Hardware

Canon HG21, il test

Nicola Martello | 2 Giugno 2009

Fotografia

Il camcorder di Canon porta alla maturità  lo standard AvcHd, che ormai non ha più nulla da invidiare al concorrente Hdv.

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Canon possiede un ricco catalogo di camcorder consumer, tale da coprire praticamente tutte le esigenze del pubblico. Il produttore giapponese offre telecamere a definizione standard e Hd, che registrano su nastro, su disco ottico, su memoria a stato solido oppure su disco fisso. Il modello HG21 in prova questo mese impiega indifferentemente uno degli ultimi due supporti elencati: è compatibile con schede Sd e Sdhc e integra un disco fisso da 120 Gbyte. Il formato di registrazione è Full HD (1.920 x 1.080 pixel) AvcHD. Canon offre anche il modello HG20, identico a HG21 a parte il disco interno da 60 Gbyte e la livrea con inserti color argento.
Il prodotto di Canon appare come un camcorder piccolo ma massiccio, a causa del blocco contenente il disco fisso, che però funge da impugnatura e migliora notevolmente la presa. L’obiettivo è molto compatto, supporta filtri da 37 mm e ha uno zoom ottico 12X, che diventa 40X oppure 200X con l’ingrandimento digitale. La lente frontale è protetta da lamelle ad azionamento automatico. L’accumulatore fornito in dotazione consente un’autonomia di circa 55 minuti in registrazione e di 110 minuti in riproduzione.
Il sensore impiegato ha una risoluzione effettiva di 1.920 x 1.080 pixel ed è un piccolo Cmos di diagonale nominale di 1/3,2″.

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L’elettronica di bordo permette riprese con un’illuminazione minima di 0,2 lux, anche se Canon consiglia di non scendere sotto i 100 lux. I preset di compressione video AvcHD Mpeg-4 Avc/H.264 sono cinque: Mxp a 24 Mbit/s (11 ore di registrazione su disco oppure 20 minuti su scheda Sdhc da 4 Gbyte), Fxp a 17 Mbit/s (15 ore e 45 minuti su disco oppure 30 minuti su Sd), Xp+ a 12 Mbit/s (21 ore e 40 minuti o 40 minuti), Sp a 7 Mbit/s (36 ore o 70 minuti) e infine Lp a 5 Mbit/s (46 ore o 90 minuti). Da notare che soltanto con le due modalità  Mxp e Fxp la memorizzazione avviene a 1.920 x 1.080 pixel, mentre con gli altri preset la risoluzione è ridotta a 1.440 x 1.080 punti. Per registrare in Mxp o Fxp è necessario usare una scheda Sd o Sdhc veloce, di Classe 4 (4 MByte/s) o superiore. Il flusso audio stereo è compresso in Dolby Digital 2.0.

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Il menu di impostazione è in italiano e offre le opzioni per la cattura a 50 semiquadri interlacciati (50i) o a 25 fotogrammi progressivi (25p, che comunque sono registrati come 50i), e diversi preset di esposizione tra cui Cinema. Questo è pensato per conferire alle riprese un aspetto cinematografico tramite una diversa curva gamma, con una dinamica più ampia alle basse luci e una nitidezza e saturazione leggermente ridotte. È consentito regolare manualmente il livello audio del microfono integrato o esterno, monitorabile con una cuffia collegata al camcorder e visualizzabile nel display Lcd.
Il joystick è l’unico mezzo per le regolazioni e risulta piuttosto impreciso quando si vuole impostare a mano il fuoco. Se non altro è disponibile il Focus Assist che ingrandisce di 2X solo a display la parte centrale dell’inquadratura. Quando si preme il joystick si accede subito a un menu rapido con le opzioni di uso più frequente, come la regolazione del fuoco e del livello sonoro.

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Nelle nostre prove abbiamo apprezzato l’ottima impugnatura e l’ergonomia dei comandi; il display risulta ben visibile, ma nelle situazioni di forte luminosità  è meglio usare il mirino. Notevole è poi l’autofocus iAF, che grazie al sensore esterno è veloce e preciso e aggancia senza incertezze il soggetto. La qualità  delle registrazioni è molto elevata, soprattutto nella modalità  Mxp (24 Mbit/s, il massimo consentito dallo standard AvcHD).
La visibilità  degli artefatti è praticamente nulla con le due modalità  Mxp e Fxp, mentre i difetti di compressione appaiono evidenti in Sp e in Lp. I colori sono molto belli e ben saturi e non abbiamo mai notato né bande cromatiche né fastidiose solarizzazioni. Il giudizio positivo vale anche con il comportamento del camcorder con poca illuminazione e con la modalità  25p.

canonhg20voto.pngLa grana dovuta al rumore video con luce scarsa – sebbene ben visibile – è fine e non dà  troppo fastidio durante la visione. Ma si può fare di meglio: il rumore diminuisce nettamente quando si attiva la modalità  25p, che grazie al raddoppio del tempo di esposizione (da 1/50 a 1/25 di secondo) aumenta la qualità  visiva nelle situazioni più difficili. Le riprese a 25p sono prive di vistosi scatti anche quando si fanno panoramiche, carrellate e zoomate e rendono questo camcorder molto interessante a chi ha un budget limitato ma ha aspirazioni cinematografiche, dato che la cadenza 25p è molto vicina ai 24p tipici del cinema. In modalità  foto la HG21 non sfigura troppo rispetto a un’economica fotocamera digitale compatta. È possibile scattare anche durante le riprese, a risoluzione 1.920 x 1.080 oppure 848 x 480 punti. Le immagini mostrano colori molto belli e saturi, con un percepibile intervento del filtro di sharpening per accrescere il contrasto dei dettagli. In conclusione, HG21 è un ottimo camcorder consumer e si fa notare per la facilità  d’uso e per le elevate prestazioni video.

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