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Le app per l’analisi finanziaria utilizzeranno il machine learning

Secondo un report rilasciato dall’istituto di ricerca Juniper Research, in futuro, anche il comparto fintech – quello dello sviluppo di soluzioni tecnologiche pensate per potenziare l’analisi finanziaria e i servizi di consulenza – potrà  approfittare degli sviluppi compiuti nell’ambito del machine learning, in particolare con applicazioni che potranno essere sfruttate per erogare servizi e prodotti come prestiti o rating relativi ai crediti.

Con l’utilizzo delle tecnologie di machine learning, in linea teorica, gli istituti bancari potranno sostituire determinate categorie di collaboratori, o in alcuni casi, affiancare all’attività  degli stessi i computer: e in questo senso, nel prossimo quinquennio, cresceranno sempre di più gli investimenti nell’ambito del fintech, sostenendo soprattutto quelle aziende che si occupano di implementare soluzioni di machine learning evolute.

Attraverso l’acquisizione di informazioni relative ai mercati e ai clienti, poste all’interno di dataset di dimensioni considerevoli, gli algoritmi dei sistemi potranno essere addestrati in maniera molto più veloce ed efficiente, incrementando le potenzialità  della business intelligence oltre al suo ruolo tradizionale di strumento di analisi a consuntivo, diventando al contrario un tool a disposizione per fare previsioni più accurate.

Secondo le previsioni di Juniper Research, in maniera particolare, il machine learning potrà  essere impiegato in futuro per offrire delle valutazioni accurate nell’ambito della concessione di finanziamenti per i clienti privati: chi si occuperà  di realizzare queste piattaforme, vedrà  decuplicare il suo business entro il 2012, quando – secondo il report – gli introiti per le aziende del settore toccheranno i 17 miliardi di dollari.

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