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Dall’EPFL arriva il robot che sa giocare al biliardino

Nel corso dell’ultimo mese, il Politecnico Federale di Losanna si è messo in evidenza a più riprese per le interessanti sperimentazioni condotte nell’ambito della robotica. L’ultimo esempio interessante in questo senso che ci giunge dall’EPFL, è quello realizzato da alcuni studenti del prestigioso ateneo svizzero, i quali sono riusciti a realizzare un robot che è in grado di primeggiare nel gioco del biliardino.

Fino ad ora, questo nuovo robot ha dimostrato di essere in grado di imporsi su avversari (certo non veri e propri campioni, ma che potremmo ritenere dei giocatori mediamente abili) sfruttando da una parte la capacità  di muoversi in modo veloce e, dall’altra, di utilizzare al massimo la sua potenza nel tirare, grazie anche alla disponibilità  di una telecamera che si orienta molto velocemente, seguendo la posizione della pallina.

Grazie alla sua capacità  di rilevare 300 fotogrammi al secondo, i quali vengono poi elaborati da un computer, il robot riesce ad individuare la pallina, dopodiché, è in grado di arrestarne il movimento e, quindi, di inviarla verso la porta dell’avversario: a detta del responsabile del progetto, Cristophe Salzmann, il funzionamento della macchina, nel corso del tempo, verrà  ulteriormente perfezionato, offrendo risultati migliori.

Tra gli obiettivi che si è posto il gruppo di ricercatori, c’è quello di dotare il loro robot della capacità  di fare finte che possano complicare la vita all’avversario, o ancora, la capacità  di evitare le contromosse dello stesso, senza dimenticarsi della capacità  di prevedere quale traiettoria seguirà  la pallina e, ancora, dove andrà  a posizionarsi l’avversario per compiere le altre mosse durante la partita.

Per comprendere il potenziale di questa macchina, date uno sguardo al seguente video: buona visione!

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