Disney abbandona Netflix e si mette in proprio

Disney si appresta a conquistare il pubblico della rete, lanciando un servizio per lo streaming tutto suo. Il servizio, come annunciato dalla società , sarà  disponibile entro il 2019. Il nuovo servizio di visione online si appoggerà  a BAMTech, azienda su cui Disney ha recentemente investito 1,58 miliardi dollari per trasmettere in streaming i maggiori eventi sportivi di ESPN (canale che possiede per l’80%), tra i quali la Major League di Baseball e la National Football League. La piattaforma, come ha spiegato il CEO Bob Iger, aprirà  i battenti prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo.

La mossa Disney rappresenta un duro colpo per Netflix: le due aziende avevano siglato un accordo nel 2012, che era entrato poi in vigore l’anno seguente. Ma a partire dal 2019 i 104 milioni di abbonati, distribuiti nei 190 paesi, si vedranno ridotti drasticamente i titoli provenienti dalla compagnia. In una nota ufficiale di Netflix si legge: “i nostri accordi con Disney al di fuori dagli Stati Uniti rimangono esattamente come sono e la decisione di Disney non ha alcun impatto sui film che potremmo avere tramite accordi separati nei mercati internazionali. La scelta di Disney riguarda esclusivamente gli Stati Uniti ed è relativa solo ai film cinematografici. I membri di Netflix negli Stati Uniti avranno accesso ai film Disney disponibili sul catalogo fino alla fine del 2019, compresi tutti i nuovi film che verranno proiettati nelle sale cinematografiche entro la fine del 2018. Continuiamo a collaborare con la Walt Disney Company a livello globale su molti fronti, inclusa la Marvel TV”

Dunque, in termini di contenuti, i cartoni animati come Frozen, la saga di Toy Story e molti altri migreranno con certezza sul nuovo servizio, mentre rimarranno aperti gli accordi per Marvel e Lucasart.

 

 

 

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