Display

LG W2284F, un monitor 22″ elegante e dalle buone prestazioni

Nicola Martello | 10 Settembre 2009

Il prodotto di LG è pensato per chi desidera un display con un look all’ultima moda e con prestazioni all’avanguardia, in particolare per quanto riguarda la nitidezza delle scene in rapido movimento.

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Il monitor Lcd di LG sfoggia un design molto raffinato, con una scocca nera ricoperta da uno strato di plastica trasparente e lucida, in cui spicca un piccolo rigonfiamento in basso a destra, un sensore che va sfiorato per accendere il display. L’eleganza di questa livrea è notevole ed è stata premiata con l’iF Product Design Award 2008.
Il monitor ha una diagonale di 22″, una risoluzione di 1.680 x 1.050 pixel e un rapporto d’aspetto pari a 16:10. L’unità  è molto sottile, una scelta costruttiva che ha comportato l’impiego di un alimentatore elettrico esterno. La base è parzialmente trasparente e a forma di campana; sebbene originale dal punto di vista estetico, consente solo l’inclinazione da – 5 a 15 gradi  lungo l’asse orizzontale parallelo allo schermo. Gli ingressi sul retro sono due, uno analogico Vga l’altro digitale Dvi-D compatibile Hdcp. Il monitor non integra alcun altoparlante.

La regolazione dell’unità  avviene tramite un menu Osd in italiano, semplice e ordinato. Purtroppo i tasti di comando sono nascosti lungo il fianco destro e totalmente privi di simboli, due caratteristiche che ne rendono l’impiego veramente scomodo.
Per fortuna LG fornisce il software forteManager, che permette di ignorare i tastini in favore del mouse, per un setup semplice e veloce. Il monitor offre la tecnologia fEngine con tre preset, per la visione dei film, di Internet e per l’uso normale. I primi due hanno però un contrasto troppo elevato.
lg-lcd-voto.pngLe regolazioni di base ci sono tutte e tra queste citiamo il gamma su tre valori e la temperatura colore sRgb oppure da 6.500°K a 9.300°K in quattro passi. Tramite il primo tasto laterale è possibile accedere a tre funzioni accessorie che a nostro avviso sono più che altro gadget di dubbia utilità : il passaggio immediato da 16:10 a 4:3 e viceversa, lo zoom istantaneo a 1.440 x 900 pixel, e la visualizzazione delle immagini in scala di grigi, seppia oppure con una sfocatura gaussiana sulle alte luci.
Con la semplice regolazione manuale, il display di LG mostra sempre una dominante seppia, soprattutto alle basse luci. Solo grazie alla calibrazione effettuata con il sensore LaCie blue eye pro i colori acquistano un bilanciamento corretto, con un gamut molto vicino allo standard sRgb.
Per quanto riguarda le scie, abbiamo notato con piacere che sono quasi assenti: in effetti LG dichiara soli 2 ms per passare tra due tonalità  di grigio.
Le immagini di test appaiono sempre ben definite e con colori corretti, sia in Dvi sia in Vga. Con quest’ultimo ingresso è attiva la sincronizzazione automatica. Anche dopo la calibrazione si nota comunque una leggera dominante seppia nelle tinte più scure, una tonalità  che si accentua se si sposta il punto di visione a destra o a sinistra. In compenso la tenuta sulle basse luci è ottima, sia in Windows sia con i segnali provenienti da un lettore Dvd esterno. Con questo input il monitor accetta video digitali (abbiamo usato un adattatore Hdmi/Dvi) fino a una risoluzione di 720p, ma le immagini appaiono sempre stirate verticalmente, dato che l’elettronica del monitor deforma la scena portandola a 16:10 invece di 16:9.
In definitiva, il prodotto di LG si rivela un buon monitor, ben adatto ai giochi veloci e all’impiego quotidiano. Per rendere al meglio richieda una taratura cromatica da effettuare con un sensore, un’operazione che non tutti gli utenti sono in grado di fare.    •

Da PC Professionale n. 220

Techly ICA-LCD 441

Display

Il giusto supporto per lavorare (o studiare) meglio

Redazione | 27 Maggio 2022

Techly

Come avere il monitor sempre nella posizione perfetta, grazie al supporto da scrivania ICA-LCD 441 di Techly.

