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Il Play Store di Google si arricchisce di nuove categorie

Davide Micheli | 28 Luglio 2016

Google

Google ha comunicato di aver arricchito il suo Google Play Store con otto nuove categorie, una scelta che è stata dettata dalla necessità  di fare ordine all’interno dello store del mondo di Android.

Anche nel mondo digitale, di tanto in tanto, è necessario adottare delle soluzioni per fare ordine tra gli scaffali virtuali dei negozi. Un esempio in questo senso ci giunge da Google, che proprio in questi ultimi giorni ha reso noto di aver introdotto una serie di nuove categorie – otto in totale – attraverso le quali Big G punta a contraddistinguere da una maggior organizzazione la proposta di applicazioni nel vasto store del mondo di Android.

Google Play, in effetti, nel corso degli anni è cresciuto sempre di più, arrivando ad ospitare al suo interno un numero impressionante di applicazioni e di giochi basati sull’OS mobile della società  di Mountain View, il cui catalogo necessitava ormai di un nuovo approccio per evitare che, in balia degli eventi, l’eccessivo accumulo di app potesse rendere meno ordinata e soddisfacente l’esperienza utente all’interno dello store.

Big G ha quindi deciso di inserire in Google Play queste nuove categorie: Art & Design, Auto & Vehicles, Beauty, Dating, Events, Food & Drink, House & Home e, infine, Parenting. Essendo state comunicate ufficialmente sul blog (in lingua inglese) della società  di Mountain View, al momento, non è dato sapere quali saranno le traduzioni puntuali in lingua italiana di queste suddivisioni presenti all’interno di Google Play.

La novità  nello store virtuale della società  di Sundar Pichai non sono ancora disponibile né attraverso la fruizione di Google Play a partire dalla versione web e nemmeno sui device mobile che montano l’OS del Robottino Verde. Google, infine, ha fatto sapere di aver in programma il cambio di denominazione di “trasporti” (in “mappe e navigazione”) e “multimedia e video” (in “lettori ed editor video”).

Big G ha indicato che queste modifiche saranno implementate nel corso dei prossimi due mesi, permettendo ai developer così di adeguare – laddove necessario – l’assegnazione alle proprie app della più corretta categoria di appartenenza.