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Arrivano le playlist contestuali in Google Play Music

Sono passati ormai quasi due anni dal luglio 2014 quando Big G decise di acquisire il servizio di streaming musicale proposto da Songza. Google infatti aveva individuato nel prodotto un nuovo sistema per profilare i gusti musicali dei suoi utenti Google Play Music con la creazione delle playlist di brani personalizzate in funzione alle abitudini personali, agli stati d’animo o di particolari momenti della settimana, .

Considerando le dimensioni incredibili del database di Songza, Mountain View ha avuto la possibilità  di offrire un intrattenimento musicale capace di soddisfare i gusti di milioni di utenti: dal mese di ottobre di 2014, questo servizio ha incontrato il favore degli utenti statunitensi e del Canada di Big G e – in  un secondo momento – anche quelli del Regno Unito, mentre negli altri paesi questo servizio non era stato reso disponibile.

Anche se la notizia non ha alcuna conferma ufficiale da parte di Google, proprio in queste ultime ore, sono sempre di più le conferme che finalmente le playlist contestuali di Google Play Music possono essere utilizzate anche in altre nazioni europee e alcuni utenti dei Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Romania, Ucraina e Croazia hanno segnalato che il servizio funziona sui loro account.

A questo coro di utenti di Big G, poi, si sono uniti anche quelli della Repubblica Sudafricana: si potrebbe quindi pensare, a questo punto, che sia in corso il roll out del servizio in tutti quei paesi in cui il servizio di Google Play Music è disponibile. In Italia, al momento, sono stata ancora rilanciate in rete indicazioni che diano come funzionanti queste playlist contestuali: ma l’attesa potrebbe durare ancora per poco.

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