Oltre due anni di Covid (e il conseguente lockdown) hanno profondamente cambiato anche il nostro modo di lavorare e studiare, con smart working e DaD (didattica a distanza) che hanno rimpiazzato da tempo ufficio e scuola. Proprio per questo abbiamo dovuto adattare e riadattare gli ambienti domestici, non progettati per questi compiti specifici, per il lavoro e lo studio. Ma se, per i brevi periodi, le nostre case possono risultare adattabili e adatte, alla lunga le postazioni domestiche rivelano tutte le loro criticità, che possono impattare anche sulla nostra salute.

L’utilizzo prolungato di una postazione non ottimizzata, infatti, può portare alla comparsa di mal di schiena e di disturbi muscoloscheletrici dovuti a una postura errata. Per questo, in ufficio come a casa, è importante mettere in pratica le regole di base dell’ergonomia, soprattutto per quanto riguarda la posizione del monitor. Stando seduti con la schiena dritta e verticale, il display dovrebbe essere a circa 50 – 60 centimetri dal viso, con il bordo superiore dello schermo alla stessa altezza degli occhi o appena poco sopra.

Purtroppo sono pochi i monitor, in genere costosi, che hanno una base che consente tutte le regolazioni, in particolare quella dell’altezza. E anche quando i monitor dispongono di una base in grado di regolare l’altezza in modo adeguato, il “rischio” è che alla fine siano troppo ingombranti per una scrivania domestica, togliendo spazio prezioso a tastiera e mouse (e quindi di fatto costringendo l’utente a una postura non ergonomica). 

Se il vostro monitor non consente un’escursione in altezza tale da posizionarlo correttamente, o se volete liberare più spazio possibile sulla scrivania, esiste però una soluzione molto semplice (e definitiva): un supporto da scrivania, come l’ICA-LCD 441 che abbiamo provato questo mese.

L’ICA-LCD 441 può essere fissato al piano di lavoro tramite morsetto (la configurazione in foto) oppure vite passante.

Techly ICA-LCD 441 

Il catalogo Techly è particolarmente ricco di supporti da scrivania per monitor e comprende una quarantina di diversi modelli – considerando solo i supporti da scrivania – in grado di adattarsi alle diverse esigenze degli utenti. È infatti possibile scegliere tra supporti da appoggiare semplicemente alla scrivania e supporti da fissare, tramite morsetto o vite passante, al piano di lavoro, così come è possibile optare per soluzioni in grado di reggere uno o più monitor (fino a quattro).

Il modello che abbiamo provato si contraddistingue per la sua estrema versatilità, che lo rende adatto alle più disparate esigenze dell’utente. Realizzato in alluminio e acciaio e caratterizzato da un’elegante livrea grigio/bianca, l’ICA-LCD 441 è in grado di supportare monitor da 17 a 32 pollici (per un peso fino a 9 chilogrammi), anche curvi. Può essere agganciato tramite morsetto al bordo della scrivania (con spessore da 10 a 85 mm) oppure tramite vite passante (in questo caso lo spessore varia da 10 a 80 mm).

A differenza di altre soluzioni Techly, l’ICA-LCD 441 si caratterizza per una struttura a doppio braccio asimmetrico, con quello principale molto più esteso di quello secondario. Il braccio principale, fissato direttamente alla base, ha infatti un’estensione di 340 mm, mentre quello secondario ha un’estensione di 100 mm. Questa architettura asimmetrica offre un importante vantaggio in termini di ingombro: i due bracci possono essere sovrapposti e “appiattiti”, in una modalità stabile e perfettamente utilizzabile dall’utente. E in questa configurazione slim l’ICA-LCD 441 è l’ideale per le aree di lavoro più limitate, con un ingombro sulla scrivania virtualmente nullo. In orizzontale l’estensione massima dell’ICA-LCD 441 è di 510 mm, mentre in verticale varia da 165 a 450 mm.

L’ICA-LCD 441 è perfetto anche per le aree di lavoro più limitate, con un ingombro sulla scrivania virtualmente nullo.

Ma è nella totale libertà di posizionamento del monitor che l’ICA-LCD 441 si rivela praticamente perfetto: il monitor può essere posizionato esattamente nella posizione (e con l’inclinazione) desiderata dall’utente. I due bracci possono entrambi ruotare di ± 180° attorno alla verticale, ma se necessario, tramite una semplice vite, è possibile limitare la rotazione del braccio principale a ± 90°. Il giunto terminale, quello a cui fisicamente viene collegato il monitor, può invece ruotare di ± 90° lungo l’asse verticale e inclinarsi di ± 45° rispetto a quello orizzontale; è inoltre possibile ruotare lo schermo di ± 180°,  passando dal posizionamento orizzontale a quello verticale e viceversa.

