Intel in crescita e AMD in calo: ecco i dati di mercato 2008

iSuppli mostra i dati del mercato dei microprocessori dello scorso 2008, che confermano la repentina crescita di Intel e una diminuzione della quota di mercato di AMD.

I dati, mostrati in queste tabelle, indicano come Intel su base annua, abbia consolidato ulteriormente (se possibile) la propria leadership, passando dal 78,4% all’81,8%. Data la stabilità  di tutti i produttori terzi, che sono passati dal 7,5% al 7,6%, la vera sconfitta è di conseguenza AMD, scesa dal 14,1% al 10,6%.

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Valutando i dati nel complesso, confrontando gli ultimi 2 anni, emerge lo stesso quadro generale, con Intel in crescita ed AMD in calo.

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I dati mostrati sono il risultato di qualche passo falso di AMD con la prima generazione Phenom e la contemporanea presentazione da parte di Intel di uno dei processori più venduti in assoluto: Atom.

Con l’esplosione del mercato netbook (di quasi esclusiva competenza Intel) è facile capire come la percentuale di quest’ultima sia cresciuta in fretta. Il 2009 dovrebbe essere l’anno della svolta per AMD che, con le nuove piattaforme Spider basate su Cpu Phenom II si ritrova ottime soluzioni a prezzi molto accessibili.

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3 Commenti

  1. Secondo me c’è anche un altro fattore che,per me, contribuisce: vai in qualsiasi negozio che ti venda computer…sicuro che su 100 pc solo 10 te li vendono con processore AMD, inoltre sembra che alcune case informatiche su cui notavo che la maggior parte della loro produzione era su piattaforma AMD, oggi la cosa si è ribaltata. Magari non è così, ma a mio modesto parere anche questo fattore ha influito

  2. AMD sta pagando un ciclo progettuale sbagliato, e l’impossibilità di rispondere adeguatamente ai Core2. Il boost che Intel ha fatto con i Core2 (e con tutto ciò che ne è derivato) ha dato un vantaggio temporale e tecnologico a Intel di almeno un anno su AMD. D’altro canto, AMD si è trovata a dover affrontare a due grossi problemi, uno era finanziario dovuto ad una situazione di cassa non rosera, risolta con l’ingresso di Mubadala nel capitale, l’altra organzizativa sulla necessità di riorganizzare l attività a seguito di una affrettata e mal pianificata acquisizione di Ati, maturata con le dimissioni di Ruiz, lo scorporo delle fonderie, etc.
    D’altro canto AMD sembra che cambi troppo spesso “obiettivi”, sono anni ormai che ad ogni keynote viene annunciata una nuova piattaforma, Fusion è l’ultima. Io non critico le idee, le piattaforme per la loro qualità tecnologica, ma se scegli una linea portala a termine, altrimenti lasci nello sconcerto anche chi ti segue.
    P.S. Dal punto di vista del puro business, l’acquisizione di Ati, per il settore CPU non ha fatto un gran bene, ora il numero di produttori di chipset per AMD si è notevolmente ridotto, ed anche l’impegno di NVidia, con i suoi NForce, si è notevolmente (ed ovviamente) ababssatto.

  3. Ci sarà pur un motivo per cui la Intel è una delle poche aziende che riesce a sopravvivere, anzi a crescere, in questo periodi di crisi.
    E non è solo dovuto al boom di Atom.

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