Audio X-Fi da Creative per i notebook di ultima generazione

Anteprima di Riccardo Meggiato

Il mercato dell’audio per sistemi portatili offre molte soluzioni basate sull’interfaccia Usb, mentre sul versante ExpressCard finora si è visto ben poco. Creative tenta di colmare questo vuoto proponendo l’ultima incarnazione, in ordine di tempo, della tecnologia X-Fi: la Sound Blaster X-Fi Xtreme Audio Notebook. Il nuovo modello segue la Audigy 2 ZS Notebook per PcCard, ma, data la relativa giovinezza e la diffusione non ancora universale del formato ExpressCard, Creative ha deciso saggiamente di far convivere a catalogo entrambe le soluzioni. La confezione base della nuova scheda audio contiene la custodia per il trasporto, una coppia di auricolari (di qualità  solo discreta) e il Cd-Rom d’installazione. Separatamente è venduto lo Speaker docking module, un accessorio aggiuntivo da collegare all’unità  principale per pilotare sistemi di diffusori fino a 7.1 canali: senza di questo, l’output analogico è limitato alla semplice stereofonia.

ConfezioneLa X-Fi Xtreme Audio Notebook dispone solo di un ingresso e di un’uscita mini-jack universali, cui possono essere collegati indifferentemente connettori analogici o digitali (S/Pdif) ottici. L’ingresso funge anche da presa microfonica non preamplificata, mentre l’uscita è collegabile anche a un paio di cuffie. Le funzioni di riproduzione e registrazione sono gestite alla risoluzione massima di 24 bit/96 kHz in ambiente Windows XP; in Vista, invece, l’uscita S/Pdif è limitata a 24 bit/48 kHz. Sul bordo esterno della card, tra i due connettori universali, è collocato l’attacco per il modulo d’espansione, che ospita le uscite analogiche per gli impianti multicanale.

Il computo e la tipologia di tutte le connessioni presenti e la mancanza di prese Rca e coassiali inducono a considerare la X-Fi Xtreme Audio Notebook come una soluzione votata all’intrattenimento digitale, inteso come riproduzione di audio, film e giochi, piuttosto che all’uso professionale.

Abbiamo testato il prodotto su un notebook Asus G1, mentre per le misurazioni ci siamo affidati a una scheda Hercules 16/12 FW installata su un secondo computer e abbinata a un banco digitale. Per le nostre prove abbiamo utilizzato una serie di Dvd musicali, una libreria di suoni a frequenza fissa e alcuni videogiochi (tra cui Colin McRae Dirty, Prey e Medal of Honor: Airborne). Come suite di analisi, invece, la scelta è caduta su Audacity 1.2.6 e RightMark Audio Analyzer 6.06.

Analiticamente, la scheda di Creative si è comportata in modo egregio: alla frequenza di campionamento di 44,1 kHz e risoluzione di 16 bit, le fluttuazioni della curva della risposta in frequenza tra 40 Hz e 15 kHz sono oscillate tra + 0,26 dB e – 0,48 dB; a 24 bit/96 kHz, tra 20 Hz e 20 kHz le fluttuazioni sono rientrate nell’intervallo compreso tra + 0,05 dB e – 0,69 dB, indubbiamente un buon risultato. Diverso è stato il comportamento con il software di sequencing musicale Cubase 5: qui, la X-Fi Xtreme Audio Notebook ha arrancato, esibendo tempi di latenza a volte superiori a 50 millisecondi.

Sound Blaster X-FiMolto buona, invece, la pulizia del suono, confermata da un rapporto tra segnale e rumore di 91 dB: pur non essendo un valore di primissimo piano, è un risultato più che buono per scopi d’intrattenimento. Deludente, invece, l’ingresso microfonico: anche con i modelli migliori in nostro possesso abbiamo ottenuto registrazioni di qualità  solo mediocre. È importante sottolineare, comunque, che la linearità  del segnale regge molto bene, generando una distorsione dello 0,0019%.

