Il il valore della multicanalità

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L’emergenza Covid-19 scuote anche le banche

Redazione | 23 Aprile 2020

I nuovi strumenti per il rapporto banker-clienti non hanno inciso su quelle banche che, già prima della crisi, avevano affrontato con decisione il tema della “multicanalità”.

Il lockdown, il protocollo di contenimento introdotto dal Governo per fronteggiare l’emergenza legata alla diffusione del virus Covid-19, ha comportato tutta una serie di restrizioni, con ripercussioni sulle nostre abitudini quotidiane. La maggior parte degli esercizi commerciali e degli uffici sono stati chiusi, mentre le attività e i servizi essenziali ancora attivi hanno l’obbligo di adottare e far rispettare protocolli di sicurezza anti-contagio, come l’accesso regolamentato e scaglionato, l’uso di mascherine e di guanti per i lavoratori e il distanziamento sociale.

In base al Dpcm dell’11 marzo, le banche, così come Poste, uffici pubblici e sportelli dell’Agenzia delle Entrate, restano aperte. Però, per garantire il rispetto delle misure anti-contagio, le banche consentono alla clientela di accedere alle filiali solo su appuntamento e invitano i clienti a interagire con loro tramite gli strumenti online, dall’app di home banking al portale web, dall’email o chat all’assistenza tramite contact center. 

In questo periodo di emergenza sanitaria i servizi bancari si spostano dunque sempre più online. Ed è una situazione che ha dimostrato come anche in questo settore si viaggi a una doppia velocità: da un lato gli istituti che non sono ancora pronti a gestire la multicanalità, dall’altro quelli che già da tempo hanno abbracciato la “trasformazione digitale” e sono in grado di fornire servizi online affidabili.

Il passaggio al digitale, evoluzione naturale e non di emergenza

I nuovi strumenti per il rapporto banker-clienti, in sede e fuori il distanziamento sociale imposto dall’emergenza coronavirus, non hanno quindi inciso su quelle banche che, già prima della crisi, avevano affrontato con decisione (e con importanti investimenti) il tema della cosiddetta “multicanalità”, in cui si integrano profondamente tra loro il canale fisico e quello online. Viceversa, gli istituti bancari che non si sono evoluti in un’ottica digitale e che non hanno sviluppato soluzioni online efficaci, sono stati costretti a mettersi ai ripari, con tutte le difficoltà del caso. Non solo era necessario colmare il gap realizzando, in brevissimo tempo, servizi complessi, ma era necessario aggiornare i propri sistemi informatici scontrandosi con le difficoltà e i limiti degli spostamenti dettati dall’emergenza Covid-19.

Gli effetti del lockdown sui servizi bancari non sono destinati a terminare con il passaggio alla fase 2: i vantaggi competitivi dovuti alla digital transformation sono prepotentemente emersi nelle ultime quattro settimane ed è facile intuirne i benefici anche in tempi “normali”. Raggiungere il cliente con facilità ovunque, fornirgli tutte le informazioni e i documenti necessari, rispondere ai suoi dubbi e alle sue domande e aiutarlo a gestire in maniera razionale le sue preoccupazioni è stata l’attività principale, se non esclusiva, di tutti i consulenti nelle ultime quattro settimane. E chi ha potuto farlo senza dover contare esclusivamente sul contatto telefonico, ha lavorato meglio e in maniera molto più efficace. È dunque altamente probabile che il tema della trasformazione digitale resterà di grande attualità per il settore finanziario anche una volta superata l’emergenza, anzi si potrebbe assistere a una accelerazione. 

La risposta di CheBanca! all’emergenza Covid-19

Per fare il punto sui vantaggi della trasformazione digitale durante l’emergenza Covid-19 PC Professionale ha intervistato Lorenzo Bassani, Direttore Commerciale e Marketing di CheBanca!.

Lorenzo Bassani, Direttore Commerciale e Marketing di CheBanca!.
Lorenzo Bassani, Direttore Commerciale e Marketing di CheBanca!.

Il lockdown imposto dalle autorità per contenere il contagio ha esercitato un impatto su molte attività. Come si è organizzata la rete di CheBanca!? 

Sin dall’insorgere dell’emergenza ci siamo dati due priorità: la tutela di colleghi e clienti e la continuità del business. Oggi l’accesso alle nostre filiali è possibile solo su appuntamento e per le operazioni urgenti non gestibili tramite telefono e online. Una scelta necessaria ma anche relativamente semplice per noi. Essendo nati digitali abbiamo tutti gli strumenti per garantire efficienza di servizio anche da remoto, sia per l’operatività di base che per la gestione degli investimenti. Inoltre in questa fase è stato fondamentale rafforzare i momenti di dialogo con la nostra rete e, di conseguenza, con i clienti anche grazie a un costante aggiornamento delle view di mercato con il supporto del Comitato Investimenti del Gruppo Mediobanca.

