Dal Belgio un chip anti-radiazioni per cellulare

Le radiazioni emesse dai cellulari fanno male oppure no? Che i telefonini provochino un forte campo elettromagnetico proprio all’altezza del cervello, con un aumento di uno o due gradi della temperatura dell’encefalo, è un fatto. Ma le reali ripercussioni sulla salute, come un aumento dell’insorgenza di tumori, non sono ancora state dimostrate.

L'E-Waves Phone Chip di Omega PharmaMentre la comunità  scientifica e l’opinione pubblica si interrogano sui potenziali danni per la salute, Omega Pharma, un’azienda belga, ha sviluppato un chip in grado di neutralizzare le radiazioni elettromagnetiche emesse dai telefonini. L’uso dell’E-Waves Phone Chip, stando ai test effettuati, ridurrebbe l’insorgenza di mal di testa e la perdita di concentrazione associati a un uso intenso del cellulare, oltre a contrastare il riscaldamento del corpo prodotto dai segnali elettromagnetici. Marc Coucke, CEO dell’azienda, non ha dubbi: i danni causati dai telefonini sono paragonabili a quelli provocati dalla dipendenza da nicotina.

Al momento non sono stati resi noti dettagli tecnici né sul chip né sul suo impiego pratico, ma l’E-Waves Phone Chip sarà  in vendita dal 10 dicembre al prezzo di 38,95 euro nelle farmacie belghe, e presto anche in altri paesi europei. E a partire dal 2009 anche negli Stati Uniti.

PCProfessionale © riproduzione riservata.

4 Commenti

  1. Confermo la mia mancanza di fiducia. Dalla loro press release si legge: “Their E-Waves Phone Chip beams a quantum physical information wave, which is in counter-phase with the harmful components of the electromagnetic waves — thus neutralizing the potentially harmful waves,
    as demonstrated in various studies and tests.”

    La frase “quantum physical information wave” non è altro che technobabble privo di significato. Dal resto della frase sembrerebbe invece di capire che intendono eliminare le onde producendone altre uguali ma in opposizione di fase in modo che il risultato netto del processo di interferenza dia un campo nullo. Questo è possibile in linea di principio ma, se funzionasse come dovrebbe fare in un modello idealizzato, l’antenna del cellulare non riuscirebbe a trasmettere nemmeno un singolo bit di informazione. Nel mondo pratico eliminare un’onda sovrapponenendogliene un’altra in opposizione di fase è praticamente impossibile; per farlo sarebbe necessario che le due sorgenti fossero sovrapposte l’una all’altra (cosa impossibile all’atto pratico).

    Insomma, mi pare una truffa bella e buona.

  2. “Io gli concederei il beneficio del dubbio”
    Pensa che io invece non glielo concederei. Mi occupo a livello professionale di elettromagnetismo e l’idea di un chip che neutralizzi le onde elettromagnetiche emesse da un cellulare mi sembra quantomeno bislacca. Intanto perché la stragrande maggioranza delle onde è emessa dall’antenna (e queste, se si vuole telefonare, sarà bene non neutralizzarle). Seconda di poi perché non mi sarebbe chiarissimo il meccanismo fisico di questa “neutralizzazione”.
    Certo, se venisse fornita una spiegazione convincente del metodo utilizzato potrei ricredermi. Temo però che questa spiegazione non verrà fuori.

  3. Funziona, non funziona? E chi lo sa. La notizia è che domani mettono in vendita questo chip e il condizionale su quello che promette di fare era d’obbligo. Io gli concederei il beneficio del dubbio in attesa delle prime prove che non credo tarderanno ad arrivare.

  4. “non sono stati resi noti dettagli tecnici né sul chip né sul suo impiego pratico” però, se io credo ciecamente a loro che pensano solo al nostro bene e non alle loro casse, “l’E-Waves Phone Chip, stando ai test effettuati, ridurrebbe l’insorgenza di mal di testa e la perdita di concentrazione…”. Mah…

Comments are closed.