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Google: l’intelligenza artificiale supporta Project Loon

Tra i big player, diverse aziende si sono interrogate sulla questione del digital divide (Facebook e Google in prima linea) e, proprio l’azienda di Mountain View, ha deciso di investire parecchie risorse in un progetto abbastanza visionario come il Project Loon, che prevede l’uso di palloni aerostatici in volo (a circa 20 km di altitudine) per assicurare la connessione ad Internet in aree discoste.

Questo approccio per il superamento del digital divide è sicuramente qualcosa di inedito e di molto complesso, perché deve tener conto soprattutto di tanti fattori esterni, non da ultimo quelli climatici, valorizzando al meglio gli stessi per consentire ai palloni aerostatici di essere sempre operativi, senza ricorrere per esempio all’uso di motori per il posizionamento.

Per risolvere questo problema, ad esempio, il team di Google ha deciso di mappare le correnti d’aria presenti alle differenti altitudini, per consentire ai palloni aerostatici di posizionarsi nel luogo prestabilito, senza che a causa di improvvisi (ed indesiderati) spostamenti, possano poi andare a causare una perdita del segnale agli utenti.

Dopo aver realizzato una mappa delle correnti, quindi, Google ha sfruttato una forma di intelligenza artificiale in grado di fare una previsione relativamente ai venti che si manifesteranno in un dato momento, sfruttando alcuni algoritmi per elaborare i dati raccolti durante gli esperimenti, con la conseguente analisi da parte del team di Big G.

Tra una fase e l’altra dei test, i palloni aerostatici vengono fatti ridiscendere a terra sfruttando un paracadute ad hoc, concordando con le autorità  dell’aviazione civile tutta la procedura, per evitare incidenti con il traffico aereo.

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