Terminata la fase analitica, siamo passati alla prova d’ascolto soggettiva e anche qui abbiamo avuto qualche sorpresa. La più significativa è giunta dalle tecnologie Crystalizer e Cmss-3D, che sono un po’ i cavalli di battaglia della tecnologia X-Fi: in estrema sintesi, la prima è un algoritmo di restauro del segnale audio che si prefigge di ripristinare la cristallinità  del suono perduta in fase di compressione, rigenerando le frequenze troncate dalle codifiche a perdita d’informazione, come Mp3 e simili; la seconda, invece, è la tecnologia di spazializzazione 3D del suono per generare audio multicanale da una sorgente stereo ed effetti di surround virtuale in cuffia. Ebbene, una volta attivate, le due funzioni non ci hanno convinto del tutto a causa dell’evidente rallentamento del sistema e della leggera, ma percepibile, latenza.

Questi problemi si sono manifestati in modo particolare quando il processore centrale era impegnato nell’elaborazione di altri task impegnativi, segno che, con ogni probabilità , era proprio la Cpu Core 2 Duo a sostenere parte dell’elaborazione audio.

Xtreme AudioLa conferma è arriva quando, non senza difficoltà , siamo riusciti ad aprire la scheda, scoprendo che al suo interno non c’era un vero processore X-Fi, come il nome del prodotto lascerebbe invece supporre, bensì un ibrido.

Probabilmente, nelle intenzioni dei progettisti di Creative, la soluzione ExpressCard/54 sarebbe dovuta bastare a gestire senza difficoltà  l’emulazione via software della tecnologia X-Fi. Questo, risultati alla mano, è vero solo se la Cpu principale è impegnata in un’unica attività  multimediale e, soprattutto, se la sua potenza di calcolo è esuberante. È perciò auspicabile che il problema del tasso elevato di occupazione della Cpu potrà  essere almeno attenuato con un futuro aggiornamento del firmware e dei driver. Al di là  di questo, l’accoppiata Xtreme Audio Notebook e Speaker Docking Module offre complessivamente buone prestazioni: sia con semplici tracce audio sia con le colonne sonore multicanale dei Dvd-Video, la definizione sonora raggiunge livelli apprezzabili e un surround di qualità .

Una nota positiva va attribuita al software in dotazione: dopo aver installato l’intera suite di applicazioni disponibili su Cd-Rom, l’utente avrà  a disposizione non solo buoni strumenti audio, che descriveremo a breve, ma anche efficaci utilità  come Creative Audio Console e Creative Diagnostics. La prima dà  accesso a tutti i parametri della scheda: oltre a X-Fi Crystalizer e a Cmss-3D, anche agli effetti Eax per i videogiochi compatibili e al configuratore degli altoparlanti, per tarare i diffusori in base alla loro tipologia, disposizione e ambiente d’ascolto. Il tutto, va sottolineato, in modo accessibile anche ai meno esperti. Creative Diagnostics è invece il centro di analisi e rilevazione dei problemi: dopo una serie di test, l’utilità  stila il rapporto sui risultati ottenuti e, in caso, propone le soluzioni ai problemi più comuni. La suite Creative MediaSource 5, invece, raccoglie i programmi per la gestione delle sorgenti sonore utilizzate dalla X-Fi Xtreme Audio Notebook: Creative MediaSource 5 Audio Converter è un semplice convertitore di tracce audio, con supporto ai formati Mp3, Wav e Wma; MediaSource 5, invece, è il player di tracce audio digitali che funge anche da software di campionamento. Infine, Creative Organizer è il gestore della libreria musicale che accorpa numerose funzioni audio, tra cui le più utili sono quelle per la creazione di Cd-Audio e Mp3, di estrazioni digitale da Cd-Audio e di analisi della musica, per offrire nuovi elementi di classificazione della propria audioteca.

RisultatiIl pacchetto di Creative è completato da PowerDvd di CyberLink, per la riproduzione su Pc di titoli Dvd-Video con colonna sonora Dolby Digital e Dts.

In conclusione, sotto il profilo puramente hardware la X-Fi Xtreme Audio Notebook non compie, rispetto alla precedente Audigy 2 ZS Notebook, lo stesso balzo tecnologico e qualitativo delle schede audio interne X-Fi nei confronti della gamma Audigy 2 e Audigy 4.

I componenti software sopperiscono alle limitazioni segnalate offrendo strumenti efficienti, ma che richiedono computer potenti per essere apprezzate al meglio. Il che è un po’ paradossale, se si pensa che la X-Fi Xtreme Audio Notebook è un prodotto indicato soprattutto per attività  d’intrattenimento come la riproduzione audio e video. Tuttavia, chi ha bisogno di una soluzione consumer di buona qualità  complessiva su ExpressCard non ha al momento alternative.

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