Gartner: il mercato dei semiconduttori cresce grazie alle Dram

Il giro d’affari complessivo dell’industria mondiale dei semiconduttori nel 2013 ha raggiunto i 315,4 miliardi di dollari, con un incremento del 5,2% rispetto ai 299,9 miliardi di dollari realizzati nel 2012.

Lo sostiene Gartner nel suo ultimo report, sottolineando come il fatturato combinato dei primi 25 produttori di semiconduttori sia andato ancor meglio del mercato di riferimento con un incremento del 6,2% contro il 2,9%. Un dato che si spiega in parte grazie alla concentrazione dei produttori di memoria, che hanno registrato una forte crescita e si collocano ai vertici della classifica.

“Dopo un inizio debole dovuto a un eccesso di giacenze di magazzino, la crescita del fatturato si è impennata nel secondo e terzo trimestre del 2013, per rallentare di nuovo nel quarto. Le memorie, in particolare le Dram, hanno trainato l’intero settore tanto che, se le si escludesse dal conteggio, il mercato avrebbe fatto registrare un misero +0,4%. Il declino della produzione dei personal computer e i primi segni di saturazione del mercato degli smartphone di fascia alta, non hanno certo agevolato i costruttori.

dram

Nonostante le buone prestazioni delle divisioni data center e sistemi embedded il fatturato di Intel ha subito un calo del 2,2%: il crollo delle vendite dei pc e il calo dei prezzi dei tablet e degli smartphone sono stati gli elementi negativi che hanno contraddistinto tutto il 2013. Il colosso dei chip mantiene tuttavia il primato mondiale (da 22 anni a questa parte) con una quota del 15,2% nel mercato dei semiconduttori scesa dal 16,5% nel 2011, quando toccò il suo picco massimo.

Nella top five fanno il loro ingresso per la prima volta Sk Hynix e Micron Technology, due produttori di memorie che più degli altri hanno saputo sfruttare il buon andamento in particolare delle Dram. Sotto le aspettative, dice Gartner le performance di Samsung, seconda con il 9,4% per il dodicesimo anno consecutivo. Pur essemdo presente nel segmento delle memorie, il colosso sud coreano ha sofferto l’incalzante avanzata di Micron che proprio nel corso dell’anno ha portato a termine l’acquisizione di Elpida Memory completando la propria offerta nel mercato delle Dram a basso consumo, dove Elpidia era particolarmente forte.

Da segnalare la perdita del 4,2% di St Microelectronics, l’azienda italo francese in questi giorni al centro di una bufera per l’ipotesi avanzata dal Governo Letta di cedere alla Cassa depositi e prestiti la quota azionaria in mano allo stato.

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