Ecco i nuovi Athlon II e Phenom II

In concomitanza con l’apertura del Computex AMD ha annunciato due nuovi processori, tagliando un altro dei tanti traguardi previsti sull’agenda 2009. In questo articolo vi presentiamo il Phenom II X2 550 Black Edition e l’Athlon II X2 250. Dal nome si intuisce immediatamente che in ambo i casi abbiamo a che fare con architetture di tipo dual core (X2) e quindi destinate ad aggredire il mercato di fascia economica; i prezzi al dettaglio saranno infatti di circa 100 euro per il modello di classe Phenom II X2 e di circa 90 euro per quello Athlon II X2.
Entrambi i processori sono prodotti con tecnologia a 45 nanometri Soi (Silicon on insulator) presso gli stabilimenti Globalfoundries (Fab 1 Module 1) che al momento coincidono con i precedenti impianti AMD di Dresda. Cominciamo la nostra analisi dal Phenom II X2 550 Black Edition il cui core è identificato con il nome in codice Callisto. Come avevamo evidenziato nell’articolo pubblicato sul numero 218 di PC Professionale, i nuovi processori Phenom II di tipo dual core derivano in modo diretto da quelli quad core.

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A confronto il Phenom II X2 550 BE (sopra) e l’Athlon II X2 250 (sotto). Il primo deriva direttamente dalla produzione Deneb a 4 core in cui 2 unità  operative sono disabilitate. Il secondo utilizza la stessa architettura sviluppata per Phenom II, ma con una produzione di silicio completamente nuova.
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La strada seguita da AMD è, in questo caso, quella di degradare a due core il silicio quad core di Deneb; la strettissima parentela tra il silicio Callisto e quello Deneb può essere facilmente intuita dai dati di targa: il modello X2 550 Black Edition utilizza una cache di primo livello (L1) da 128 Kbyte e una di secondo livello (L2) da 512 Kbyte per ogni core. A queste si affianca una cache di terzo livello (L3) ampia 6 Mbyte e condivisa tra le unità  di calcolo così come per le Cpu Phenom II X4 di fascia più alta. Come tutte le unità  in versione Black Edition, il Phenom II X2 550 offre la possibilità  di modificare manualmente il moltiplicatore interno che determina la frequenza operativa finale. Questa caratteristica è dedicata agli utenti esperti che vogliono cimentarsi nell’overclock del proprio sistema nel tentativo di incrementare in modo sensibile le prestazioni. Per facilitare la gestione delle frequenze operative e, in generale, di tutti i principali parametri operativi della piattaforma Dragon (chipset AMD 790 e processore Phenom II) è stata rilasciata la terza versione del software AMD OverDrive. Questa nuova versione del software mostra un netto incremento di qualità  e usabilità  rispetto alle versioni precedenti.
Con l’Athlon II X2 250 è stato portato a termine un travaso di tecnologie dalla famiglia Phenom II a quella Athlon II; il core Regor utilizza un silicio completamente rinnovato, estremamente piccolo (solo 117,5 mmq) e che rimpiazza quello Kuma utilizzato per la produzione degli Athlon X2 7850. L’architettura Regor prevede due core, ciascuno dei quali è supportato di una cache di primo livello (L1) da 128 Kbyte e una di secondo livello (L2) da 1 Mbyte. Gli Athlon II utilizzano l’approccio architetturale di Phenom II, ma presentano al tempo stesso differenze sostanziali. La principale tra queste risiede nella configurazione della memoria cache: i Phenom II X2 dispongono di 6 Mbyte di cache L3 assente nei modelli Athlon II X2; questi vantano però una cache L2 doppia per ogni singolo core (1 Mbyte invece di 512 Kbyte) proprio per compensare l’assenza della cache di terzo livello.
athlon-caratt.png Il socket è il quello AM3 (938 pin) che garantisce la retro compatibilità  con le piattaforme AM2+ (940 pin) di recente produzione. Come abbiamo scritto a più riprese, l’utilizzo del socket AM3 fornisce il supporto all’utilizzo di memoria Ddr3 con frequenza operativa di 1.333 MHz, mentre installando il processore su un socket AM2+ si potrà  utilizzare solo memoria Ddr2 con la limitazione a 800 MHz per la frequenza operativa. La compatibilità  con due piattaforme così differenti è garantita dalla presenza sul silicio del processore di un controller integrato che supporta entrambe le tecnologie di memoria. Questo approccio, molto differente da quanto attuato da Intel, permetterà  a un ampio bacino di utenti di aggiornare i propri desktop con architettura AM2+ con processori di nuova generazione senza la necessità  di sostituire altri componenti hardware. Prima di procedere all’acquisto di un processore AM3 da installare su una scheda madre AM2+ assicuratevi, consultando il sito del produttore, che la compatibilità  tra i due componenti sia stata certificata e che sia disponibile un Bios aggiornato per supportare in modo corretto le funzionalità  della nuova Cpu. In linea generale tutti i possessori di piattaforme con chipset AMD della serie 700 acquistate nel corso dell’ultimo anno dovrebbero essere compatibili con i processori AM3, previo aggiornamento del Bios.

Per la nostra prova abbiamo impiegato una piattaforma Asus M4A79T Deluxe, una delle poche schede madri la cui compatibilità  con le nuove Cpu era già  stata verificata al momento dell’annuncio di AMD. Il sistema di test è stato quindi completato con 4 Gbyte di memoria Ddr3, una scheda grafica GeForce GTX 280 e un disco Seagate Barracuda 7200.10 da 750 Gbyte. All’interno del sistema operativo Microsoft Windows Vista Home Premium SP1 in versione a 64 bit abbiamo eseguito le consuete suite di test che hanno fornito ottimi risultati per entrambi i processori. Il rapporto tra prezzo e prestazioni fa di entrambi i processori una valida scelta per chi intende realizzare un desktop di fascia intermedia e non necessità  di architetture multicore di tipo spinto.

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L’Athlon II X2 250 rappresenta un ottimo passo avanti rispetto al precedente Athlon X2 7850. Con un consumo di soli 65 watt riesce a far segnare prestazioni di poco inferiori a quelle del Phenom II X2 550 BE (a frequenza standard) che consuma 80 watt. La nuova unità  Athlon II è quindi ideale per sistemi compatti e a basso consumo. Il Phenom II X2 550 BE ha fatto segnare un buon livello di prestazioni, ma soprattutto ha dimostrato di avere potenzialità  ben superiori. In pochi minuti, giusto il tempo di installare l’AMD OverDrive 3.0, abbiamo portato il processore da 3,1 GHz a 3,7 GHz utilizzando un sistema di raffreddamento ad aria prodotto da Zeroterm (modello FZ120).    •

Da PC Professionale n. 220

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