in poppa per le soluzioni Ryzen e le nuove iterazioni dell’architettura di processore Zen.

Secondo gli ultimi sondaggi hardware di Steam riferiti al mese di novembre, infatti, l’uso delle CPU prodotte da AMD è aumentato ancora ed è ora fermo al 26,91%. Intel occupa l’altra metà, anzi gli altri due terzi del cielo del gaming via Steam con il 73,09% di market share, ma il trend positivo di AMD comincia ad acquisire una certa consistenza.

AMD CPU Steam Novembre

Le CPU Ryzen e l’architettura Zen (3) hanno riportato AMD al centro della scena nel mercato dei processori per PC x86, con nuove unità computazionali in grado di offrire prestazioni migliori a un prezzo inferiore rispetto alla controparte Intel. E Intel pensa ovviamente a riprendersi lo scettro delle prestazioni con Rocket Lake-S, CPU Core desktop di undicesima generazione in arrivo per il 2021 con supporto (tra le altre cose) allo standard PCI Express 4.0.

Sempre a riguardo di Rocket Lake-S, una recente aggiunta al benchmark Geekbench fa riferimento a un sample ingegneristico di una CPU 11th gen a 8 core e 16 thread inclusa in un PC da gaming HP Omen 30L. I numeri tornano a essere a favore di Intel, sia nelle prestazioni a singolo core che in quelle multi-core.

Tornando infine a Steam, i sondaggi di novembre 2020 continuano a incoronare GeForce GTX 1060 come la GPU più popolare presso i giocatori su PC. In questo caso NVIDIA la fa da padrona, e la strada di AMD e delle nuove Radeon RX sembra molto più in salita rispetto al settore delle CPU.

Aggiungi alla collezione

No Collections

Here you'll find all collections you've created before.