Giornalmente abbiamo con la nostra rete momenti di allineamento sui mercati, attraverso mail, call e video call, coadiuvati dal Comitato Investimenti del Gruppo Mediobanca. Soprattutto in circostanze come quella che stiamo vivendo, è importante per i clienti potersi rivolgere a professionisti qualificati che possano aiutarli a gestire con razionalità le loro scelte di investimento. Per questo motivo i nostri consulenti dialogano continuamente, anche a distanza, con i loro clienti, supportandoli e identificando le migliori azioni a tutela del loro patrimonio.

Che tipo di riscontro avete avuto dai clienti in questa fase di mercato incerta? 

È evidente che le ultime settimane siano state estremamente stressanti e impegnative. Psicologicamente abbiamo tutti la priorità di tutelare alcuni tra gli aspetti a noi più cari: la famiglia, la salute e i risparmi. Sul fronte finanziario, ciò che accomuna tutti i clienti in questa fase è la necessità di un maggior contatto, in termini sia di frequenza sia di intensità. Il colloquio non è infatti unicamente incentrato su tematiche finanziarie ma sempre preceduto dall’impatto che l’emergenza sta avendo sulle tematiche famigliari, professionali e/o legate alla proprio impresa. Informazioni per noi non solo di contesto ma fondamentali per poter supportare al meglio i nostri clienti, nelle scelte attuali ma anche future. E l’apertura che i nostri clienti hanno nei nostri confronti è la chiara testimonianza del buon lavoro che stiamo facendo sia in termini di affiancamento nelle scelte di investimento e di gestione del patrimonio sia nel modello di offerta: trasparente e con un pricing equilibrato oltre ai vantaggi, oggi particolarmente apprezzati, di poter operare con un partner solido. 

Dopo l’emergenza si tornerà a modalità operative pre-crisi o si può immaginare un’accelerazione nella diffusione di contatti digitali?

Partiamo sicuramente da un punto di osservazione privilegiato: oltre il 90% dei nostri clienti si affidavano già al digitale per l’operatività di base e circa il 70% delle sottoscrizioni di investimenti avvenivano già da remoto. Mi aspetto post-crisi un ulteriore intensificarsi dell’utilizzo della web & mobile collaboration che ha dato prova di grande efficienza ed efficacia operativa in questa situazione d’emergenza, senza ovviamente perdere il valore della relazione umana, imprescindibile nel nostro modello di consulenza.

Twitter Bue, abbonamento più costoso: Musk svela i motivi

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Abbonamento di Twitter Blue più costoso: Musk svela i motivi

Andrea Sanna | 24 Gennaio 2023

Twitter

In arrivo su Twitter Blue un abbonamento un po’ più costoso. Elon Musk svela i motivi di questa scelta e i privilegi

Con il lancio ufficiale di Twitter Blue, l’abbonamento mensile per gli utenti, Elon Musk si lascia scappare sul suo account ufficiale la possibilità di avere un ulteriore prezzo, più costoso. Cosa permette di fare? Nascondere i tweet riguardanti annunci e sponsorizzazioni.

Secondo l’amministratore delegato questa mossa su Twitter Blue aumenterebbe le entrate per l’azienda, parallele a quelle degli investimenti pubblicitari. Mediante il suo profilo Elon Musk ha twittato quanto segue:

“Gli annunci sono troppo frequenti e visibili su Twitter. Stiamo lavorando per per affrontare entrambi i problemi nelle prossime settimane”.

Sembrerebbe infatti che le entrate pubblicitarie, questi almeno stando ai dati degli analisti, sarebbero in diminuzione. Un qualcosa che preoccupa, dato che il tutto si è verificato dopo l’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk.

In una conversazione sotto il suo post originale, il CEO ha anticipato la possibilità di un abbonamento più costoso che regali agli utenti di Twitter un’esperienza differente, ovvero senza le pubblicità. Per farlo però è necessario sostenere un prezzo più alto rispetto a quello chiesto oggi da Blue.

Una spesa che si aggira intorno agli 11 dollari, circa il 35% in più rispetto all’iscrizione effettuata via web. Dunque oltre a ottenere le funzionalità esclusive già rese note, quali la spunta blu, modificare e annullare tweet, la modalità di lettura per conversazioni lunghe, si aggiunge quest’altra funzione.

Come riporta anche l’Ansa, Twitter non ha mai spiegato i motivi della differenza di prezzo. Anche se il tutto pare dipendere “dalle commissioni di Google e Apple sui rispettivi negozi digitali, per l’acquisto di servizi aggiuntivi e pacchetti extra.

Ricordiamo che, a partire dal 19 gennaio, Twitter Blue è sbarcato negli Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito sia su Android che su Apple. Non sappiamo se via via il tutto si espanderà anche nel resto del mondo.

Netflix cerca hostess e un ingegnere di software

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Netflix cerca hostess e un ingegnere di software

Andrea Sanna | 24 Gennaio 2023

netflix

Con un comunicato Netflix rende noto che è alla ricerca di hostess e un ingegnere di software. Requisiti e stipendi da capogiro

Se altre piattaforme stanno facendo pulizia di personale, Netflix invece è alla ricerca di forze fresche. La piattaforma streaming con un annuncio ha fatto sapere che ha bisogno di hostess e di un ingegnere di software. Il tutto chiaramente retribuito.

