Concorso i Giovani e le Scienze 2013: novelli Archimede a raccolta

image001Lunedì 6 maggio si terrà  la cerimonia di premiazione di “I Giovani e le Scienze 2013” nell’ambito della selezione nazionale del 25° concorso indetto dall’Unione Europea. Ogni anno la Commissione e il Parlamento europeo indicono un concorso rivolto ai giovani di età  compresa tra 14 e 21 anni con la passione della scienza e della ricerca, che mette in palio borse di studio e viaggi all’estero, oltre al premio finale europeo di circa 7.000 euro.

L’iniziativa ha lo scopo di avvicinare i giovani alla scienza e alla ricerca e di promuovere anche lo spirito di innovazione e di collaborazione in Europa. In Italia è promossa dall’Alto Patronato del Presidente della Repubblica nell’ambito dell’Accordo di collaborazione per lo sviluppo e la valorizzazione del capitale umano della ricerca tra Regione Lombardia e fondazione Cariplo.

La selezione dei canditati italiani si svolge a Milano presso la sede della Federazione delle Associazioni Scientifiche e tecniche (Fast) dove da sabato 4 maggio si possono vedere i prototipi e le invenzioni migliori presentate dai ragazzi: si va dalla creazione di un nuovo imballaggio per proteggere gli oggetti da forti urti improvvisi, agli studi sui bio-polimeri, a una ricerca che utilizza la polvere di caffè di scarto come base per realizzare dei carburanti eco-sostenibili, a proposte di oggetti utili per la sicurezza in auto. Come si vede i progetti spaziano su molteplici settori: dalla salute, all’ambiente, all’informatica fino alla robotica e coinvolgono i ragazzi delle scuole di tutta Italia.

Tre studenti del liceo scientifico Gonzaga di Milano si occupano di fluidi newtoniani e non-newtoniani e hanno costruito un innovativo imballaggio per piccoli oggetti fragili (nel caso in questione un uovo) che si rivela efficace; tre ragazzi dell’ITIS Cannizzaro di Catania hanno estratto dagli scarti di lavorazione di uve della Sicilia un “Bio-Elisir di lunga vita”, il resveratrolo; uno studente del Liceo scientifico “Elisabetta Vendramini” di Pordenone ha approfondito lo studio di una chinasi in grado di regolare il differenziamento muscolare allo scopo di cercare nuove e più efficaci terapie per gravi malattie come il rabdomiosarcoma e la distrofia muscolare; due ragazze dell’IIS “Lunardi” di Brescia si sono interessate alla Dieta Dukan con i suoi pro e contro e altri due studenti del Liceo Scientifico “L. Cocito” di Alba (CN) propongono un nuovo metodo di etichettatura delle acque imbottigliate.

I lavori sono in mostra presso la sede di Fast piazza Morandi 2 Milano a partire da sabato 4 maggio dalle 10 alle 19, domenica 5 maggio dalle 17.30 alle 19.00 e lunedì 6 maggio dalle 8.30 alle 13.30.

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