Lo schema tecnico mostra tutte le possibili configurazioni di utilizzo dell’ICA-LCD 441.

Il monitor viene fissato tramite un attacco Vesa (compatibile con lo standard Vesa 75 x 75 e Vesa 100 x 100), dotato di sistema di aggancio a slitta e blocco rapido. Per supportare un range di monitor così diversi (da 17” a 32”) e supportarli in modo stabile, il braccio principale è ammortizzato con una molla a gas. È inoltre possibile variare la tensione della molla, agendo su una vite a brugola, così come è possibile fissare l’inclinazione e la rotazione del monitor.

Ottima l’attenzione ai dettagli, come si nota dalla presenza di due supporti passacavi (uno sul braccio principale e uno sulla base), grazie ai quali è possibile sistemare i vari cavi in modo efficiente e ordinato. Segnaliamo infine che la confezione include tutto il materiale per l’installazione (sia per la modalità a morsetto che quella a vite passante), e perfino gli utensili. L’unico “difetto” dell’ICA-LCD 441, che è proprio di questo tipo di soluzione e non del prodotto in sé, è che non è adatto per l’installazione su scrivanie particolarmente sottili o realizzate con un piano di lavoro in materiale delicato (come legno tenero o lastra di vetro/cristallo). L’ICA-LCD 441 è in vendita a 81,79 euro, Iva inclusa.

PRO
Veramente molto solido e robusto
Massima possibilità di personalizzazione della posizione
Regolazione della tensione della molla e bloccaggio delle cerniere

CONTRO
Non adatto alle scrivanie più sottili o con piani di lavoro molto delicati

Techly

Display

Gli extender Hdmi Ultra Hd 4K piccoli e versatili di Techly

Nicola Martello | 22 Marzo 2021

Techly

Techly offre tre nuovi prodotti per collegare sorgenti video e televisori Ultra Hd fino a una distanza massima di 70 metri, grazie a piccole unità di trasmissione e di ricezione, collegate con un comune cavo di rete.

I cavi Hdmi sono di uso universale negli impianti video consumer, ma il loro tallone d’Achille è la lunghezza massima. Poiché trasmettono segnali digitali a elevato bit rate, infatti, non possono essere troppo lunghi, altrimenti i dati arriverebbero corrotti al ricevitore (un televisore, un monitor, un proiettore video) e quest’ultimo mostrerebbe disturbi oppure addirittura non riuscirebbe ad agganciare il segnale. I cavi normali sono lunghi al massimo cinque metri, alcuni cavi speciali (e costosi) arrivano a 20 metri. Nel caso sia necessario stabilire una connessione ben oltre i 20 metri, magari facendo anche passare il cavo dentro tortuosi corrugati inseriti nei muri, si può impiegare un extender, un dispositivo costituito da un trasmettitore e da un ricevitore, collegati tra di loro da un normale cavo di rete.

Techly ha a catalogo numerosi modelli di extender e tra questi troviamo i nuovi IDATA EXT-676E, 676 e 676R. Tutti e tre i prodotti possono gestire un flusso video e audio con una risoluzione fino a 4K (4096×2160) a 24/25/30/50/60Hz, hanno porte Hdmi 2.0 con un bit rate di 18 Gbit/s e sono compatibili con la crittografia Hdcp 2.2. I segnali non sono compressi (Yuv 4:4:4), neanche con i video Hdr, non c’è alcuna perdita di dati. Di più, Techly dichiara una latenza pari a zero. La distanza di trasmissione arriva a 70 metri con un cavo Cat.6, 6a oppure 7, si riduce a 40 metri con un cavo Cat.5e. Per quanto riguarda l’audio, i prodotti di Techly sono compatibili con i formati Dts, Dts HD e Dolby Digital, Digital Plus, TrueHD, Atmos. Le unità di ricezione hanno l’uscita ottica TosLink per i flussi audio digitali S/Pdif, mentre nei trasmettitori è presente un’uscita Hdmi per rendere passanti questi sistemi extender, così da poter collegare un’altra periferica video, vicino alla sorgente multimediale. Sia i trasmettitori sia i ricevitori sono piccole scatole in robusto metallo verniciato nero, con dimensioni di 10,6 x 9,9 x 2,6 centimetri. Ogni unità è fornita con il suo alimentatore separato.

