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Google: ecco i dati del report sulla trasparenza

Grande protagonista della rivoluzione del web, Google nel corso degli ultimi anni ha adottato soluzioni per tutelare in maniera più incisiva la privacy degli utenti attraverso i suoi servizi e i suoi prodotti. A questo proposito Google ha realizzato un vero e proprio report sulla trasparenza aggiornato in maniera regolare.

Gli ultimi dati di questo rapporto resi noti dall’azienda di Mountain View – che contemplano anche le attività  svolte su richiesta delle autorità  governative – evidenziano per esempio come nel corso del secondo semestre dello scorso anno, le richieste di accesso ai dati degli utenti iscritti ai servizi di Big G da parte di entità  statali sono cresciute del 15 percento, passando dalle 35.365 del primo semestre alle 40.677 appunto del secondo.

La suddivisione delle richieste – in funzione delle singole giurisdizioni – vede in prima linea gli Stati Uniti (con ben 12.500 domande), dietro a cui si posiziona la Germania (che ha formulato 7.500 richieste), seguita a sua volta dalla Francia (con 4.000 domande di accesso), dietro alla quale si situa il Regno Unito (con 3.500 istanze), quindi l’India (con 3.250 domande). L’Italia è passata da 956 domande (1° semestre) a 897 (2° semestre).

Dal punto di vista numerico, gli account coinvolti da queste richieste sono stati complessivamente più di 81.000. Altro dato che emerge dal report sulla trasparenza di Google, è quello relativo all’esercizio del diritto all’oblio: dopo il riconoscimento di questo diritto da parte della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nel 2014, le domande di eliminazione dei link dalle SERP hanno portato big G a cancellare 580.000 collegamenti.

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