«Hai una passione per l’aviazione e il desiderio di lavorare con l’equipaggio dei tuoi sogni?», questo l’annuncio emesso dalla società di produzione. Il comunicato però è diventato virale per un altro motivo. Netflix ha reso noto, infatti, lo stipendio da sogno che è pronto ad offrire ai fortunati candidati, i quali verranno poi selezionati per essere assunti. Ebbene tenetevi forti: la cifra si aggirerebbe tra i 60 e il 385 mila dollari, circa 355 mila euro con il cambio attuale. Insomma, davvero niente male!

Negli States la notizia ha fatto il giro del web, considerando che in media un assistente di volo guadagna circa sei volte in meno. Ma cosa si dovrà fare per riuscire a ottenere uno stipendio di tale portata? Trattandosi di Netflix, quindi un’azienda privata, c’è qualche richiesta maggiore come la flessibilità per quantità e durata dei viaggi. Anche se in generale il lavoro rispetta le mansioni tipiche che svolge comunemente l’hostess. Niente più e niente di meno, ma di certo è una vera svolta per la propria carriera.

Chi riuscirà a ottenere l’ambito posto offerto da Netflix lavorerà in un jet Gulfstream G550 lungo 30 metri e con solo 19 posti. A bordo due piloti e saranno necessari almeno due assistenti di volo. Uno è quello ricercato dall’annuncio, il cui compito sarà quello di accompagnare le riunioni, o magari intrattenere i viaggiatori durante il volo e diretti verso eventi cinematografici.

Passiamo poi al capitolo legato all’ingegnere di software. Ebbene pare che Netflix sia alla ricerca di questa figura professionale, in grado di lavorare da remoto o direttamente nella Silicon Valley, negli uffici dell’azienda. Come per la precedente mansione, anche qui il guadagno è decisamente alto: dai 90.000 ai 900.000 dollari all’anno. La cifra, però, come reso noto, sarà decisa in base a: competenze, background e capacità ed esperienza presenti sul curriculum di ogni candidato.

Insomma se avete i giusti requisiti: fatevi avanti!

libero virgilio mail down oggi 23 gennaio

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Libero e Virgilio down oggi 23 gennaio: l’accesso email non funziona

Martina Pedretti | 23 Gennaio 2023

libero viriglio

L’accesso all’email Libero e Virgilio non funziona oggi 23 gennaio: in down le caselle di posta elettronica, cosa sta succedendo

Libero e Virgilio down oggi 23 gennaio

Libero e Virgilio down in tutta Italiaoggi 23 gennaio. Le rispettiva caselle mail non funzionano correttamente, già dalla sera di ieri. Sono arrivate segnalazioni da tutto il paese, in merito al fatto che i due servizi non fanno accedere gli utenti alla propria casella di posta elettronica.

Chiunque provi ad accedere da browser mobile o fisso trova una pagina di errore, con un messaggio poco rassicurante:

A partire dalla notte del 23 gennaio 2023 si stanno verificando disservizi sull’infrastruttura a cui fanno capo i servizi web Libero e Virgilio, in particolare la posta elettronica.

È stato identificato il problema, in corso di risoluzione, che è dovuto a un disservizio all’interno del nostro data center.

Si tratta di un problema di natura tecnico esclusivamente interno, il che significa che escludiamo categoricamente potenziali attacchi hacker e che i dati dei nostri utenti, che sono il bene più prezioso, non sono in pericolo.

Pertanto il servizio, una volta ripristinato, non genererà nessuna perdita per i milioni di account Libero e Virgilio mail, eccetto purtroppo l’elevato disagio che i nostri utenti sono costretti a subire in queste ore e di cui ci scusiamo, confidando in una risoluzione la più rapida possibile.

Ti invitiamo pertanto a riprovare più tardi.

libero viriglio mail down oggi 23 gennaio
La comunicazione

Questa è quindi la comunicazione ufficiale di Virgilio e Libero.

Il sito Downdetector, una piattaforma che monitora i malfunzionamenti di app, social network, e altro, riporta un totale blackout dei servizi mail di Libero e Virgilio.

Le segnalazioni degli utenti indicano che ci sono problemi con Libero/Virgilio, recita il sito di DownDetector. Il picco si è registrato alle 10 di stamattina, quando quasi diversi utenti si sono recati sul sito per segnalare un disservizio dei due servizi.

Nonostante il disservizio sembra aver colpito gli utenti già dalla sera di ieri 22 gennaio, solo stamattina in molti si sono recati al lavoro e sono incappati nel problema. Infatti il down di Libero e Virgilio sta duramente colpendo chi è abituato a lavorare con la sua casella mail, e non sta quindi ricevendo tutte le comunicazioni della giornata.

Rimaniamo in attesa di sviluppi, sperando che il problema si possa risolvere quanto prima.


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