IDATA EXT-676E

IDATA EXT-676E è composto da un trasmettitore e da un ricevitore ed è pensato per gli impianti multimediali più semplici, ovvero per connettere un’unica sorgente video a un solo dispositivo di visualizzazione (collegamento punto-punto). La confezione include anche i cavetti per la cattura e l’emissione (blaster) dei raggi infrarossi di un telecomando. È infatti disponibile la funzione IR passback bidirezionale, per trasmettere e replicare da un’unità all’altra i segnali di un telecomando a infrarossi (20 – 60 kHz). Questa funzione è utile, per esempio, per comandare un media player remoto stando davanti alla Tv. IDATA EXT-676E ha un prezzo di 158,99 euro.

IDATA EXT-676E è un extender punto-punto, ovvero consente di connettere un’unica sorgente video a un solo dispositivo di visualizzazione.

IDATA EXT-676

IDATA EXT-676 è invece un extender punto-multipunto ed include un trasmettitore e un ricevitore, dotati di elettronica capace di supportare fino a dieci ricevitori collegati in cascata, così il segnale audio video di una sorgente multimediale può essere inviato fino a dieci televisori, monitor e videoproiettori (connessione punto-multipunto). In pratica ogni ricevitore è dotato di due prese Rj45, una di ingresso l’altra di uscita, per passare al ricevitore successivo i dati che transitano nel cavo Ethernet. Anche in questa confezione sono inclusi i cavi per la cattura e l’emissione dei raggi infrarossi di un telecomando. Il costo di questa soluzione è 209,39 euro.

IDATA EXT-676 è un extender punto-multipunto e può supportare fino a dieci ricevitori collegati in cascata.

IDATA EXT-676R 

IDATA EXT-676R è il solo ricevitore, un’unità aggiuntiva da collegare al sistema extender IDATA EXT-676 anche in più esemplari (l’apparecchio è identico al ricevitore incluso nella confezione 676), fino a raggiungere una configurazione con un massimo di dieci ricevitori per altrettante periferiche di visualizzazione. Il dispositivo è fornito con l’alimentatore esterno. Il prezzo in questo caso è di 104,59 euro.

IDATA EXT-676R è un’unità aggiuntiva da collegare al sistema IDATA EXT-676. Si possono collegare fino a un massimo di 10 ricevitori per altrettante periferiche di visualizzazione.
LG QNED Mini LED TV

Display

LG QNED, prime TV 4K e 8K con Mini LED

Luca Colantuoni | 29 Dicembre 2020

LG SmartTV

Le nuove QNED TV di LG utilizzano una retroilluminazione con Mini LED che permettono di migliorare la luminosità e il contrasto delle immagini.

LG ha annunciato una nuova serie di TV LCD che verranno mostrate durante l’evento virtuale del CES 2021 di Las Vegas. Si tratta delle QNED TV con Mini LED, una tecnologia molto recente che permette di migliorare la luminosità e il contrasto delle immagini.

L’acronimo QNED significa Quantum Nano Emitting Diode e indica la presenza di tre tecnologie che consentono di migliorare la qualità delle immagini (ma non al livello delle TV OLED). Quantum Dot e NanoCell sono utilizzate per avere una maggiore profondità di colore, mentre la luminosità e il contrasto vengono aumentati con i Mini LED.

LG QNED Mini LED TV

Le attuali TV LCD hanno una retroilluminazione a LED che coprono i lati oppure l’intera superficie posteriore (Edge LED o Direct LED). Altre tecnologie, come Local Dimming e Full Array Local Dimming, consentono di incrementare il contrasto e quindi la qualità dei neri. Con la tecnologia Mini LED è possibile ridurre la dimensione dei LED e quindi incrementare il loro numero (quasi 30.000 nel modello da 86 pollici). Si ottiene così un aumento della luminosità e un numero maggiore di zone di dimming.

Le nuove QNED TV di LG offrono dunque il meglio possibile per le TV LCD in termini di luminosità, contrasto e livello dei neri. Il produttore coreano annuncerà 10 modelli con risoluzione 4K e 8K, diagonale fino a 86 pollici e refresh rate fino a 120 Hz. I prezzi verranno comunicati durante il CES 2021 di Las Vegas, ma sicuramente saranno superiori a quelli delle TV NanoCell. Le QNED TV potrebbero essere una valida alternativa alle più costose TV OLED.

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